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Canone Rai in 10 rate: ecco quando si pagherà

Dopo tante polemiche e modifiche, la Legge Stabilità 2016 ha approvato la riforma del Canone Rai. Come previsto, adesso il canone televisivo si pagherà in bolletta luce, per un totale di 100 euro annui spalmati in 10 rate di 10 euro ciascuna, ma con una maxi rata di 70 euro a luglio 2016. Si pagherà per il solo possesso del televisore. Esentate le seconde case e i titolari di case in affitto.

Canone Rai in 10 rate: ecco quando si pagherà

Si è parlato molto della riforma del Canone Rai in bolletta in quest’ultimo periodo. Finalmente, si è presa una decisione finale e, con un ultimo emendamento alla Legge Stabilità 2016, ora possiamo dare informazione precisa sul Canone Rai in 10 rate: ecco quando si pagherà.

Leggi i nostri articoli per sapere che devi fare per chiedere l’ Esenzione Canone Rai per non possesso di un apparecchio televisivo (informazioni aggiornate al 2016).

Quando si paga il Canone Rai?

L’ultimo emendamento alla Legge Stabilità specifica che il canone televisivo si pagherà «in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate».

Così, il canone Rai è dovuto in 10 rate da 10 euro ciascuna, per un totale di 100 euro e non più 113 euro come per il 2015. In realtà, dal momento che la bolletta elettrica solitamente è bimestrale, anche il canone sarà pagato ogni due mesi: saranno 10 euro per ciascun mese, in pratica 5 rate da 20 euro in tutto l’anno, da gennaio a ottobre.

Questo però è valido a partire dal 2017. Per il 2016, l’inizio dal pagamento del canone Rai è stato fissato al mese di luglio, per consentire alle società elettriche coinvolte di mettere a punto la nuova fattura.

Per questo motivo, in via transitoria, 23 milioni di famiglie (quelle che dovrebbero pagare il canone Rai secondo il MEF, mentre lo scorso anno lo hanno versato solo 16 milioni) si ritroveranno nella bolletta elettrica di luglio 2016 un extra di 70 euro, mentre i restanti 30 euro verranno spalmati nei mesi successivi. Così, a luglio verrebbe sborsato più della metà del canone.

Coloro che hanno le bollette domiciliate in banca pagheranno automaticamente anche il Canone Rai, senza obbligo di alcuna autorizzazione aggiuntiva.

Il consumatore pagherà il canone con la bolletta della luce e poi i gestori devono effettuare, entro il 20 del mese successivo, il versamento alla Rai. Secondo l’emendamento approvato di recente, “l’intero canone deve essere riscosso e riversato entro il 20 dicembre di ogni anno”.

Canone Rai: a chi spetta il pagamento?

La Legge Stabilità 2016 ha confermato il requisito principale per l’obbligo di pagamento del canone Rai, cioè il possesso dell’apparecchio televisivo: il tributo non spetterà a chi detiene smartphone, tablet o computer.

«È il possesso di un televisore il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device. Nella norma abbiamo solo aggiunto una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica», spiegava precedentemente il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli.

Senza televisore dunque il canone non è dovuto, ma arriverà ugualmente nella bolletta della luce finché il consumatore non chiederà l’esenzione dal canone, inviando un’autocertificazione da spedire all’Agenzia delle Entrate. In questo caso consigliamo di disattivare un’eventuale domiciliazione della bolletta, affinché l’importo del canone non dovuto non venga addebitato automaticamente.

Il canone Rai è dovuto per il nucleo familiare ed è relativo all’abitazione principale dove risiede abitualmente la famiglia. Per questo motivo, per le seconde case non dovrebbe essere richiesto alcun pagamento del canone.

Il tributo non spetta nemmeno ai titolari di un’abitazione data in affitto con l’utenza elettrica intestata al titolare dell’immobile, mentre la TV viene utilizzata dagli inquilini. Dovranno invece pagare anche gli inquilini che abbiano trasferito la propria residenza all’abitazione in locazione.

Con la tv streaming il canone potrebbe non essere dovuto

Disfarsene del televisore e attivare un’offerta di tv streaming per guardare serie tv, film, calcio e programmi di intrattenimento dal web potrebbe essere la soluzione per non pagare il canone Rai in maniera completamente legale. Il canone infatti è dovuto solo per i possessori di un televisore, ma se si guardano i programmi su uno smartphone, tablet, smart tv o console giochi si è esentato.

Con le attuali proposte è possibile guardare non solo le serie tv americane, ma anche film, talent show di Sky, i canali Rai, il meglio dello sport, la serie A, la Champions League e tanto altro ancora.

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Cosa succederà a chi non paga?

Il mancato pagamento del canone non comporterà l’interruzione della fornitura di energia elettrica, come temevano alcuni, bensì comporterà una serie di conseguenze dal punto di vista fiscale.

L’Agenzia delle Entrate gestirà i controlli sull’evasione, con la possibilità di comminare una sanzione pari a cinque volte il valore del canone. In caso di ulteriore inadempimento, segnala la Legge Stabilità, l’importo viene iscritto a ruolo e la riscossione affidata ad Equitalia.

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