Calcolo ISEE 2014: a cosa serve e cosa cambia per i conti correnti

Quando parliamo di ISEE senza dubbio facciamo riferimento ad una delle documentazioni fiscali più note fra gli italiani visto e considerato che proprio tale documento traccia le linee guida per quanto riguarda tasse e redditi dei lavoratori e non. L’ISEE consente infatti di tracciare determinate soglie di reddito che consentono o meno di accedere a servizi sociali in maniera gratuita e permettono altresì di garantire una parità di diritti anche in relazione all’istruzione e all’assistenza, sia domiciliare che al di fuori dell’abitazione.

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Calcolo ISEE 2014, il ruolo del conto corrente

Cos’è l’ISEE?

come calcolare l'isee per l'universitàISEE è un acronimo che sta per Indicatore Situazione Economica Equivalente ed è essenzialmente un coefficiente calcolato fra reddito e imposte che permette di determinare la situazione economica di una persona o un nucleo familiare. E’ un parametro essenziale per la valutazione delle ricchezze di un Paese visto che in base al coefficiente vengono erogati dei servizi suppletivi e gratuiti e vengono concesse determinate agevolazioni ai cittadini per garantire una equa distribuzione delle risorse e la parità nell’accesso ai servizi e all’istruzione. Parlando di vita quotidiana in base all’indicatore ISEE le famiglie possono essere esentate o meno dal pagamento delle tasse universitarie dei figli o della retta per scuole d’infanzia e asili nido. Altresì, sempre in base all’indicatore ISEE, possono essere erogati dei servizi assistenziali particolari o delle cure specialistiche sempre di maniera gratuita atte a garantire la salute e il benessere dei cittadini. 

Essendo l’ISEE basato essenzialmente sulle autocertificazioni nel corso degli anni sempre più numerosi sono stati i casi di evasione fiscale che, come abbiamo potuto vedere negli ultimi mesi di attività di Governo, rappresenta una delle piaghe dell’economia italiana. Per ovviare a questa gravissima situazione il consiglio dei ministri capitanato dal Presidente Letta ha apportato alcune modifiche al calcolo del coefficiente ISEE che possano dare un quadro completo della situazione economica di un nucleo familiare prendendo in considerazione la complessità e tutte le variabili che quest’ultima può subire nell’arco di un anno.

 

Nuove modalità di calcolo dell’ISEE

Le novità introdotte per il 2014 sono diverse e sicuramente andranno a portare alla luce numerose anomalie prima difficilmente dimostrabili considerato l’alto tasso di autocertificazioni e la presenza di alcuni parametri standard da applicare a tutti i cittadini indistintamente. Sono stai quindi inseriti dei limiti che andranno a determinare la reale situazione familiare e a definire una nuova tipologia di valutazione ossia il Riccometro, una vera e propria valutazione della ricchezza familiare che terrà conto di tutte le entrate extra e traccerà anche i vari movimenti sugli strumenti finanziari a disposizione come conto corrente o altro.
Proprio i conti correnti diverranno la materia di verifica come andremo a vedere più nel dettaglio all’interno di questo articolo.

Quali entrate verranno prese in considerazione?miglior conto per pensionati

Una delle grandi novità apportate al calcolo dell’ISEE per il 2014 è che non si prenderà più in considerazione solo il reddito in base all’Irpef ma verranno inseriti nel calcolo tutti gli altri redditi inclusi quelli una tantum come TFR, introiti derivanti dall’utilizzo della cedolare secca negli immobili in affitto e, materia rivoluzionaria per il settore, anche eventuali assegni erogati dallo Stato o da privati come mantenimento, assistenza, invalidità. Anche le attività finanziare saranno prese in considerazione e come parametro di valutazione si prenderanno i tassi dei Titoli di Stato a dieci anni.
Insomma verranno sommate fra loro ed elaborate tutte le fonti che possono portare reddito ad una famiglia e che, fino all’anno scorso, venivano considerati in altra sede e non come facenti parte del calcolo del coefficiente di ricchezza familiare.

Novità per i conti correnti

Come abbiamo anticipato prima considerevoli novità riguarderanno anche i conti correnti, strumenti praticamente utilizzati da tutte le famiglie italiane, che diverranno i “verificatori” per la situazione economica di un nucleo familiare. Mentre fino all’anno scorso veniva presa in considerazione la giacenza al 31 dicembre dell’anno precedente per la valutazione della situazione economica ora si prenderanno in considerazione i vari mesi dell’anno con un dato relativo alla giacenza media complessiva. Un cambiamento radicale che permetterà senza dubbio di mascherare i cosiddetti “furbetti”.

Controlli approfonditi e ulteriori verranno invece fatti sulle dichiarazioni dei cittadini. Coloro i quali dichiareranno di non essere in possesso di un conto corrente verranno identificati e la loro anagrafica verrà comparata con quella dei correntisti italiani permettendo quindi di smascherare subito eventuali truffe o comportamenti illeciti nei confronti dello Stato.

Il peso del conto corrente è destinato ad aumentare diventando protagonista ed interprete della situazione di ricchezza dei nuclei familiari, motivazione ulteriore per scegliere il miglior prodotto che possa davvero rivestire un ruolo così importante. All’interno del nostro comparatore gratuito potrete trovare a vostra disposizione diverse soluzioni adatte a tutte le esigenze in grado di soddisfare tutte le esigenze e necessità non solo del singolo ma di tutta la famiglia anche con bonus materiali che possono incentivare l’uso di uno strumento ormai essenziale e immancabile nella gestione economica familiare.

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