BYOD: la definizione, le 4 politiche aziendali di base, l’adozione in Italia

Cosa si intende con l’espressione Bring Your Own Device. La consumerizzazione IT secondo Microsoft. Le policy IT individuate da IBM. La ricerca di The Innovation Group

Il Bring Your Own Device e la consumerizzazione IT in Italia
BYOD, quando il device personale è utilizzato in ambito aziendale

L’acronimo BYOD sta per Bring Your Own Device (Porta Il Tuo Dispositivo) ed è impiegato con riferimento alle politiche aziendali che permettono o incentivano l’utilizzo di dispositivi mobili personali per l’accesso a dati, sistemi e software enterprise.

BYOD muove della cosiddetta consumerizzazione IT, espressione usata per descrivere l’influenza «che la nostra esperienza della tecnologia come persone, come consumatori, esercita sulle nostre aspettative nei confronti della tecnologia che usiamo per lavoro», spiega Microsoft.

«[…] i confini tra tempi e luoghi per il lavoro e per la vita personale sono sempre meno definiti, tendono a sovrapporsi e a confondersi. Inoltre, è sempre più comune l’acquisto d’impulso dell’ultimo smartphone o tablet uscito sul mercato […] un trend che mette in crisi tempi e modalità di acquisto tipiche delle aziende, per cui il device personale risulta essere molto più appealing rispetto a quello fornito dall’azienda», evidenzia The Innovation Group.

Ecco, dunque, che laptop, telefoni cellulari, tablet e altri terminali mobili destinati dapprima all’uso personale sono diventati di fatto dispositivi aziendali. E che i responsabili IT hanno dovuto (e dovranno) confrontarsi con il modello BYOD. 

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Quattro, secondo IBM, le politiche aziendali IT di base che possono essere applicate al Bring Your Own Device:

  • accesso illimitato
  • accesso a sistemi e dati non sensibili
  • accesso con controllo IT su dispositivi personali, applicazioni e dati memorizzati
  • accesso senza archiviazione di dati su dispositivi personali

Un modello BYOD che prevede la possibilità di accedere a sistemi e software aziendali sotto controllo IT può generare preoccupazione in riferimento alla tutela della privacy. Politiche più permissive, invece, possono compromettere la sicurezza aziendale. Su queste temi si tornerà in un successivo focus.

Proprio a The Innovation Group si fa riferimento per conoscere lo stato dell’arte dell’adozione di politiche aziendali BYOD in Italia. Stando ai risultati della ricerca “Quali Strategie per BYOD?” condotta nel gennaio 2013 su un panel di 70 aziende italiane, in oltre la metà delle stesse il Bring Your Own Device è già permesso.

«Rispetto a qualche anno fa, quando queste pratiche incontravano l’ostilità dell’IT aziendale, l’approccio è completamente cambiato», sottolinea The Innovation Group. «Oggi in molti casi si guarda con interesse al BYOD, ritenendo che i benefici siano nel complesso maggiori che non le problematiche». Dalle risposte ottenute con l’indagine si è inoltre dedotto che la crescita del fenomeno BYOD nei prossimi anni sarà rilevante.

Di seguito, le principali evidenze dello studio:

  • l’82% delle aziende permette già o prevede il BYOD
  • per il 70% delle aziende, il BYOD comporterà in futuro una crescita del numero dei cosiddetti Mobile Workers (Lavoratori Mobili) e per un 29% di queste la crescita sarà considerevole
  • a oggi, l’utilizzo di dispositivi mobili personali è permesso a percentuali basse di dipendenti dell’azienda (perlopiù manager e professional), in media intorno al 7% sul totale della forza lavoro
  • attività specifiche per il BYOD sono svolte sono in una minoranza di casi: la stesura di policy formali e comunicazioni agli utenti nel 29% dei casi, il controllo del dispositivo personale da parte dell’IT aziendale nel 36% dei casi
  • il 40% delle aziende ha dichiarato di realizzare applicazioni aziendali pensate anche per device personali
  • solo un terzo delle aziende considera il BYOD come un’opportunità per ridurre i costi della Mobility, che pure tendono a crescere (o al limite rimangono stabili) per tutte le realtà contattate

Crediti: 

IBM: BYOD

Microsoft: Consumerizzazione dell’IT

The Innovation Group: Quali Strategie per il BYOD?

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