Carburanti tornano ad aumentare: “inaccettabile” secondo l’UNC

Dopo un inizio anno in cui gli italiani andavano a fare il pieno un po’ più contenti, tornano i rincari sui carburanti, del tutto “inaccettabilisecondo l’Unione Nazionale Consumatori. “Come al solito è bastato un solo giorno, ieri, di aumento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali perché immediatamente le compagnie ritoccassero al rialzo i prezzi dei carburanti“, denuncia l’associazione.

caro benzina, perché aumentano i carburanti
Con l'aumento del prezzo del petrolio i carburanti tornano a salire

Secondo dati pubblicati dalla Staffetta Quotidiana, ieri si sono verificati rincari dei prezzi consigliati eni ed Esso (+2 cent su benzina e diesel), Tamoil e TotalErg (+1 cent), aumentando quindi le medie del servito, con la benzina a 1,617 euro/litro (+1,1 cent) e il diesel a 1,544 euro/litro (+1,4 cent).

Quotidiano Energia afferma che i prezzi dei carburanti sono in aumento in tutto il territorio nazionale. Secondo il servizio Check-Up Prezzi QE il prezzo medio praticato “servito” della benzina va dall’1,625 euro/litro di eni all’1,640 di Q8 e Shell (no-logo a 1,481). Per il diesel è  tra 1,543 euro/litro di eni e 1,561 di Tamoil (no-logo a 1,385). Il Gpl, infine, passa dallo 0,590 euro/litro di Esso allo 0,628 di Shell (no-logo a 0,570). Le punte massime, sempre sul “servito” no-logo escluse, sono in aumento a 1,712 euro/litro per la benzina e a 1,607 euro/litro per il diesel.

Totalmente “inaccettabili” i rincari, denuncia Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, che afferma: “Gli aumenti sulla rete italiana dei carburanti verificatisi oggi non trovano giustificazione alcuna e sono inaccettabili. Come al solito è bastato un solo giorno, ieri, di aumento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali perché immediatamente le compagnie ritoccassero al rialzo i prezzi dei carburanti. Considerato che oggi, invece, il petrolio sta nuovamente scendendo, ci domandiamo se domani il prezzo della benzina sarà ribassato”.

I prezzi dei carburanti potrebbero scendere ancora di più: “la differenza di prezzo rispetto alle compagnie no-logo italiane così come lo stacco rispetto alla media europea dimostrano, in realtà, che ci sono ancora margini per ridurre il prezzo dei carburanti”, spiega Dona.

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