Cambiare conto corrente: cosa fare

Nella gestione del proprio denaro cambiare tipologia di conto o passare da un conto corrente all’altro è sicuramente una situazione molto comune. Vista la delicatezza del tema è però fondamentale conoscere nel dettaglio le procedure e le fasi da seguire nel dettaglio per non trovarsi a pagare delle penali per il mancato rispetto di clausole o vincoli particolari.

Confronta conti correnti

Intesa Sanpaolo potrebbe presto lanciare propria bad bank interna
Intesa Sanpaolo potrebbe presto lanciare propria bad bank interna

Perchè si dovrebbe decidere di cambiare conto corrente? Le motivazioni che possono portare una persona a scegliere di cambiare la banca o l’ente al quale affidare i propri risparmi sono molto diverse tra loro e possono far riferimento al passaggio verso un’offerta meno dispendiosa o alla scelta di un altro prodotto di risparmio. Chiudere un conto corrente per passare ad un altro che si avvicini di più alla nostre esigenze è un nostro diritto e le varie fasi devono essere ben scandite in modo da rendere questo passaggio il più semplice possibile.

Scegliere la nostra offerta

Il primo passo da compiere per passare ad altro conto corrente è sicuramente quello di confrontare nel dettaglio le varie offerte alternative. In questa fase indispensabile potrebbe essere lo strumento offerto da SOS Tariffe che permette di segmentare secondo i criteri da noi desiderati i prodotti per esempio secondo vincoli, secondo tasso di interesse o anche secondo le spese di gestione annue e una tantum.

L’ideale per fare la scelta giusta è pensare fin dall’inizio quelli sono le nostre esigenze in base all’uso che facciamo del conto corrente per poi scremare le varie proposte. Non è semplice viste le numerose alternative sul mercato ma questa è la fase che merita la maggiore attenzione per non cadere in inutili azzardi o scegliere prodotti poco adatti e per nulla convenienti. E’ bene sapere fin dall’inizio che scegliendo un prodotto adatto alle peculiari esigenze si può arrivare a risparmiare fino al 30% sulle normali spese di gestione, una percentuale per nulla trascurabile considerate le condizioni socio economiche in cui ci troviamo.

 

Trasferire il conto corrente

Quando si parla di trasferire un conto corrente ad altra banca molte volte si sottende il trasferimento di tutte le funzioni che vengono assolte dal conto corrente stesso ossia gli accrediti e addebiti nonché domiciliazioni per pagamenti ed evasione delle forniture o altri servizi, e i prelievi relativi a mutui e altre tipologie di debito.

La procedura per il trasferimento fa capo alla legge sull’Antitrust introdotta con i decreti Bersani che hanno imposto il servizio di portabilità automatica che ha semplificato non di poco il trasferimento per il cliente che quindi si trova a non dover affrontare tutte le pratiche burocratiche che rappresentano senza dubbio una perdita di tempo e una complessità che non tutti riescono ad affrontare serenamente. Inoltre con la portabilità automatica non viene richiesta nessuna spesa al cittadino, un notevole vantaggio se si pensa che prima di doveva pagare una quota (solitamente pari a 10 euro) per ogni singolo titolo in trasferimento.

Per trasferire il proprio conto corrente per prima cosa bisogna aprire il nuovo conto nella nuova banca comunicando a quest’ultima anche le coordinate del vecchio conto. La nuova banca quindi si prenderà carico del trasferimento in toto facendo le opportune verifiche e richiesta al vecchio istituto di credito e migrando anche tutti gli accrediti, addebiti, titoli e tutte le altre funzioni delegate al conto.
Se si hanno all’interno del conto dei prestiti vincolati ad esso è importante valutare con la banca se questo può essere trasferito o se è necessario estinguerlo definitivamente. In altri casi si può procedere all’estinzione del conto attraverso l’apertura di un nuovo prestito nella nuova banca ma ogni situazione deve essere valutata singolarmente e con estrema attenzione.

Se invece all’interno del conto è presente un mutuo con la vecchia banca questo può essere trasferito senza problemi al nuovo conto. Per questo spostamento non vi possono essere vincoli della vecchia banca e non possono essere applicate spese aggiuntive.

Dopo che la nuova banca avrà trasferito tutto il conto si potrà procedere alla chiusura del vecchio conto corrente recandosi presso la banca di riferimento. E’ importante chiedere esplicitamente quali saranno i tempi di chiusura che variano di istituto in istituto per sincerarsi che queste tempistiche vengano rispettate.

 

Le procedure per il trasferimento del conto non sono difficili e sono molto semplici però anche noi come clienti dobbiamo prima accertarti di aver assolto i nostri doveri in modo da prevenire situazioni poco piacevoli.
Innanzitutto dobbiamo controllare bene qual’è il nostro saldo e quali sono le spese che devono ancora essere addebitate o quali fanno riferimento ad assegni o carte di credito il cui addebito viene posticipato di qualche mese. E’ bene che il nostro saldo attivo sia in grado di corpire tutte queste spese più gli addebiti o costi aggiuntivi relativi alla chiusura del conto (non al trasferimento che non h costi).

Un altro dettaglio di cui dobbiamo sincerarci sono i tempi di emissione di servizi essenziali come carte e bancomat delle nuova banca. Non è piacevole trovarsi sprovvisti di questi strumenti nella fase di passaggio quindi è sempre opportuno giocare d’anticipo.
Il terzo ambito che dobbiamo considerare è quello relativo ai Rid. Il passaggio automatico infatti è previsto solo quando si parla di enti convenzionati al servizio quindi sincerarsi per tempo se entrambi gli enti sono convenzionati ci risparmierà senza dubbio fatiche e inutili preoccupazioni.

Confronta conti correnti

Commenti Facebook: