Cambio gomme invernali, tutti pronti?

Il 15 aprile di quest’anno è scaduto l’obbligo di montare le gomme invernali, anche se vale sempre la tolleranza di un mese: sarà infatti possibile continuare a circolare con pneumatici invernali fino al 15 maggio senza incorrere in sanzioni, ma è bene attrezzarsi per tempo. Qui di seguito diamo una breve guida a tutto quello che c’è da sapere sulle gomme stagionali, compreso il punto di vista legislativo.

A che cosa stare attenti quando si devono cambiare le gomme

Il cambio delle gomme invernali

Il 15 aprile, secondo l’ultima circolare ministeriale, è scaduto il termine per l’obbligo di sostituzione degli pneumatici invernali. C’è ancora un mese di tolleranza, poi, dopo il 15 maggio, chi non avrà adempiuto andrà incontro alle sanzioni amministrative: se si montano le gomme M+S fuori tempo massimo (con indice inferiore a quello indicato sul libretto), infatti, fino al prossimo mese di ottobre il rischio è di una multa tra i 422 e i 1.695 euro. È possibile anche il ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di visita e prova presso la più vicina sede della Motorizzazione civile.

Quando si possono montare le gomme da neve d’estate

Attenzione però, perché se c’è l’obbligo di montare le gomme invernali (o avere le catene da neve a bordo) durante l’inverno, non ne esiste uno analogo vero e proprio per montare le gomme estive: in altre parole è possibile continuare a montare gomme invernali se queste hanno un indice di velocità uguale o superiore rispetto a quello indicato sulla carta di circolazione.

Nel caso invece in cui l’indice sia inferiore (ma in ogni caso non deve essere inferiore al valore Q), allora c’è il suddetto periodo di un mese a disposizione per adeguarsi.

Va comunque ricordato che circolare con gomme invernali, anche se con indice di velocità uguale o superiore, è comunque sconsigliato durante l’estate, visto che le prestazioni di questi pneumatici diminuiscono in modo drastico, con grandi rischi per la sicurezza alla guida.
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Le eccezioni per il cambio gomme

Ci sono comunque delle eccezioni nella tempistica, definite dalle amministrazioni locali, che anticipano o posticipano – ad esempio in caso di nevicate particolarmente intense, che quest’anno non ci sono state – le scadenze nazionali. Qui di seguito, ecco le varianti per il 2017:

  • Anticipano al 15 marzo 2017: Sicilia, Campobasso, Nuoro, Sassari, provincia di Biella, provincia di Vercelli (strade di pianura)
  • Anticipano al 21 marzo 2017: Veneto
  • Anticipano al 31 marzo 2017:  Calabria, provincia di Vercelli (strade di montagna), provincia di Genova sulle strade comunali e provinciali dell’entroterra e su tratti autostradali di A7 (Bolzaneto-confine provinciale), A12 (Sestri Levante-confine provinciale), A26 (Voltri- confine provinciale)
  • Posticipano al 30 aprile 2017: provincia di Sondrio e alcune strade della Regione Lombardia: dal km 105,980 (Berzo Demo) al km 118,700 (Edolo) della statale 42 “Del Tonale e della Mendola”, sulla statale 591 bis “Cremasca” dal km 2,200 (Grassobbio) al km 5,400 (Zanica), sull’intero tracciato della statale 39 “dell’Aprica”, sul tratto della statale 42 “del Tonale e della Mendola” dal km 118,700 (Edolo) al km 147,850 (Passo del Tonale)
  • In più, le strade della provincia di Torino rispettano scadenze diverse.

Fino a quando si devono montare le gomme estive? Di norma fino al 15 novembre, anche se in questo caso le regioni con climi particolarmente rigidi e rischi di nevicate possono anticipare la data dell’obbligo, ad esempio entro il 15 ottobre: le amministrazioni locali comunicano in ogni caso per tempo le variazioni eventuali.

Cosa rischia chi gira senza gomme invernali

Per chi invece circola senza le gomme invernali quando c’è l’obbligo, la sanzione varia in base al tipo di strada, dai 41 euro nei centri abitati fino a un massimo di 318 euro. Le Forze dell’Ordine, se fermano il guidatore e constatano l’inosservanza dell’obbligo, possono imporre il fermo del veicolo fino a quando questo non si è dotato dei mezzi adeguati; chi continua a circolare senza aver posto rimedio viene multato di 84 euro e gli vengono decurtati 3 punti dalla patente.

Come scegliere le gomme da neve

Oggi si ritiene – erroneamente – che basti la presenza della sigla M+S sul fianco degli pneumatici per caratterizzare una buona gomma da neve. In realtà non è così, considerando che possono fregiarsi di questo marchio le gomme con disegno del battistrada adeguato (tasche multiple o fessure in almeno un bordo del battistrada che si estendono verso il centro del battistrada di almeno mezzo centimetro dal bordo; bordi delle fessure/canali ad angolo tra 35° e 90° rispetto alla direzione di marcia; solchi perpendicolari con una larghezza trasversale minima di 1/16 di pollice; area di vuoto rispetto alla superficie di contatto almeno del 25%).

In altre parole, sono gomme M+S anche quelle che non hanno superato dei testi di frenata o grip su fondo bagnato, innevato o ghiacciato, e soprattutto non ci sono istituti indipendenti che verifichino le reali prestazioni su bagnato e neve dei pneumatici M+S, né esistono leggi adeguate per rendere obbligatorie caratteristiche specifiche per aver diritto ad apporre la sigla.

Per chi vuole delle gomme veramente sicure anche in presenza di neve, quindi, è necessario acquistare degli pneumatici che presentino marcature aggiuntive. Tra questo lo “Snowflake”, ovvero il fiocco di neve su uno sfondo di una montagna a tre punte. Queste gomme si caratterizzano per essere dotate di mescole e battistrada effettivamente in grado di garantire, in caso di neve o ghiaccio, spazi di frenata ridotti in caso di temperature inferiori a 7 gradi centigradi.

Per chi, infine, non vuole effettuare il cambio delle gomme ogni stagione, la soluzione è rappresentata dagli pneumatici all-season o quattro stagioni.

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