Car-sharing, cresce il Car2Go a Milano. Come funziona e quanto è diffuso nelle altre città italiane?

Lanciato solo qualche settimana fa il nuovo servizio di car sharing milanese Car2Go sta spopolando nella metropoli meneghina. Nato grazie alla collaborazione tra Mercedes Daimler ed Europecar questo nuovo servizio ha già messo a disposizione dei milanesi 600 Smart ForTwo, parco macchine che dovrebbe ulteriormente crescere nel giro di pochi mesi raggiungendo addirittura le 750 vetture.

Car-sharing Milano, come funziona il Car2go?
Car2go Milano: come funziona?

Ma in che cosa consiste esattamente questo Car2Go e perché sta avendo così tanto successo rispetto agli altri due servizi di car sharing già attivi nella metropoli – GuidaMi ed E-vai?

La ragione è principalmente una. Ovvero che a differenza degli altri due competitor Car2Go garantisce agli utilizzatori – già più di 60mila – la massima libertà di spostamento dal momento che è possibile ritirare e rilasciare le vetture ovunque nella città e non in apposite aree parcheggio.

Per sapere dove si trova l’auto che fa al caso tuo bastano davvero pochi minuti, giusto il tempo di collegarsi all’apposita App e di buttare un’occhiata sulla mappa della città che mostra in tempo reale la posizione di tutte le macchine pronte al noleggio. Per procedere al ritiro dell’auto occorre quindi possedere una speciale tessera magnetica che consente di aprire le vetture.

Questa tessera viene rilasciata durante la fase di registrazione al servizio al costo di 19 euro. Il costo del noleggio viene invece addebitato direttamente sulla carta di credito che l’utente ha indicato durante la fase di registrazione insieme ai dati della patente.

Questi i costi di noleggio: 0,29 centesimi al minuto, 14,90 euro all’ora o 59 euro al giorno.

Compresi nella tariffa a consumo, oltre al carburante, anche la possibilità di parcheggiare nelle aree a pagamento – strisce blu, nei posteggi riservati ai residenti – strisce gialle, e l’accesso area C. Non è invece permesso l’accesso alle corsie preferenziali come invece consentono GuidaMi ed E-vai, ed alle Ztl vantaggio quest’ultimo offerto solo da GuidaMi.

Infine, qualora dovesse capitare di trovare l’auto a secco di carburante – meno di un quarto di serbatoio – chiunque facesse il pieno presso una delle stazioni convenzionate Q8, Shell ed Esso riceve un bonus pari a 20 minuti di guida gratuiti.

Purtroppo però, non è tutto oro quel che luccica… Molti utilizzatori infatti lamentano il fatto che durante gli orari notturni le stazioni di rifornimento attive, sulle 60 in servizio in città nelle ore diurne, si riducono a 15 (rimangono attive solo quelle di Shell) con il rischio di dover girare ben più di 20 minuti per raggiungerne una.

Un’altra pecca riguarda invece l’aumento dei parcheggi per così dire “creativi”. Dal momento che ogni minuto in più speso per cercare un parcheggio regolare costa 0,29 centesimi molti automobilisti, fortunatamente non tutti, optano per la sosta selvaggia. Stessa filosofia per lo stile di guida, perché prima si arriva a destinazione e meno si spende. Ecco allora che molti utilizzatori si aggirano tra le vie della città convinti di essere piloti di Formula1.

Fortunatamente questo è solo il rovescio di una medaglia dai risvolti positivi. Il car sharing è infatti una valida alternativa alla mobilità privata che permette di decongestionare il traffico urbano riducendo allo stesso tempo l’inquinamento.

Oltre a Milano molte altre sono le città italiane che dispongono di un servizio di car sharing. Ricordiamo per esempio Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Padova, Palermo, Parma, Roma, Savona, Torino, Venezia e da pochissimo anche Bolzano.

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