Cambio operatore cellulare

Le operazioni di cambio operatore cellulare sono sempre più comuni all’interno del mercato italiano. D’altronde, spesso è molto difficile resistere alle “tentazioni” poste in essere dalle principali compagnie telefoniche, che predispongono delle offerte ad hoc per tutti coloro i quali “tradiscono” il proprio operatore per passare ad un’altra compagnia. Ma come effettuare tale operazione?

cambio operatore cellulare
Quanto costa il cambio di servizio telefonico mobile

Iniziamo con il ricordare come l’operazione sia oramai effettuabile in tempi molto rapidi da qualsiasi punto vendita della compagnia telefonica “subentrante” e, in alcune ipotesi, anche online. Per il titolare della tariffa telefonica non rimangono altri disagi che attendere un breve arco temporale necessario per assistere all’avvenuta migrazione da un operatore ad un altro, in un contesto di discreta continuità dei servizi.

Cambio operatore cellulare, non ci sono costi

Uno dei temi più “sentiti” da colui che sta valutando un’operazione di cambio operatore cellulare è, naturalmente, legata all’economicità della transazione. In merito, è bene ricordare che normalmente la procedura di portabilità completamente gratuita. Normalmente, appunto: in alcuni casi, pur minoritari, possono infatti essere domandati degli oneri per dar seguito all’iniziativa di cambio provider. Tra i principali si pensi a:

  • la necessità di rescindere in anticipo un abbonamento rispetto alla scadenza del vincolo che è stata originariamente prevista nel contratto (generalmente i vincoli temporali sono di 24 o 30 mesi, e una rescissione anticipata dovrà corrispondere alla necessità di pagare i mesi rimanenti in anticipo);
  • la possibilità di restituire smartphone acquistati a rate (anche in questo caso la rescissione del contratto potrebbe comportare l’obbligo di procedere al pagamento delle rate mancanti, in un’unica soluzione);
  • l’eventuale disdetta anticipata di promozioni specifiche che scontano canoni e/o attivazioni, ma solamente se si accetta di rimanere clienti di un determinato operatore per un periodo di tempo.

Cambio operatore cellulare, il credito si trasferisce

In aggiunta al tema di cui sopra, giova ricordare che un altro argomento all’ordine del giorno da parte di tutti coloro i quali stanno valutando un cambio operatore cellulare è la possibilità di mantenere il credito residuo che era in essere nella SIM del precedente provider di servizi di telefonia mobile. Ebbene, come noto a chi ha già avuto modo di testare questa transazione, due delibere dell’AGCOM (416/07/CONS e 353/08/CONS) hanno stabilito che l’utente può chiedere il trasferimento totale del credito presente sulla propria SIM card.

Confronta tariffe telefonia mobile

Dunque, l’utente che cambia operatore non dovrebbe perdere il denaro che è presente nella vecchia SIM nel trasferimento del numero ad altro operatore. Il condizionale, anche in questo caso, è tuttavia d’obbligo, ricordando che il trasferimento del credito residuo non avviene in via automatica, ma necessita di una richiesta esplicita da parte dell’utente, che dovrà pertanto chiedere all’operatore subentrante, nel momento in cui si effettua la procedura di portabilità, la possibilità di godere del trasferimento del credito residuo nella vecchia SIM.

Generalmente la richiesta viene effettuata su un modulo standardizzato, predisposto dal nuovo operatore, dove occorrerà barrare la voce “TCR” (trasferimento del credito residuo): nell’ipotesi in cui il modulo non contenga una simile opzione, potete comunque domandare maggiori informazioni al punto vendita / assistenza dell’operatore a cui state facendo affidamento, affinché possa provvedere in tal senso.

Vi ricordiamo altresì che nell’ipotesi di effettuazione di una simile operazioneonline“, nulla cambia: la casella relativa al trasferimento del credito residuo è disponibile su schermo. Qualora non fosse così, prima di concludere l’operazione prendete diretti contatti con il call center della compagnia, e domandate specifiche spiegazioni su tale possibilità.

Vi ricordiamo altresì che il credito trasferito nella nuova SIM potrebbe peccare di qualche euro (circa 1-2 euro): il tutto è dovuto al fatto che l’operazione non è completamente gratuita, ma può essere soggetta a qualche piccola commissione (che potrà essere esplicitata dal vostro nuovo operatore prima dell’effettuazione della transazione).

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