Canone Rai nella bolletta elettrica: il Governo smentisce ma…

Il Canone Rai è una delle tasse più evase in Italia. Per questo motivo il Governo analizza diverse ipotesi per recuperare l’evasione del canone televisivo, tra cui includerlo nella bolletta della luce oppure legarlo al nucleo familiare e non più alla detenzione dell’apparecchio televisivo.

canone rai nella bolletta elettrica
Torna la vecchia idea di introdurre il canone Rai nella bolletta della luce

L’ipotesi dell‘introduzione del canone Rai nella bolletta energia elettrica sarebbe a quanto pare l’alternativa proposta dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli e dalla Rai per recuperare l’evasione del canone televisivo L’introito arriverebbe ai 300 milioni di euro e, secondo quanto pubblicato da Ansa, andrebbe per metà a Viale Mazzini e per metà al Tesoro.

Tuttavia, subito dopo è arrivata la smentita del Governo, pubblicata sul Corriere della Sera: “Fonti di Palazzo Chigi smentiscono le ipotesi di un intervento del governo sul canone Rai, eventualità non prevista e destituita di fondamento”.

Questo Governo smentisce, ma non è la prima volta che si parla sull’eventuale introduzione del canone Rai nella bolletta della luce. Ad agosto scorso, il  viceministro allo Sviluppo Economico Antonio Catricalà, intervistato da Radio Anch’Io, aveva ribadito la vecchia idea di introdurre il canone televisivo nella bolletta della luce, proposta per la prima volta a luglio 2012.

L’ipotesi, aveva dichiarato allora Catricalà, è solo “una delle varie forme allo studio” per combattere l’evasione: “forse non è la migliore in assoluto, ma è tra quelle che saranno più considerate“.

Consumatori contrari: un altro balzello a carico dei cittadini

Naturalmente, la posizione delle associazioni dei consumatori è drastica: l’Adoc ad esempio è “contraria a qualsiasi ipotesi di legare il pagamento del canone Rai alla bolletta elettrica”.

Siamo contrari a politiche assistenziali per la Rai, crediamo che la tv pubblica abbia le qualità necessarie per conquistare l’utenza sul mercato senza aiuti e tasse forzate – ha dichiarato Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – siamo d’accordo nell’intraprendere una lotta all’evasione fiscale del canone, ma non nel creare un abbinamento, a nostro avviso deleterio, con la bolletta elettrica, imponendo un nuovo balzello a carico di cittadini fin troppi vessati.”

“La Rai – continua Santini – deve puntare esclusivamente sulla qualità dei servizi offerti, già ottima ma in grado di crescere ulteriormente, adottando politiche di risanamento e riorganizzazione, soprattutto per quanto riguarda consulenze e società esterne”.

“Siamo convinti, come Adoc, che la Rai possa operare in questo senso, diventando un servizio sempre più fondamentale e irrinunciabile, efficiente e di qualità, centro dell’informazione pubblica e punto di riferimento per ogni cittadino e consumatore”, conclude il presidente.

 

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