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Caldaie a risparmio energetico consumo

La spesa per il riscaldamento è tra quelle che più pesano sulle tasche delle famiglie. Si può fare qualcosa intervenendo sull'impianto di riscaldamento. Le caldaie a risparmio energetico consumano di meno, e pur costando di più rispetto una caldaia tradizionale, consentono un risparmio importante sulle bollette perché ottimizzano i consumi. Di seguito parliamo di caldaie a risparmio energetico, consumo e bollette.

Caldaie a risparmio energetico consumo

Caldaie a risparmio energetico, consumo, bollette: l’autunno non tarderà in venire e conviene incominciare a parlare delle spese di riscaldamento, tra le più pesanti per l’economia domestica (vedi il nostro articolo sul Risparmio energetico e il riscaldamento di casa).

Prima che arrivi il freddo, in molte situazioni conviene sostituire la vecchia caldaia per una più moderna, capace di tagliare i consumi e quindi le bollette. Tra le più vantaggiose spiccano le caldaie a condensazione: ma convengono a tutti?

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Caldaie a risparmio energetico: caratteristiche e consumo

Le caldaie a condensazione permettono di ottimizzare al meglio i consumi di gas durante l’inverno. A differenza di quelle tradizionali, queste caldaie consentono di recuperare e utilizzare il calore dei fumi generati durante la combustione di gas metano, GPL o gasolio, nonché del vapore acqueo che i fumi contengono.

In questa maniera, le caldaie a risparmio energetico sfruttano una fonte di calore in più, che viene dispersa nelle caldaie tradizionali, e conseguentemente si tagliano i consumi di combustibile.

Altroconsumo ha testato differenti marchi di caldaie a condensazione (Baxi, Beretta, Ferroli, Immergas, Junkers e Riello), confermando che dal punto di vista dell’efficienza energetica queste caldaie ottengono eccellenti risultati in gran parte delle situazioni analizzate e in tutte le differenti condizioni di utilizzo testate. Di seguito riportiamo alcuni dei modelli sul mercato, con i prezzi del portale Amazon.it

Caldaia a condensazione: quanto costano

Come si può vedere dai prezzi dei prodotti in vendita su Amazon, il prezzo delle caldaie a condensazione è in discesa, con una differenza di circa 500 euro rispetto a cinque anni fa. Tuttavia, è vero che continuano a costare molto di più (a volte il doppio) delle caldaie tradizionali.

In ogni caso, è possibile ammortizzare la spesa nel tempo grazie al taglio sui consumi energetici che assicurano le caldaie di ultima generazione. In certe situazioni però può convenire tenersi il vecchio impianto, secondo quanto rilevato da Altroconsumo.

Quando conviene una caldaia a risparmio energetico?

Secondo l’Associazione dei consumatori, le caldaie a risparmio energetico hanno le prestazioni migliori a temperature ridotte, ovvero quando i termosifoni sono regolati in modo da non essere troppo caldi. Se la vostra abitazione è isolata adeguatamente per non disperdere calore, quindi, sarà possibile impostare la temperatura dei termosifoni a livelli più bassi, situazione ideale per una caldaia a condensazione.

Tra i metodo più noti per evitare la dispersione di calore vi è quello dei pannelli radianti, che si possono installare tanto sotto il pavimento come nelle pareti o il tetto. Questi pannelli sfruttano il calore tramite un apposito meccanismo di tubazione, e riescono a ottimizzare ancora di più il funzionamento delle caldaie a condensazione, riducendo ulteriormente i consumi energetici.

Quanto maggiore sarà l’abitazione, inoltre, più evidente sarà il risparmio ottenibile con una caldaia di questo tipo. Se il vostro è un piccolo appartamento facilmente riscaldabile, probabilmente l’investimento non varrà la pena.

D’altronde, se la casa è spesso vuota, magari perché si vive da solo o in pochi e si passa la maggior parte della giornata a lavoro o in università, e di conseguenza la caldaia è spenta per molte ore, potrebbe convenire un impianto tradizionale.

Da un punto di vista più generale, bisogna capire che le caldaie a condensazione offrono un risparmio di gas metano reale e considerevoli. Tuttavia, per recuperare in un tempo ragionevole l’alto costo di acquisto e installazione, è importante che l’abitazione a riscaldare sia grande e i consumi energetici attuali elevati. Se si tratta di una piccola casa con solo i radiatori, la caldaia tradizionale va benissimo.

Se nel vostro caso considerate che una caldaia a risparmio energetico potrebbe fare la differenza, vi ricordiamo che sono attive fino al 31 dicembre 2015 le detrazioni fiscali per gli interventi di questo tipo.

In effetti, la detrazione del 65% per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli immobili è stata prorogata al 31 dicembre 2015, anziché scadere il 31 dicembre 2014 e passare al 50% per il 2015 come previsto prima della Legge Stabilità.

Casa piccola e consumi contenuti? Risparmia con il mercato libero

Se, invece, abiti in un appartamento o una piccola abitazione, disponi solo di termosifoni e i tuoi consumi per il riscaldamento non sono altissimi, ma comunque ti piacerebbe risparmiare, ti consigliamo invece di valutare il cambio di fornitore gas.

In effetti, con le attuali offerte gas del mercato libero, una famiglia può risparmiare oltre 200 euro sulla spesa annua per il gas, incluso riscaldamento, cucina e produzione di acqua calda sanitaria. Chi vive da solo in un appartamento di meno di 50 mq, ad esempio, può tagliare la bolletta di circa 60 euro, che corrispondono al 13% della spesa annua, grazie al mercato libero.

Per risparmiare bisogna anche tagliare i consumi invernali, a prescindere dalle eventuali caldaie a risparmio energetico: dai un’occhiata ai nostri Consigli per risparmiare sul riscaldamento.

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