Canone Rai in bolletta: gli errori da evitare

Scade a breve il termine per chiedere l’esenzione del Canone Rai in bolletta, e malgrado i tanti chiarimenti emanati dall’Agenzia delle Entrate e la Rai, il caos è ancora generale. Ben più di un errore si può commettere, con il rischio di pagare due volte il canone televisivo o farlo quando in realtà si è esentato. Di seguito un elenco dei principali errori da evitare per il pagamento del Canone Rai in bolletta elettrica del 2016.

Evita gli errori nel pagamento del Canone Rai in bolletta

Fino al 16 maggio c’è tempo per presentare l’ Esenzione Canone Rai evitando lo sborso di 100 euro in bolletta elettrica, 70 di cui già a luglio e il resto suddiviso in tre rate da 10 euro nelle bollette di agosto, settembre e ottobre.
Evita il Canone con la tv streaming

Dopo tante polemiche, in effetti, si parte con il Canone Rai in bolletta per la prima volta in Italia, e la confusione è ancora grande. Ci sono alcuni errori da evitare per il versamento del canone televisivo che cerchiamo di spiegare di seguito, ricordando che per maggiori chiarimenti o situazioni particolari si può chiamare il numero verde Rai 800.93.83.62

1. Disdetta entro lunedì 16 da ripetere ogni anno

C’è tempo fino al prossimo lunedì per inviare la dichiarazione sostitutiva che attesta il non possesso di un apparecchio televisivo, e quindi rende esentato il dichiarante dal pagamento del canone. L’autocertificazione va inviata ogni anno: bisogna segnarselo nel calendario. Per il 2017 si può già inviare la dichiarazione sostitutiva a partire dal 1º luglio 2016 e comunque entro il 31 gennaio 2017.

2. Attenzione al modulo, e raccomandata senza busta

Bisogna compilare questo Modulo Dichiarazione Sostitutiva Esenzione Rai, e attenzione con i moduli vecchi che si trovano in rete, poiché è già stato aggiornato tre volte. Non dovrebbero, in ogni caso, esserci problemi per chi ha già inviato il modulo utilizzando la versione vecchia, ma meglio usare il più recente.

Se si opta per l’invio cartaceo, serve la raccomandata senza busta, attenzione a menzionarlo alle Poste. Non dimenticatevi di aggiungere anche copia di un documento di riconoscimento del dichiarante. La disdetta va inviata a: Agenzia delle Entrate, Ufficio Torino 1, Sportello abbonamenti TV, Casella postale 22, 10121 – Torino.

3. Non tutti gli over 75 sono esentati

Non tutte le persone che hanno compiuto 75 anni sono esentati dal canone Rai: bisogna non superare un certo reddito annuo, altrimenti spetta il pagamento. Purtroppo, qual è il tetto non è ancora chiaro. Quello attualmente previsto dalla legge è pari a 6.713,98 euro, ma la Legge Stabilità 2016 dovrebbe avere innalzato la soglia a 8.000 euro, facendo rientrare più persone fra gli esentati. Questo però è a futuro: manca il decreto del Mise, e perciò questo anno il limiti dovrebbe essere ancora pari a 6.713,98 euro.

4. Non pagate per la seconda casa

Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. Non si paga dunque per abitazione, ma per nucleo familiare, un vantaggio del nuovo Canone Rai in bolletta.

5. Moglie e marito, paga uno solo

Nel caso dei coniugi che risiedono nella stessa abitazione, in cui uno dei due ha la bolletta intestata al proprio nome e l’altro il Canone Rai, inizialmente si pensava che servisse una voltura, per intestare la fornitura elettrica al coniuge che aveva sempre pagato il canone televisivo. Per fortuna (visto il costo voltura luce) non è necessario: se moglie e marito risiedono nella stessa abitazione, il canone è dovuto una sola volta e sarà addebitato solo sulla bolletta luce. Sarà lo sportello SAT a fare la voltura del canone televisivo. Non serve presentare alcuna dichiarazione.

6. Se risiedi all’estero paghi lo stesso

Chi ha un’abitazione in Italia dove c’è un apparecchio televisivo, pur se risiede all’estero, deve pagare il canone Rai o meglio dire, si ritroverà con l’addebito del canone in bolletta. Se l’abitazione è vuota o non c’è all’interno alcuna televisione, dovete inviare la dichiarazione sostitutiva con tutti gli altri, c’è la possibilità di farlo in maniera telematica entro lunedì 16.

7. Due case, ognuna con una bolletta a nome di un coniuge diverso: come fare

Ci sono molte combinazioni di utenze e residenze. Un caso frequente è quello dei coniugi che hanno due abitazioni,  hanno la residenza insieme in una di queste due però ognuno si è però intestato l’utenza elettrica di una delle due case. In questa situazione, si dovrà chiedere l’esenzione per l’abitazione in cui non si ha la residenza.

8. I figli pagano con il modello F 24

Se il figlio non ha la residenza nel nucleo familiare dei genitori, ma risiede in un’abitazione proprietà del genitore a cui è intestata la bolletta della luce, il genitore dovrà chiedere l’esenzione per quell’abitazione, mentre il figlio dovrà versare il Canone tramite modello F24 entro il 31 ottobre 2016.

9. Inquilini e chi non ha una bolletta intestata pagano con l’F24

Chi non ha alcuna utenza elettrica intestate al proprio nome, ma possiede un apparecchio televisivo – come il caso di molti inquilini – per non convertirsi in evasori dovranno pagare i 100 euro di canone televisivo entro ottobre con il modello F24.

10. Radio, smartphone, tablet, smart tv e PC: non si paga

Per il caso della radio non è proprio chiarissimo, ma finora chi non detiene un televisore ma solo una radio a casa, non è tenuto al pagamento del canone e può chiederne l’esenzione.

I possessori di smartphone, tablet, smart TV e PC non pagano.

Rimborso Canone RAI non dovuto

A coloro che devono chiedere il rimborso Canone RAI non dovuto ricordiamo che dal 15 settembre 2016 è possibile farne richiesta all’Agenzia delle Entrate tramite l’apposito Modulo Rimborso Canone RAI non dovuto. Per maggiori informazioni consultate il nostro articolo Rimborso canone RAI non dovuto: modulo e richiesta.

Continua a guardare la tv senza pagare il canone legalmente

È possibile continuare a guardare la tv streaming, disfacendosi del televisore, ed evitando il versamento di 100 euro all’anno alla Rai. Con quei 100 euro, per dare un esempio, puoi pagare 10 mesi di abbonamento a Sky Online e guardare moltissimi programmi, talent show come MasterChef o X Factor e le serie tv più seguite come Game of Thrones, The Walking Dead e tante altre.
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È sempre possibile risparmiare, anche quando si tratta di alcune delle tasse più odiate, che possono essere evitate in maniera legale: bisogna essere attenti alle nuove tecnologie e non avere paura a cambiare abitudini.

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