Cambiare conto corrente: modalità, tempi e costi

Attualmente i conti correnti sono più convenienti di prima: zero canoni, niente imposta di bollo, spese apertura e chiusura azzerate, bonifici e operazioni online gratuite, etc. Per questo motivo, sono in molti i correntisti che risparmierebbero passando ad un’altra banca, ma non lo fanno per paura di pagare troppe spese extra o subire lunghe procedure. Tuttavia, cambiare conto corrente è facile, veloce e solitamente gratuito. Ecco come cambiare conto corrente.

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Grazie alle attuali promozioni sui conti correnti, cambiare banca può essere molto conveniente. Sopratutto nel caso di conti vecchi, ovvero aperti circa 5 anni fa. In effetti, all’epoca quasi tutti i conti prevedevano un canone annuo di tenuta del conto, imposte di bollo annue, spese di apertura e chiusura, etc. Tutte queste voci di spesa sono assenti nella maggior parte degli attuali conti a zero spese.

Per questo motivo, cambiare conto corrente conviene. Anche perché il trasloco del conto corrente è una procedura più semplice di quanto si crede. Brevemente basta compilare dei moduli per trasferire eventuali servizi, prestiti e addebiti attualmente in corso.

1° Passo: Scegliere un conto corrente conveniente

Per risparmiare sul conto corrente bisogna prima sceglierne uno nuovo che sia adatto alle proprie esigenze. Con l’aiuto del nostro comparatore gratuito ed indipendente, è possibile mettere a confronto i migliori conti correnti per identificare velocemente quello che fa per voi.

Confronto Conti Correnti

Una volta individuata banca verso la quale si desidera eseguire la migrazione, occorre recarsi presso una filiale di essa e compiere alcuni adempimenti riguardanti i servizi presenti sul vecchio conto. Nel caso delle banche online vere e proprie (quelle che non hanno una filiale fisica), tutta la procedura si effettua direttamente sul web.

In particolare, bisogna verificare le possibilità di mantenimento o di estinzione di eventuali prestiti, la titolarità di eventuali carte di credito (si può scegliere di mantenerle, trasferendo gli addebiti al nuovo conto, oppure di chiuderle), e il trasferimento dei titoli, attivando preventivamente un conto titoli nel nuovo istituto.

Una regola d’oro dunque in caso di cambiare conto corrente è quella di non chiudere mai il vecchio conto prima di averne attivato uno nuovo.

Il trasloco dei pagamenti RID: un passaggio delicato

Bisogna di seguito effettuare il trasferimento di pagamenti periodici, bollette, stipendi o forniture servizi. Questo passaggio è molto importante, dato che eventuali anomalie possono portare a disservizi, in particolare con le utenze domestiche.

In effetti, se si estingue un conto senza segnalare ai fornitori  dove addebitare le bollette si rischia di vedersi interrotte le forniture.

Dunque, bisogna prima sospendere gli addebiti periodici sul vecchio conto, e poi attivarli sul nuovo. Per quel che riguarda le bollette domiciliate tramite RID, esiste la possibilità di chiedere il trasferimento automatico.

Il servizio di “Trasferibilità delle domiciliazioni RID” è disponibile in tutte le banche, anche online; basta richiederlo presso la nuova banca, oppure compilare un modulo da internet, stamparlo e spedirlo. In contemporanea al trasferimento delle domiciliazioni RID, avviene anche il trasferimento di eventuali rate di prestiti o mutui.

Per le utenze di energia elettrica, gas, ecc, al fine di evitare interruzioni, è consigliato effettuare il pagamento personalmente prima della scadenza, indicando inoltre la modifica del conto al fornitore.

Anche i bonifici si possono trasferire tramite il servizio “Trasferibilità dei Bonifici”, disponibile in tutte le banche compilando l’apposito modulo.

Questa procedura riguarda anche gli incassi: i correntisti che hanno l‘accredito dello stipendio o della pensione sul conto dovranno comunicare i riferimenti del nuovo conto al datore di lavoro o all’ente previdenziale (Inps ad esempio).

Documenti per il trasloco conto corrente

Affinché il passaggio possa procedere in tempi rapidi, è importante consegnare alla nuova banca:

  • Tutti gli assegni non utilizzati del vecchio conto corrente.
  • Tutte le carte bancomat e di credito collegate al vecchio conto.
  • Gli estratti conto, dai quali si possa desumere tutti i pagamenti che venivano effettuati sul vecchio conto, ad esempio l’addebito di:
    • Utenze domestiche (telefono, ADSL, gas, luce, ecc.)
    • Bonifici periodici
    • Viacard o telepass
    • Rate di prestiti o mutui
    • Pensioni o Stipendio
    • Affitti

Se si desidera trasferire anche gli investimenti, può essere altrettanto utile portare con sé l’estratto conto titoli.

Si può cambiare banca anche tramite internet: tutti i moduli che occorrono sono disponibili online, spesso anche presso il sito web dei diversi istituti di credito.

Bisogna però considerare che sarà necessario consegnare la documentazione cartacea, eventuali assegni, carte di credito o bancomat presso una filiale della nuova banca.

In ogni caso, per la maggior parte degli istituti di credito si può fissare un appuntamento online e poi recarsi presso la filiale più vicina.

Hai ancora domande? Leggi il nostro articolo Cambiare banca: cosa fare per passare ad un altro istituto in Italia per saperne di più.

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