Brunetta: computer in tutte le case degli italiani

Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione ha annunciato l’arrivo della posta elettronica certificata (PEC)  che dovrebbe tagliare in maniera drastica i tempi morti che separano cittadini, professionisti, imprese dalla fruizione dei loro diritti, e contemporaneamente le amministrazioni, tanto centrali quanto locali, debbono essere maggiormente consapevoli dei propri doveri di trasparenza, efficienza, imparzialità, rapidità.

Alla richiesta di chiarimenti relativa al fatto che molti italiani ancora non hanno un pc, ha infatti risposto Brunetta: «Glielo porteremo a casa».

Ma ciò che manca in Italia un background culturale: Impossibile calare dall’alto la cultura informatica: 1 italiano su 2 non conosce la rete e non vi ha accesso.

Chi non ha il computer può comprarlo o può averlo, ma chi non ha internet? Non serve ricordare che la banda larga in Italia è a macchia di leopardo e con statistiche ed efficienza siamo a livelli minimi rispetto alla media europea.

Grazie a: Dario Salvelli

ato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione ha annunciato l’arrivo della posta elettronica certificata (PEC)  che dovrebbe tagliare in maniera drastica i tempi morti che separano cittadini, professionisti, imprese dalla fruizione dei loro diritti, e contemporaneamente le amministrazioni, tanto centrali quanto locali, debbono essere maggiormente consapevoli dei propri doveri di trasparenza, efficienza, imparzialità, rapidità.

Alla richiesta di chiarimenti relativa al fatto che molti italiani ancora non hanno un pc, ha infatti risposto Brunetta: «Glielo porteremo a casa».

Ma ciò che manca in Italia un background culturale: Impossibile calare dall’alto la cultura informatica: 1 italiano su 2 non conosce la rete e non vi ha accesso.

Chi non ha il computer può comprarlo o può averlo, ma chi non ha internet? Non serve ricordare che la banda larga in Italia è a macchia di leopardo e con statistiche ed efficienza siamo a livelli minimi rispetto alla media europea.

Grazie a: Dario Salvelli

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