Brescia passa ai led: ci pensa A2A dal 2015

Sei milioni e quattrocentomila euro, Iva esclusa. È quanto paga il Comune di Brescia per la bolletta della luce pubblica, una spesa che porebbe ridursi di 500.000 euro l’anno con un cambiamento radicale in direzione led. A pensarci sarà A2A, con un investimento di dodici milioni di euro.

Luci-led
Un investimento da dodici milioni di euro per abbattere i consumi del 30%

Secondo il progetto presentato allo Urban Center e che ancora è da sottoporre al pubblico – i lavori dovrebbero prendere il via nel 2015 – saranno oltre quarantamila i punti luci sottoposti a restyling. Non si tratta di una novità assoluta per Brescia: esistono già 618 lampade sperimentali in via Vittorio Emanuele II e via Corsica.

Secondo Paolo Rossetti, direttore generale dell’area tecnica di A2A, la società dovrebbe rientrare nelle spese in circa una decina d’anni. Dal 2007 al 2013 A2A ha già provveduto a munire gli impianti di regolatori di flusso centralizzati che diffondono luce in base a quella naturale, permettendo così di ridurre al minimo gli sprechi: solo l’anno scorso questo ha permesso un taglio dei costi del 20%, che scenderà ulteriormente grazie ai led.

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La durata prevista dei lavori è di due anni, e i consumi dovrebbero scegliere del 30%. Soddisfazione da parte del direttore generale dell’area corporate e mercato di A2A: «A2A sta puntando sul risparmio energetico da parecchio tempo: il 41% dell’energia consumata l’anno scorso, faccio un esempio, viene da fonti rinnovabili, soprattutto pannelli fotovoltaici».

 

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