Canone Rai solo per i residenti: arrivano chiarimenti dal Governo

Il criterio guida per decidere chi riceverà il Canone Rai in bolletta sarà la residenza in un’abitazione. Se un utente attiva la fornitura elettrica a novembre o dicembre, il pagamento del canone scatterà da gennaio. Arrivano alcuni chiarimenti dal Governo, che lavora a pieno ritmo nella scrittura del decreto attuativo delle nuove regole sul canone televisivo, che verrà addebitato nella bolletta della luce dei residenti a partire da luglio.

Ancora molti interrogativi sul canone Rai in bolletta luce: ma arrivano chiarimenti

Secondo la Legge 208/2015, articolo 1, commi 153 e seguenti, i residenti in un’abitazione si vedranno addebitare il Canone Rai in bolletta elettrica a partire da luglio 2016. Stando a quanto prevede l’ultima Legge Stabilità, ieri 15 febbraio il Governo avrebbe dovuto emanare il decreto attuativo, essendo trascorsi i 45 giorni di tempo che il Mise aveva per sciogliere i nodi operativo della nuova modalità di pagamento del canone tv.
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Sono molti ancora gli interrogativi al riguardo, e i call center delle imprese energetiche e la RAI ricevono innumerevoli chiamate e richieste di informazioni.

Assoelettrica: non sappiamo cosa fare

Siamo al 15 febbraio, ma le imprese del settore ancora non sanno come dovranno esigere il canone Rai che il Governo ha voluto inserire nelle bollette dell’energia elettrica“, denunciava ieri Assoelettrica, lanciando l’allarme: “Il rischio è che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio“.

Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, spiegava il perché del problema: “Le imprese devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate, bisogna incrociare le banche dati, occorre chiarire una lunga serie di problemi che ancora non sono stati sciolti, dalla questione dei ritardati pagamenti, alla morosità, dall’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali, dai reclami ai contratti non residenti”.

“Insieme a Utilitalia, – afferma il Presidente – abbiamo preparato un documento circostanziato che elenca tutti i problemi aperti, ma il Ministero per lo Sviluppo economico ancora non ci ha dato risposta. E il tempo ormai stringe“.

Canone TV in bolletta, arrivano alcuni chiarimenti

Il tavolo tra i Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) e le associazioni di rappresentanza delle imprese elettriche è ancora aperto. Alcuni chiarimenti sono arrivati dal viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, che giovedì scorso assicurava alla Camera che la dichiarazione del possesso della tv non farà scattare i controlli negli anni precedenti, secondo quanto si legge nel Sole 24 Ore del 12 febbraio.

Il Governo, intanto, riassicura che il “Canone Rai sarà addebitato solo ed esclusivamente sulle utenze residenziali, quindi solo sulle prime case”. Quest’informazione, ribadisce il Mise, è già a disposizione delle compagnie elettriche e già indicata nella bolletta.

Per quanto riguarda i contratti di fornitura con tariffa D3 dove l’utente non ha dichiarato la residenza (per abitazioni di residenza con impegno di potenza superiore a 3 kW e per quelle non di residenza), l’agenzia delle Entrate avrebbe già identificato chi si trova in questa situazione e trasmetterebbe questi dati all’Acquirente unico, che li passerà alle compagnie elettriche.
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Coniugi in case diverse? Chi ha più utenze? Inquilini? Proprietari di case in affitto? 

Due coniugi residenti in due case diverse, con una fornitura energia elettrica “residenziale” in entrambe le abitazioni, pagheranno due volte il canone Rai.

Invece il contribuente con più di una fornitura elettrica intestata a sé pagherà soltanto una volta, ovvero per l’abitazione in cui ha la residenza.

L’inquilino che vive in un’abitazione dove ha spostato la residenza dovrà pagare il canone, anche se l’utenza elettrica non è intestata a sé ma al proprietario dell’immobile. Ancora da chiarire le modalità di pagamento, che saranno stabilite dal decreto Mise-Mef.

Il proprietario di un immobile in affitto, pur avendo intestate a sé le forniture elettriche di altre abitazioni, dovrà pagare unicamente per la casa in cui risiede.

C’è rischio di doppi addebiti del canone Rai?

Sicuramente la sfida principale a cui deve far fronte il Governo è quella di evitare duplicazioni nell’addebito del canone in bolletta. A questa fine sarà cruciale il corretto scambio di informazioni tra imprese elettriche, Comuni e Agenzia delle Entrate, per elaborare adeguatamente e senza errori gli elenchi dei consumatori a cui spetta il pagamento del tributo in bolletta, evitando invece chi è esentato dal Canone Rai (anziani over 75 con un reddito sotto i 6.713,98 euro/anno; seconda casa; contribuenti che non hanno la tv nel 2016 e lo hanno comunicato alle Entrate). Su quest’ultimo punto si attende ancora il modello per questa comunicazione dall’Agenzia delle Entrate, che dovrebbe arrivare entro maggio, per dare tempo alle compagnie elettriche a procedere alla corretta fatturazione a luglio.

Si attende dunque il decreto attuativo che dovrà chiarire le modalità di fatturazione, anche per chi cambia fornitore luce o attiva una fornitura a novembre o dicembre (poiché l’addebito delle 10 rate avverrebbe da gennaio a ottobre, tranne nel 2016 perché la fatturazione partirà eccezionalmente a luglio). Resta definire anche cosa succederà in caso di morosità sul canone (ci saranno degli interessi?) e quando scatteranno le sanzioni alle compagnie elettriche in caso di violazione degli obblighi di comunicazione e pagamento dei canoni.
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