Capacità spesa famiglie giù dell'8%: come risparmiare a casa

Secondo dati recenti della Banca d'Italia, dall'inizio della crisi economica, la capacità di spesa delle famiglie in Italia è scesa dell'8% circa. Bankitalia sottolinea nella sua relazione che la diminuzione dei consumi ha interessato tutti i comparti, con effetti più notevoli sui beni durevoli e semidurevoli (-5,2%), seguiti dai beni non durevoli (-3,4%) e dai servizi (-1,2%). Ecco alcuni consigli su come risparmiare a casa.

Capacità spesa famiglie giù dell'8%: come risparmiare a casa

I dati dell’ultima relazione annuale della Banca d’Italia confermano ancora un fatto che ormai è risaputo: la crisi ha colpito le abitudini di spesa degli italiani.

Così, negli ultimi tre anni sono cresciuti gli acquisti presso i discount, intanto che è calato, fondamentalmente per abbigliamento e calzature, il ricorso ai negozi tradizionali.

Quel che preoccupa di più alla Banca d’Italia però è che il calo del consumi (-3,2%) nel periodo 2011-2013 è stato maggiore a quello del reddito disponibile (-2,7%). Questo fenomeno, avverte Bankitalia, non si è registrato nelle due precedenti recessioni, ovvero quella degli anni novanta e del periodo 2008-2009.

Negli ultimi 2 anni la forte perdita del potere d’acquisto delle famiglie le ha costretto anche a risparmiare sulla spesa alimentare. Tra 2012 e 2013, in effetti, la spesa per alimenti è calata del 3,1%, una flessione record in termini quantitativi negli ultimi 6 anni.

Infine, la crisi ha fatto calare anche le spese domestiche; secondo i dati Istat le spese per acqua ed energia elettrica sono stati ridotti dell’1,4%, mentre che per la sanità gli italiani hanno speso un 1,5% in meno, e per istruzione e cultura la flessione è dell’1,2%.

Buone notizie per le famiglie

Non sono tutte brutte notizie. Tra le buone è che nel 2013 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,3% (era calato del 2% nel 2012). Il risultato, afferma Bankitalia, è stato raggiunto anche grazie alla riduzione delle imposte correnti sul reddito e sul patrimonio.

Inoltre, la propensione al risparmio è cresciuta dell’1,4%, raggiungendo il 9,5%, ovvero i livelli pre-crisi. Durante l’anno scorso infine, la riduzione delle quotazioni immobiliari avrebbe avuto un impatto negativo sulla ricchezza netta delle famiglie solo in parte, compensato dalle buone performance della componente finanziaria.

Come risparmiare a casa

Per contrastare il calo della capacità di spesa delle famiglie si può fare molto. E’ possibile infatti risparmiare tagliando le spese domestiche: basta cambiare fornitore dei servizi approfittando delle offerte attuali.

In effetti, come si legge in uno degli ultimi osservatori del 2013 -“Cambiare gestore diventa ancora più conveniente“- nel 2013 è cresciuta la convenienza nel cambiare compagnia di servizi, con un risparmio in bolletta che raggiunge il 45,5% in più rispetto all’anno precedente.

Con le tariffe aggiornate a giugno 2014, ad esempio, una famiglia numerosa può risparmiare circa 110 euro con una nuova tariffa gas, più di 120 euro cambiando gestore luce e oltre 600 euro con le migliori offerte ADSL + Telefono Fisso.

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