Calcolo della potenza elettrica trifase

Un sistema trifase è combinato di più circuiti a corrente alternata (di produzione, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica) che hanno la stessa frequenza e tre tensioni alternate identiche, ma sfasate tra loro di 120°. Le utenze domestiche sono monofase, mentre il trifase è riservato all’industria, ma in alcune zone della Penisola è ancora presente la distribuzione trifase nelle abitazioni. Vediamo quindi come si fa il calcolo della potenza elettrica trifase.

Ecco come calcolare la potenza elettrica trifase

Potenza elettrica: definizioni essenziali

Prima di cominciare a parlare del calcolo della potenza elettrica trifase o monofase, servono un paio di definizioni. Incominciamo dalla potenza elettrica, che è il prodotto dell’intensità di corrente, misurata in ampere, per la tensione, misurata in volt. L’unità di misura della potenza elettrica è il Watt (simbolo W) e suoi multipli sono il chilowatt (simbolo kW), pari a 1.000 watt, ed il megawatt (simbolo MW), pari a 1.000.000 di watt.

Il Watt l’unità di misura che di solito si legge nelle etichette di moltissime apparecchiature, elettrodomestici compresi. Bisogna fare attenzione perché il numero di Watt o kW che si trova nella targhetta non indica la potenza o energia elettrica che utilizza l’apparecchio, bensì la potenza massima che tale elettrodomestico può consumare, e quindi ci fornisce solo una vaga idea.

Utenze domestiche sono in monofase

In Italia, la maggior parte delle utenze residenziali sono fornita da due conduttori: una fase e il neutro. La nostra tensione fase-neutro è pari a 220-230 V, che è la tensione di funzionamento della maggior parte degli elettrodomestici e dispositivi elettronici.

Le utenze domestiche sono in monofase perché per utilizzi come l’illuminazione e l’uso dell’apparecchiatura domestica una fase è sufficiente, essendo la potenza installata limitata a pochi kW (solitamente 3 kW). Quando invece bisogna utilizzare grosse macchine rotanti come avviene nelle industrie si parla di sistemi trifase.

Le forniture agli utenti residenziali monofase vengono distribuite tra le tre fasi, per compensare gli assorbimenti e ottimizzare il trasporto dell’energia elettrica.

A Roma c’è ancora la distribuzione trifase

Tuttavia, in certe zone dello Stivale, ad esempio in alcuni quartieri romani tra cui anche Ostia, è ancora presente la distribuzione trifase con tensione concatenata 220 V, con 127 V di tensione fase-neutro, a causa di ritardi nell’adeguamento ai valori standard europei (400/230 V). In realtà, in queste situazioni il neutro non viene utilizzato e le utenze vengono impropriamente definite “monofase”, essendo allacciate tra due fasi per fornire 220 V. Invece le utenze trifase ricevono soltanto i tre conduttori di fase.

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Questi casi dovrebbero essere risolti in breve tempo, trattandosi di situazioni definite “temporanee”. E’ possibile evitare inconvenienti con gli utilizzatori trifase utilizzando un trasformatore elevatore per ottenere i valori standard di 400/230 V. Il neutro si ottiene collegando il centro stella del secondario all’impianto di terra dell’edificio, assicurando il normale funzionamento degli elettrodomestici e dispositivi elettronici.

Le forniture monofase vengono generalmente concesse per potenza impegnata fino a 6 kW, raramente possono raggiungere i 10 kW (a discrezione del gestore); al di sopra dei 10 kW di potenza impegnata sono concesse esclusivamente forniture trifase. Queste limitazioni sono imposte dal gestore per evitare squilibri, a livello locale, sulla rete di distribuzione finale in bassa tensione.

Calcolare la potenza trifase con il wattmetro

In un sistema trifase vi sono differenti metodi per calcolare la potenza elettrica, sia essa attiva o reattiva. Il modo più semplice di fare questi calcoli è quello di utilizzare wattmetri trifase, ad hoc, oppure servirsi dei wattmetri monofase con delle apposite inserzioni.

Il wattmetro trifase raggruppa tutti gli equipaggi di un wattmetro monofase inserito su ogni linea, leggendo così la potenza elettrica direttamente. Ciononostante, presentano lo svantaggio di non poter ricavare la potenza reattiva e quindi il fattore di potenza. Di conseguenza, l’utilizzo di questi wattmetri per il calcolo della potenza elettrica trifase serve solo a fini indicativi, come strumenti da quadro per avere una stia della potenza assorbita da una determinata linea.

Infine, vi ricordiamo che è possibile identificare la tariffa energia elettrica più adatta alle esigenze della vostra abitazione utilizzando il comparatore gratuito ed indipendente di tariffe luce di SosTariffe.it, reperibile cliccando sul pulsante qui sotto:

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