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Cambiare supermercato per risparmiare: ecco i migliori

Scegliendo bene dove fare la spesa, una famiglia può risparmiare oltre 3.500 euro, più del doppio rispetto al 2013. A Verona la spesa più economica d'Italia, il Veneto la regione dove è maggiore la concorrenza e le catene U2 e Auchan le più convenienti d'Italia. Al discount però si risparmia ancora di più, tagliando il 55% della spesa annua. E' il risultato di un'indagine di Altroconsumo, che dimostra che per risparmiare non è necessario fare rinunce ma cambiare supermercato o fornitore dei servizi.

Cambiare supermercato per risparmiare: ecco i migliori

Altroconsumo ha analizzato il prezzo di milioni di prodotti, scoprendo che anche quello con la minor variabilità, la Nutella, cambia del 37% tra i diversi punti vendita: questo vuol dire che nel supermercato più caro costa un terzo in più rispetto a quello più economico.

Così i consumatori si sono abituati a fare molta attenzione ai prezzi, leggere i volantini e seguire le promozioni. In effetti, per risparmiare sulla spesa alimentare non sempre è necessario fare rinunce, a volte basta solo cambiare supermercato.

Nella sua inchiesta annuale Altroconsumo ha analizzato più di un milione di prezzi di prodotti solitamente presenti nel carrello della spesa degli italiani, tra cui pasta, olio, biscotti, carne, verdure, acqua minerale, detersivi, prodotti per la cura personale etc. Sono state messe a confronto le proposte di 909 punti vendita in 68 città italiane.

Sono stati considerati tre modelli di acquisto:

  • prodotti di marca;
  • prodotti a marchio commerciale (quelli che richiamano all’insegna della catena ad es. Auchan, Carrefour, etc.);
  • prodotti più economici (quelli scontatissimi presenti in determinati scaffali) e discount.

Abbandonare le marche per risparmiare fino al 60%

La spesa classica con i prodotti di marca, quella della maggior parte degli italiani, costa in media 6.356 euro l’anno a famiglia.

Scegliendo i prodotti del marchio della catena si può risparmiare il 19%, mentre con i prodotti più economici di ipermercati e supermercati la spesa si taglia del 33%. Facendo la spesa al discount si risparmia il 55% all’anno.

Tra i prodotti di marca i maggior risparmio si trova al Supermercato U2 e Auchan, dove si trovano anche i più vantaggiosi prodotti a marchio commerciale, seguiti da Iper e Leclerc Conad, poi Esselunga, Pam, Il Gigante e Ipercoop.

I discount più economici, in ordine, sono Eurospin, Penny Market, Prix Quality, Lidl.

Acquistando prodotti a marchio commerciale e non di marca negli hard discount, il risparmio può superare il 60%. In alcune regioni, passare dal più economico dei supermercati al migliore degli hard discount consente un risparmio di 3.800 euro l’anno.

Per i prodotti a marchio commerciale che richiamano all’insegna della catena,  la convenienza è dominata da U2, seguita da Auchan, Ipersidis, Ipercoop, Leclerc, Bennet, Carrefour e Conad.

Dove si fa la spesa alimentare più economica?

Secondo Altroconsumo, la città più economica per fare la spesa è Verona, che da anni (tranne il 2013) detiene il primato di città più conveniente, dove la spesa media è di 5.415 euro.

In Italia, la spesa più economica si fa al SuperRossetto di Verona, Iperlando di Padova Auchan di Catania e Iperlando di Treviso.

Nel Veneto, dove si trovano i punti vendita più economici, vi sono paradossalmente anche i più cari. Le città più costose per fare la spesa alimentare sono Venezia-Mestre, Bologna, Aosta, Ferrara e Modena, dove si possono spendere più di  7.000 euro all’anno.

Su un carrello di spesa fatto esclusivamente di prodotti di marca la città più conveniente è Treviso. Firenze e Pistoia al secondo e terzo posto tra le città più convenienti; si spende meno della media italiana in supermercati e ipermercati anche in Piemonte, con Cuneo e Asti al quarto e quinto posto. Anche in Umbria e Puglia chi fa la spesa e punta alla marca può risparmiare.

Infine, è più bassa la concorrenza e si può risparmiare di meno sulla spesa alimentare in territori ad alta densità di popolazione come Lazio e Sicilia, ma anche in Liguria, Marche, Abruzzo, Basilicata e Molise i prezzi sono più alti rispetto la media italiana.

Risparmiare cambiando fornitore dei servizi

Come dimostrato da quest’indagine di Altroconsumo, risparmiare non vuol dire necessariamente fare rinunce ma scegliere bene dove fare la spesa. Lo stesso ragionamento è valido per i fornitori dei servizi.

Ad esempio, per tagliare le bollette della luce e il gas è bene ridurre i consumi, sì, ma altrettanto conveniente è scegliere la miglior tariffa energia elettrica del mercato libero, con la quale si taglia la spesa di circa il 10% (che per una famiglia con 2-3 figli significano 160 euro all’anno).
Confronta Tariffe Energia Elettrica »

Inoltre, e soprattutto adesso con le basse temperature, non è necessario morire dal freddo a casa: con una buona offerta gas del mercato libero, il risparmio raggiunge i 180 euro: così, il mercato libero dell’energia e il gas offre alle famiglie un risparmio di 340 euro annui senza dover fare altro che cambiare fornitore.
Migliori Offerte Gas »

Stesso discorso per le offerte ADSL, con le quali si possono risparmiare anche 180 euro all’anno, soprattutto adesso dopo il recentissimo aumento del canone Telecom.
Risparmia sull’ADSL »

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