California: misure anti-furto per gli smartphone

Non ci sono dubbi, è il momento di intervenire, e questa volta in maniera più che decisa. E’ questo uno dei pensieri che ha affollato la mente dei membri del congresso californiano nelle ultime settimane, riguardo ad una legge, che dal prossimo anno renderebbe obbligatoria l’esistenza di misure anti-furto su tutti i tipi di cellulari venduti e fabbricati in California.

In California è il legislatore a varare un importante provvedimento anti-furto per gli smartphone

La California, patria dell’Iphone, si impone con durezza, proprio per poter tutelare i suoi pezzi da 90 che di “queste cose ci campano”. Stati come New York, Illinois e Minnesota già in passato avevano varato leggi che andavano proprio a dare manforte ad un utilizzo sicuro dei magnifici device. Solo questa volta però sembra che l’argomento abbia fatto breccia all’interno di una parte dell’opinione pubblica non più disposta a tollerare i furti di smartphone.

Il provvedimento tanto desiderato dai legislatori sarà pertanto il frutto di una scelta è giunta in seguito ad una specifica richiesta fatta da diversi procuratori generali, da quello di San Francisco, George Gascon, a quello di New York, Eric Schneiderman, assai preoccupati dal giro di affari che coinvolge i telefonini rubati (o smarriti) negli Stati Uniti, di circa 30 miliardi di dollari! La preoccupazione maggiore è comunque stata tutta incentrata sul neutralizzare quei casi in cui le rapine degli smartphone abbiano un esito mortale, cosa non del tutto rara negli States.

Apple, e tante altre aziende del settore, hanno dimostrato già una certa sensibilità a questo tipo di misure di sicurezza, (con il suo iPhone 5s ricordiamo in passato ) e ora Samsung (che con il Galaxy 5 ha deciso di introdurre due nuove misure di sicurezza «Trova il mio telefonino» e «Riattiva il blocco»).

Il più efficace dei modelli di antifurto adottati dalle aziende di settore è comunque quello che fornisce la possibilità agli operatori di telefonia cellulare, in caso di furto, di impedire l’accesso al telefonino ogni volta che si tenta un reset, addirittura anche in caso di cambio di scheda.Sarà adesso una legge la barriera ufficiale, in grado di difendere un qualcosa che da quelle parti non può che non essere considerato un vero e proprio patrimonio “culturale”: lo smartphone.

Ctia-The wireless Association però non ha tardato ad esprimere un parere contrario a questo tipo di misure appena citate. L associazione di operatori che lavorano nel campo della telefonia mobile ha difatti avvertito che costruire dispositivi mobili dotati di misure di blocco in remoto, potrebbe comunque procurare innavertiamente una pericolosa arma in mano ad hacker esperti capaci di colpire anche telefonini in uso ad agenzia governative.

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