Buoni pasto elettronici: si potranno usare per fare la spesa

Altroconsumo ha smentito le recente polemiche che affermano che i nuovi buoni pasto elettronici non si potranno usare più cumulare usare per fare la spesa al supermercato. «Una delle notizie che si è diffusa in questi giorni- spiega l'Associazione- è che con i ticket elettronici non sarà più possibile pagare la spesa al supermercato o la cena in pizzeria. Non è vero: in realtà i buoni elettronici hanno gli stessi limiti di quelli cartacei. In questo senso la normativa non è cambiata come invece alcune notizie degli ultimi giorni hanno fatto credere»

Buoni pasto elettronici: si potranno usare per fare la spesa

I nuovi buoni pasto elettronici si potranno cumulare e utilizzare per fare la spesa, almeno secondo Altroconsumo. Si tratta di un allarme diffuso nei giorni scorsi, che preoccupa tantissimo i 2 milioni e mezzo di lavoratori che ricevono un buono pasto per pranzare. Apparentemente, il nuovo buono pasto elettronico, che andrà a sostituire gradualmente il tradizionale cartaceo noto anche come “ticket restaurante“, non sarebbe più cumulabile e quindi utilizzabile per fare la spesa.
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La questione nasce con l’introduzione del regime fiscale per i buoni pasto nell’ultima Legge Stabilità, che prevede che dal 1° luglio il valore esentasse dei buoni elettronici passi da 5,29 a 7 euro (per quelli cartacei resta a 5,29). L’idea è che le aziende migrino verso il digitale, più tracciabile.

Attualmente soltanto il 15-20% dei buoni pasto sono elettronici, ovvero vengono caricati in un tesserino con banda magnetica fornito al lavoratore, ma la tendenza è in salita.

Nei giorni scorsi alcune associazioni di consumatori hanno lanciato l’allarme che con i buoni pasto elettronici non sarebbe più stato possibile cumularli e utilizzarli per fare la spesa al supermercato, come normalmente accade. Tuttavia, Altroconsumo ha rassicurato i consumatori che sarà ancora possibile l’utilizzo anche cumulativo dei nuovi ticket nei negozi e supermercati convenzionati. «I nuovi buoni elettronici – precisa l’Associazione – hanno gli stessi limiti di quelli cartacei. In questo senso la normativa non è cambiata come invece alcune notizie degli ultimi giorni hanno fatto credere».

In particolare, il Codacons aveva parlato «di violazione grave della libertà del cittadino», mentre l’Unione nazionale consumatori aveva chiesto al Governo «di liberalizzarli», rendendo i buoni pasto elettronici «cumulabili e permettendo al lavoratore di spenderli in un’unica soluzione».

Non va confuso il buono pasto elettronico con la carta elettronica del servizio mensa, una tessera che consente al dipendente di pranzare in esercizi convenzionati nel solo giorno in cui è stata svolta la prestazione lavorativa. Questo tipo di buono non è utilizzabile per fare la spesa al supermercato, ma è diverso dei buoni pasto elettronici.

Quello che invece avverte Altroconsumo è che i buoni pasto digitali hanno bisogno di lettori ottici speciali per la sua lettura, non sempre in possesso di tutti gli esercenti.

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