Bot con tassi negativi, conti deposito convengono di più

Titoli di Stato con tassi negativi: è già successo in Germania e Svizzera, e potrebbe accadere anche in Italia. Con tassi negativi, il prezzo del rimborso è più basso di quello di sottoscrizioni: in altre parole, non solo non si ottiene un rendimento, ma addirittura si perdono soldi. I conti deposito, seppur non offrono i tassi di una volta, convengono di più.

bot tassi negativi
I Bot potrebbero avere tassi negativi anche in Italia: cosa succederà?

In Germania e Svizzera, i titoli di Stato hanno avuto tassi d’interesse negativi in certi momenti. Anzi: in Germania alcuni conti correnti hanno tassi negativi.

Nel nostro Paese è da tempo che investire nei buoni ordinari del Tesoro (durata fino a un massimo di un anno) non è più conveniente, con tassi bassissimi e rendimenti scarsi. Tuttavia, investire in Bot potrebbe diventare addirittura una spesa, come conseguenza del «quantitative easing» varato dalla BCE, che potrebbe dare come risultato aste dei Bot a tassi negativi.

L’ha spiegato Maria Cannata, direttore generale per il Debito pubblico del Tesoro, in occasione di un convegno dell’Aiaf. La dirigente ha ricordato che questa possibilità non era «contemplata», richiedendo una modifica delle modalità dell’asta. Cannata, riguardo i Cct (i titoli a tasso variabile legati all’andamento dei Bot a sei mesi), ha ammesso che «Se dovessero andare oltre un certo livello non sapremmo come fare, stiamo studiando il problema».

I tassi dei Cct non possono essere negativi per la contrattualistica di questi titoli: «anche leggendo il codice civile è chiarissimo: non si pensava prima a un mondo con il segno meno».  Cannata ha concluso il suo intervento ammettendo che «Non sono mai stata così sommersa di lavoro come in queste ultime settimane».

Conti deposito convengono di più

Nel frattempo ricordiamo che i conti deposito, pur non offrendo i rendimento di una volta, continuano a essere un’alternativa valida per parcheggiare i propri risparmi e ottenere un profitto.

In effetti, con questo prodotto di investimento non ci sono spese fisse, e addirittura con alcune banche non si paga nemmeno l’imposta di bollo prevista dalla legge.

I rendimenti possono raggiungere anche il 2,50% a 6 mesi, grazie a alcune iniziative come quella di Widiba sulla linea vincolata per il conto corrente #alziamoiltasso.

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