Canone Rai: obbligatorio anche per aziende e professionisti che non hanno la TV

Se avete ascoltato attentamente la pubblicità della RAI riguardo il pagamento del canone televisivo 2012, avrete capito che anche chi non ha una TV è obbligato a pagarlo. Infatti, la RAI ha richiesto a ben 5 milioni di aziende e professionisti in Italia il pagamento del canone, pur nei casi in cui non si disponga di un apparecchio televisivo.

Chi deve pagare il canone Rai?
Canone Rai: lo pagano anche i professionisti ed aziende senza tv?

Questa nuova richiesta è dovuta all’interpretazione letterale della norma, che stabilisce che il pagamento del canone Rai spetta a tutti coloro che sono in possesso di un dispositivo in grado di ricevere il segnale televisivo: cioè anche gli strumenti di lavoro come i computer, gli smartphone e i tablet.

Questo canone Raispeciale” avrebbe un costo compreso tra i 200 e i 6.000 euro all’anno, a seconda del caso, rappresentando un nuovo contributo obbligatorio che dovranno sborsare le aziende e i professionisti, ma non solo: pure i consumatori che decidano di non avere una tv a casa sono a rischio.

Naturalmente, questa nuova interpretazione della norma non ha fatto altro che suscitare moltissimi dibattiti e proteste da parte delle principali associazioni dei consumatori.

Adusbef e Federconsumatori, in una nota congiunta riguardo le richieste di versamento del canone Rai, hanno dichiarato che “È l’ennesima vergogna, l’ennesimo tentativo di scippo con destrezza che deve essere respinto al mittente, da parte del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per evitare l’ennesimo salasso”.

La Rai – hanno proseguito le associazioni – un’azienda lottizzata che sempre di più sforna cattiva informazione e servizi spesso taroccati e strappalacrime per inseguire il feticcio dell’audience, ha sfornato l’ennesimo balzello, a carico di imprese, studi professionali ed uffici, per imporre un pesante tributo sul possesso non solo degli apparecchi Tv, ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, iPad, addirittura sistemi di videosorveglianza, telefonini che si collegano ad internet con una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno a carico di oltre 5 milioni di utenti per un controvalore di un miliardo di euro l’anno”.

Devo pagare quindi per i computer e i tablet?

No: niente canone per i computer e per i monitor collegati. Ma attenzione, perché se compriamo un monitor con un sintonizzatore TV integrato le cose cambiano.

Infatti, nella tabella dove la Rai fornisce tutta l’informazione riguardante il Canone Speciale (e che riportiamo qui sopra), è indicato chiaramente che i monitor con sintonizzatore TV sono soggetti al pagamento del canone.

Inoltre, il canone dovuto da chi possiede un dispositivo in grado di ricevere trasmissioni TV in ufficio è più alto di quello che pagherebbe una qualsiasi famiglia. Dato che l’ufficio viene considerato come un luogo aperto al pubblico, infatti, si deve pagare un canone speciale che costa quasi il doppio.

La legge è chiara: se l’apparecchio si trova “in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare” il canone aumenta e per gli studi professionali è di 201,91 euro. Gli studi professionali sono considerati al pari di altri luoghi come circoli, associazioni, sedi di partiti politici, istituti religiosi, botteghe e negozi.

Se ancora non lo avete pagato, vi informiamo come pagare in ritardo o come disdire il Canone Rai.

Commenti Facebook: