Cambio operatore energia

Le tariffe per l’energia elettrica non sono tutte uguali: tra prezzo bloccato per la componente energia, assicurazioni per la casa incluse nel prezzo, bonus in kWh e programmi di coupon e promozioni, le possibilità sono davvero tante, sia per risparmiare in bolletta che per avere accesso a servizi non offerti dalla Maggior Tutela. Vediamo  quindi le procedure e le offerte più convenienti per il cambio operatore energia.

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Come si fa il cambio operatore energia

Cambiare fornitore di energia elettrica è molto più semplice di quanto non si pensi di solito. Si tratta di un’operazione che non comporta interventi sul contatore, né di sostituzione né di altro tipo; non sono richiesti interventi sull’impianto e non c’è interruzione del servizio. In più, ed è un aspetto certamente da non sottovalutare, l’operazione non richiede alcun costo aggiuntivo.

Per effettuare il cambio operatore energia elettrica basta avere sottomano alcuni dati e documenti fondamentali, come i dati dell’intestatario (soprattutto il codice fiscale), l’ultima bolletta ricevuta dal fornitore precedente e il codice POD (un codice che identifica le varie forniture, composta da 14 caratteri, che si trova quasi sempre nella prima pagina della bolletta). Naturalmente bisogna anche fornire l’indirizzo dell’abitazione e sapere se optare per il pagamento via bollettino postale o con l’addebito diretto su conto corrente.

A occuparsi di tutto, compresa l’attivazione del nuovo contratto di fornitura senza alcun tipo di incombenza per l’utente, è il nuovo gestore; il distributore, prima del passaggio, effettuerà un’ultima lettura per dar modo al vecchio operatore di emettere l’ultima bolletta (e l’eventuale conguaglio).

Cambiare operatore: ecco come scegliere

La prima grande scelta che ci si ritrova a fare dovendo decidere quale nuovo contratto di fornitura energia stipulare è fra una tariffa multioraria (e cioè bioraria o trioraria) e una monoraria. Di norma, nella maggior tutela, con i nuovi contatori il costo dell’energia elettrica varia a seconda del giorno della settimana e della fascia oraria, attraverso queste suddivisioni:

  • F1 (ore di punta): dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì;
  • F2 (ore intermedie): dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 dal lunedì al venerdì e dalle 7:00 alle 23:00 del sabato;
  • F3 (ore fuori punta): dalle 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00 dal lunedì al sabato e tutte le ore della domenica e dei giorni 1° e 6 gennaio; lunedì dell’Angelo; 25 aprile; 1° maggio; 2 giugno; 15 agosto; 1° novembre; 8, 25 e 26 dicembre.

Anche molte offerte del mercato libero seguono questa logica, sia in modalità bioraria (cioè con F2 ed F3 accorpate in un’unica fascia) sia in modalità trioraria (un prezzo diverso per ogni fascia). Ma quando conviene una multioraria? Solo se il 75% dei consumi almeno avviene durante le fasce intermedie e fuori punta, cioè la sera e nei weekend: è il caso, ad esempio, di una famiglia dove entrambi i coniugi lavorano. Ma ci sono molti casi in cui questo non si verifica (figli che usano molti apparecchi a casa durante il pomeriggio, lavatrice o lavastoviglie in funzione anche al mattino e così via) e quindi una monoraria è più indicata.

Prezzo bloccato o variabile?

La stragrande maggioranza delle forniture per l’energia elettrica blocca il prezzo della Componente Energia per 1, 2 o anche 3 anni, assicurando così che non ci siano sorprese per il cliente. D’altra parte, se per qualche motivo si ha ragione di credere che il costo dell’elettricità in futuro finirà con lo scendere, potrebbe essere uno svantaggio.

La componente energia è comunque solo uno degli elementi che arrivano a definire il prezzo che si paga all’operatore. In linea di massima, tale componente vale all’incirca per il 50% della spesa complessiva della bolletta: rimangono invece fuori gli oneri di commercializzazione (stabiliti dai fornitori e che si possono ritrovare sul contratto) e gli oneri di trasporto, distribuzione, dispacciamento, imposte e IVA che vengono applicati dagli operatori nelle misure definite dalle Autorità Competenti. È bene infatti ricordare che il mercato libero riguarda soltanto l’operatore che vende l’energia elettrica, non la distribuzione fino alle abitazioni.

Le migliori offerte di maggio per il cambio operatore energia

Ipotizzando un consumo medio di 2960 kWh/anno e una fornitura da 3 kW, la spesa con la maggior tutela attualmente è, secondo la nostra simulazione, 493,70 euro.

Enel Energia: e-light bioraria costerebbe invece 432,84 euro all’anno, con un risparmio quindi di 60,87 euro; in più grazie alla stipula del contratto si accede alla raccolta punti EnelPremia 2, con in palio coupon e sconti, alla possibilità di ricevere la bolletta elettronica (in modo da non perdere più fatture e non rischiare disguidi con il loro invio postale) e attivare il servizio di notifiche via SMS.
Attiva e-light bioraria
Sempre tra le proposte biorarie con prezzo bloccato garantisce un risparmio pari a 33,92 euro eni LINK bioraria, che in più include anche l’assicurazione casa a costo 0 per 2 anni. Eni SOS casa infatti è il servizio di assicurazione riservato ai clienti residenziali che copre gli interventi in emergenza per i più comuni inconvenienti domestici, quali ad esempio guasti alla lavatrice, lavastoviglie e televisore o richiesta di un idraulico.
Attiva eni LINK bioraria
Per chi vuole un’offerta dual, che riguardi cioè anche il gas (in modo da avere un solo interlocutore con cui interagire per la gestione delle forniture), è particolarmente ghiotta al momento Prezzo Netto Natura Web Luce Dual (in versione monoraria o bioraria), che dà diritto a 60 euro di sconto se si attivano insieme le forniture di luce e di gas. Non solo, si tratta anche di una tariffa “green”: l’energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, infatti, è inclusa nel prezzo.
Attiva Prezzo Netto Natura Web DUAL

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