Calcio gratis: perché è pericoloso guardare partite online

I diritti televisivi delle partite di calcio sono uno dei terreni di scontro più noti tra i grandi colossi dei media: ha fatto scalpore, l’anno scorso, il passaggio da Sky a Mediaset Premium della massima competizione europea per club, la Champions League, con un’offerta della bellezza di 239 milioni di euro all’anno. Il risultato è che le partite ormai sono riservate solo agli abbonati, e a qualcuno possono venire delle tentazioni.

Ecco perché i servizi come Sky e Mediaset Premium convengono di più

Cosa si rischia a guardare le partite online

Naturalmente qui non si parla dei modi per vedere le partite in maniera del tutto legittima, ad esempio acquistando un ticket su NOW TV per la Serie A o scegliendo un abbonamento a Premium Online per una partita di Champions League. Si tratta, sì, di sistemi che usano Internet e non il satellitare o il digitale terrestre, ma non comportano alcun rischio.

Diverso è il discorso per quei siti pirata, sempre più diffusi, che consentono di assistere in streaming, illegalmente, a una partita di calcio. La situazione è piuttosto spinosa da un punto di vista delle sanzioni in cui si può incorrere, perché la legislazione al riguardo – come sempre un po’ in ritardo nel seguire le evoluzioni dell’era digitale – ha molte zone grigie.

L’illegalità di questa pratica è però comprovata, tanto che non solo è vietato trasmettere eventi in sportivi in streaming non possedendone i diritti, ma anche solo linkare e citare questi siti.

Al momento, dal punto di vista delle possibili multe si va dalla sanzione amministrativa pecuniaria di 154 euro – dovuta da tutti coloro che utilizzano abusivamente opere o materiali protetti da diritto d’autore – a una cifra che può andare dai 2.582 euro a 25.822 euro, quando vengono utilizzati apparati o parti di apparati per la decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato, come quelle delle offerte tv di Mediaset Premium o di Sky.

Ma non ci sono solo i rischi pecuniari. Frequentare i siti che offrono streaming illegalmente è infatti molto pericoloso anche dal punto di vista della sicurezza del proprio computer, visto che la miriade di pop-up che si aprono portano sovente a scaricare quasi senza accorgersene bloatware o peggio spyware e virus di vario tipo.

In più, non mancano i siti che richiedono di registrarsi, e lasciare le proprie informazioni, anche fasulle, non è affatto una buona idea. Inoltre non basta la navigazione privata: l’IP dell’utente è sempre chiaramente accessibile.

Un altro rischio: rovinare il calcio giocato

Questo per quanto riguarda i rischi personali. È però tutto il sistema ad essere messo in pericolo da un abuso dello streaming illegale. Questo perché i grandi colossi media, che spendono centinaia di miliardi di euro per i diritti tv, finanziano direttamente le squadre, le quali possono spendere di più per acquistare giocatori competitivi, costruire uno stadio di proprietà e così via.

Lo streaming illegale di fatto vanifica la convenienza dell’investimento per un fornitore, visto che si tratta di cifre decisamente importanti (tanto che la stessa Champions League, a quanto pare, non ha rappresentato un successo sotto tutti gli aspetti per Mediaset). Il rischio in altre parole è che si arrivi al collasso, senza dimenticare che si perderebbero anche tutti i motivi per cui è meglio guardare una partita con i servizi legali a pagamento.

Guardare una partita online gratis è piacevole?

In sostanza: no. Naturalmente non si spende, e questo per molti è un vantaggio sufficiente. Ma gli ostacoli per una visione appena decente sono moltissimi:

  • l’obbligo di navigare in un mare di pop-up che si nascondono tra di loro l’uno con l’altro e che invariabilmente aprono pagine (e scaricano file) di nessun interesse;
  • la bassa definizione, soprattutto se si vuole guardare a tutto schermo il match e non in una finestra grande come un francobollo;
  • il commento, che spesso non è nella lingua desiderata;
  • la qualità stessa della visione, con frequenti interruzioni del servizio e perdita della sincronia tra audio e video;
  • l’impossibilità di sfruttare diversi device (ad esempio i siti in Flash, i più diffusi, non funzionano su iPad e iPhone).

Tutto questo senza contare le ripercussioni legali, di cui si è già parlato.

L’alternativa: le partite legali online

C’è soprattutto un motivo per cui non è una buona idea ricorrere allo streaming gratis online: le tv streaming legali offrono di più, costano poco e garantiscono una lunga serie di vantaggi, come ad esempio l’alta definizione e la disponibilità multipiattaforma, senza dimenticare la ricchezza dei contenuti di contorno, come le analisi pre e post partita e soprattutto gli altri pacchetti.

Ad esempio, per la Champions League c’è l’offerta di Premium Online per accedere non solo alle partite in Serie A delle squadre Premium e a tutta la Champions in esclusiva, ma anche ai contenuti Cinema e Serie TV dell’operatore, a soli 24 euro al mese invece di 39 euro.
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Per tutta la Serie A, la Serie B e l’Europa League c’è invece la proposta di NOW TV, la tv online di Sky: 19,99 euro al mese senza obbligo di rinnovo, per tutte le piattaforme disponibili.
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