Cambiano le tariffe energia elettrica: la consultazione dell’Autorità

Al via una nuova consultazione pubblica dell’Autorità che vuole modernizzare il metodo tariffario dell’energia elettrica, portando a una vera e propria rivoluzione da gennaio 2018. Brevemente, la tariffa elettrica non aumenterà più progressivamente in base ai consumi: coloro che consumano di più pagheranno di meno. Così, la famiglia numerosa non dovrà (proporzionalmente) spendere di più che il single benestante.

cambiano tariffe energia elettrica
Cambiano le tariffe luce e le famiglie pagheranno di meno che i single

Circa 40 anni fa, quando è stato introdotto l’attuale sistema tariffario per l’energia elettrica, era in corso una crisi petrolifera e si rendeva necessario impostare un programma di austerità energetica, penalizzando chi consumava di più con prezzi progressivi, sussidi incrociati e redistribuzioni tra gruppi di clienti.

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ritiene questo meccanismo obsoleto, e così ha avviato una consultazione “flash”, disponibile fino al 16 marzo 2015, che raccoglierà opinioni su una serie di opzioni di cui l’Autorità ne suggerisce una in speciale.

In questo suggerimento, le tariffe energia elettrica di rete sono uguali per tutti e non più progressive, e vanno applicate con un corrispettivo fisso annuo per ogni utenza, sulla potenza impegnata del contratto e sui consumi effettivi. Poi, l’ammontare che serve a coprire gli oneri generali viene caricato per il 50% in base alla potenza contrattuale e il 50% sui consumi, discriminando tra residenti e non residenti il corrispettivo per potenza impegnata.
Ecco i prezzi attuali delle tariffe luce »

Come cambierebbero i prezzi per l’energia?

Parlando in termini più semplici, la bolletta del consumatore medio rimarrebbe pressoché invariata. Si tratta di quel cliente residente con consumi pari a 2.700 kWh e una potenza impegnata di 3 kW, che pagherebbe secondo le stime dell’AEEGSI 443 euro l’anno anziché 438 (+5 euro/anno).

Quelle che invece ne otterrebbero un maggior beneficio sono le famiglie numerose. In effetti, i clienti residenziali, con  potenza impegnata fino a 6kW e consumi fino a 6.000 kWh (famiglie con almeno 5 componenti), risparmierebbero ben 618 euro all’anno.

Cosa succederebbe invece con le persone che vivono da sole? Questa categoria (cliente residenziale con potenza di 3 kW e consumi fino a 1.500 kWh/anno) sarebbe tra le meno beneficiate dal nuovo metodo tariffario e dovrebbe pagare 74 euro in più all’anno. Anche le coppie o in generale chi consuma fino a 2.200 kWh verrebbero salire le loro bollette di 44 euro.

Quella che sicuramente sarebbe la più svantaggiata è la categoria dei non residenti, come coloro che hanno una casa vacanza con consumi fino a 900 kWh, che sborserebbero 129 euro in più all’anno. Attenzione però perché i non residenti che invece hanno consumi elevati, grazie all’eliminazione del meccanismo della progressività, risparmierebbero ben 188 euro.

In ogni caso, si tratta di una proposta con tempi per niente brevi: finita la consultazione, si dovrebbe passare alla fase di implementazione, con un percorso che non partirebbe prima del 1° gennaio 2016, si svilupperebbe nel giro di due anni e quindi partirebbe a pieno regime il 1° gennaio 2018.

Risparmia oggi 330 euro con il mercato libero

Queste famiglie numerose, che attualmente sono le più svantaggiate per colpa del metodo tariffario progressivo, possono comunque risparmiare ben 330 euro su luce e gas oggi, passando al mercato libero dell’energia.

In effetti, sottoscrivendo gratuitamente le tariffe gas e luce più convenienti del mercato libero (che prevedono prezzi più bassi rispetto al servizio a maggior tutela), si possono risparmiare attualmente quasi 330 euro su luce e gas.

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