Cambio operatore e credito residuo di TIM

In seguito a una delibera dell’AGCOM del 2009, quando si passa da un operatore telefonico a un altro  è possibile trasferire o vedersi riconosciuto il proprio credito residuo, in modo da non perdere gli euro per il traffico presenti sulla propria SIM. Attraverso bonifico o assegno, trasferimento ad altra utenza TIM o fine vero e proprio trasferimento verso la SIM di un nuovo operatore, vediamo come comportarci in caso di cambio operatore con il credito residuo di TIM.

TIM
Bonifico, assegno o trasferimento del credito, ecco come non perdere quanto già pagato

I moduli per richiedere la restituzione del credito

Quando si disdice un contratto con un operatore mobile, per disdirlo è necessario compilare un modulo e inviarlo tramite fax o raccomandata. Resta il problema del credito residuo che possiamo ancora avere sulla nostra SIM.

A questo indirizzo si può trovare la richiesta di cessazione ed autocertificazione di possesso per utenze prepagate con richiesta di restituzione traffico acquistato e non utilizzato. Compilando il modulo, è possibile chiedere che il traffico acquistato non utilizzato (escluso il traffico maturato grazie a sconti, bonus e/o promozioni) rimasto sulla TIM Card al momento della cessazione del contratto con Telecom Italia, venga restituito attraverso vari modi.

Come recuperare il credito residuo di TIM

Il credito residuo di TIM può essere restituito con assegno di traenza intestato all’utente e inviato all’indirizzo da lui indicato, al netto dei costi sostenuti da Telecom per la restituzioni, che ammontano a 5 euro, IVA inclusa.

Sempre 5 euro è il costo sostenuto (e che viene detratto dal credito residuo) se si sceglie sul modulo di ricevere il denaro attraverso bonifico bancario sul conto corrente intestato al cliente.

Inoltre il credito residuo può essere riconosciuto e attribuito a un’altra utenza mobile di Telecom Italia di cui il cliente risulta titolare oppure verso un’utenza mobile di Telecom appartenente a terzi, che vengono indicati sul modulo.

Per completare la procedura è necessario allegare una fotocopia del tesserino del codice fiscale e del documento d’identità o di riconoscimento del richiedente nonché una fotocopia del tesserino del codice fiscale e del documento d’identità o di riconoscimento del titolare della linea mobile beneficiaria della richiesta.

Una volta stampato e compilato con tutti i dati dell’intestatario della SIM TIM, e senza dimenticarsi di barrare la casella relativa al metodo di rimborso preferito, il modulo va inviato via fax all’800 600 119 oppure, con raccomandata A/R, a Telecom Italia c/o Abramo Customer Care S.p.A. – Casella Postale 500 – 88900 Crotone (KR).

In alternativa, è possibile recuperare il credito tramite il trasferimento vero e proprio da una SIM TIM a una nuova SIM di altro operatore mobile.

Il trasferimento del credito da TIM ad altro operatore

Contestualmente alla richiesta di portabilità del numero, è possibile richiedere il trasferimento del credito dalla propria TIM card al nuovo operatore. In questo caso il costo del servizio di trasferimento sostenuto da Telecom è pari a 1,50 euro, e il trasferimento del credito residuo è subordinato all’avvenuta portabilità del numero. Nel caso quindi in cui la portabilità del numero non vada a buon fine, il credito residuo rimarrà imputato a nome del cliente, che potrà comunque chiederne la restituzione secondo i metodi indicati sopra.

Se si è indecisi su quale operatore scegliere dopo aver disdetto il proprio contratto con TIM, la cosa migliore è utilizzare il comparatore di SosTariffe.it (disponibile cliccando il pulsante qui sotto) e paragonare le diverse offerte di Wind, H3G, Vodafone, Tiscali e altri mettendo a confronto i parametri più importanti (dai minuti ed SMS inclusi ai GB di traffico Internet, senza dimenticare la rete Internet Mobile, come 3G o 4G, e la possibilità di includere servizi come la navigazione gratuita sui social network o ancora video e musica illimitati). E tranquilli: in tutti questi casi, col cambio operatore il credito residuo TIM non è perduto.
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