Canone Rai in bolletta: aumenti fino al 26% sulla spesa energetica

Le famiglie e imprese italiane nella bolletta della luce non pagano soltanto l’elettricità che consumano: tasse e incentivi sono le voci di spesa che pesano più del 50%. Aggiungendo il canone Rai (come si ipotizza da qualche mese), il consumatore medio dovrebbe far fronte ad aumenti del 13% al 15%, che potrebbero arrivare fino al 26% nel caso di famiglie con bassi consumi bassi (1500 kWh/anno).

canone rai in bolletta
Il Canone Rai in bolletta farebbe appesantire ancora di più la spesa energetica delle famiglie

Tasse e incentivi alle rinnovabili incidono per oltre il 50% della spesa energetica. Aggiungere il Canone Rai in bolletta costringerebbe ai consumatori a pagare tra il 13 e il 26% in più per l’elettricità che consumano. Il mercato liberalizzato, poi, sarebbe il più colpito, perché può pretendere soltanto tra il 39,6% e il 40,5% dell’intera bolletta annuale di una famiglia con consumi pari a 2700 kWh/anno.

Sono i risultati di una simulazione effettuata da I-Com e presentata ieri in occasione del convegno “Il mercato dell’energia, un nano sotto i piedi del gigante fiscale e parafiscale”, organizzato da AIGET (Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader) e da I-Com (Istituto per la Competitività) e tenutosi presso la Camera dei Deputati.

Secondo questi dati, introdurre il canone RAI in bolletta (un’ipotesi prevista inizialmente sulla Legge Stabilità 2015 e poi rimandata al 2016) comporterebbe costi aggiuntivi tra il 13% e il 15% per il consumatore medio, e fino al 26% per una famiglia con consumi contenuti (1500 kWh annui).

Proprio nel momento in cui il Governo vuole portare a termine la liberalizzazione del mercato energeticocommenta Stefano da Empoli, Presidente di I-Com – rimuovendo alcuni importanti ostacoli, l’aumento del peso delle componenti non energetiche sulla bolletta dei consumatori domestici e industriali rischia di ipotecare gran parte degli sforzi fatti finora e che si intende realizzare nel futuro prossimo”.

“Tanto più – continua da Empoli – in un periodo caratterizzato da una domanda in forte calo e da avversità economiche che accomunano imprese e consumatori. Attenzione dunque ad aggiungere ulteriori pesi impropri su un mercato che sta vivendo un momento molto delicato“.

Che c’entra il canone televisivo con la bolletta energetica?

Perché chi vende energia deve assolvere al ruolo di esattore, a tutto campo, per il Fisco? Che attinenza ha il canone televisivo con l’energia? Come può il consumatore comprendere il servizio che sta pagando in bolletta (ed eventualmente valutare un cambio di operatore), se il conto include componenti estranee alla prestazione ricevuta? – si chiedeva Michele Governatori, Presidente di AIGET durante il convegno.

Crediamo che queste domande meritino una risposta, – continua Governatori – se miriamo a far funzionare al meglio la liberalizzazione. Il tema, da un altro punto di vista, riguarda anche la trasparenza istituzionale: le forme di redistribuzione ai fini di politica industriale e di welfare dovrebbero rimanere nella fiscalità generale senza interessare le bollette, come ha scritto la Commissione UE nella sua recente comunicazione sul mercato unico energetico”.

In effetti, anche Guido Bortoni, presidente dell’AEEGSI, commentava l’anno scorso che l’introduzione del Canone Rai in bolletta “È una modalità impropria di riscossione ed è di difficile applicazione. La bolletta della luce è già composta da una serie di voci che sono al di fuori del prezzo dell’energia. Si rischia di creare ulteriore difficoltà nella comprensione della bolletta“.

Per adesso non ci sarà alcuna riforma. Se siete interessati a tagliare le bollette della luce, infine, vi ricordiamo che con le attuali offerte energia elettrica del mercato libero è possibile risparmiare fino a 160 euro all’anno. Per maggiori informazioni vi invitiamo a utilizzare il nostro servizio di comparazione gratuito e indipendente seguendo questo link:

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