Bonus Natale 500 euro: che cosa è e come ottenerlo

Il bonus Natale 500 euro è una delle misure che il Governo avrebbe ipotizzato per chi è stato almeno 8 settimane in cassa integrazione a causa dell’emergenza coronavirus. Il contributo economico, che dovrebbe permettere anche a chi non ha lavorato di poter fare compere a Natale, ha creato non poche divisione all’interno del Governo, con l’opposizione da parte di alcuni Ministri. 

Bonus Natale 500 euro: che cosa è e come ottenerlo

Il cosiddetto bonus Natale 500 euro è una misura economica proposta dal Governo a favore dei cassa integrati che sono stati fermi per almeno 8 settimane a causa dell’emergenza coronavirus. 

Si tratta di una rivisitazione del bonus Befana, che era stato ipotizzato nel 2019 ma che poi, nella pratica, non fu mai erogato. La misura mira a fare in modo che l’iniezione di liquidità a favore di chi non ha lavorato a causa della pandemia possa favorire gli acquisti in vista dell’arrivo del Natale. 

Il Governo è ancora alle prese con lo studio del contributo, per il quale sarebbe necessario stanziare 1,7 miliardi di euro, che dovrebbero essere poi accreditati direttamente dall’INPS. Al contempo, si attende l’arrivo di un nuovo decreto Ristori, che dovrebbe essere previsto per il 4 dicembre. 

Le opposizioni al bonus Natale 500 euro

La proposta del bonus Natale da 500 euro lanciata dal Governo ha suscitato non poche resistenze già all’interno dell’esecutivo. Sono stati i tre vice del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che si sono opposti alla misura, ovvero Antonio Misiani, Laura Castelli e Maria Cecilia Guerra, ai quali si è unito anche il responsabile economico di Italia Viva, Luigi Marattin. 

Le critiche al bonus sono dovute principalmente al suo costo, considerato un po’ eccessivo: la maggioranza si è dimostrata alquanto preoccupata per la tenuta dei conti pubblici, quindi la misura rischia di essere cassata, facendo così la fine del suo predecessore, il già citato bonus Befana. 

Durissimo Marattin, il quale ha affermato: “Che vado a raccontare ai ristoratori con l’acqua alla gola? Vogliono riformare la cassa integrazione e renderla più efficiente? Prontissimo. Non mi chiedano di alimentare le divisioni nel Paese”. 

Un’altra perplessità riguarda anche il fatto che la misura dovrebbe in teoria essere erogata dall’INPS, già finita sotto accusa per i ritardi nei pagamenti della cassa integrazione in deroga a un gran numero di lavoratori. 

Le misure economiche confermate

Vanno nel frattempo avanti gli accordi relativi alle misure del nuovo decreto Ristori e anche quelle che riguarderanno il rinvio delle scadenze fiscali di novembre e dicembre, quali la dichiarazione dei redditi, l’Iva e l’acconto Iperef, per le quali sarà necessario stanziare 5 miliardi di euro. 

Le agevolazioni economiche che sono state invece confermate dall’agenzia di stampa Agi sono:

  • la cancellazione della seconda rata IMU e l’incremento del credito d’imposta per gli affitti commerciali;
  • il bonus del 200% per i negozi di scarpe;
  • la proroga dei versamenti Irpef, Ires e Irap per i lavoratori autonomi con partita Iva;
  • il congedo per i genitori che hanno i figli a casa a causa della chiusura delle scuole e il rafforzamento del bonus baby sitter. 

Dovrebbero essere confermati anche i bonus spesa nei Comuni che serviranno a sostenere le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica per l’acquisto di generi alimentari, per un totale di 400 milioni di euro. Saranno messi a disposizione anche 100 milioni per l’acquisto e la distribuzione di farmaci per curare i soggetti che sono risultati positivi al tampone. 

L’extra cashback per Natale

Tra le agevolazioni economiche che partiranno il 1° dicembre 2020, ci potrebbe essere anche un extra cashback di Natale, con il quale ottenere dei rimborsi per le spese effettuate con carte o app di pagamento a dicembre fino a un massimo di 150 euro

Anche questa misura nasce con l’obiettivo di incentivare i consumi nel periodo natalizio, permettendo ai consumatori di ottenere dei rimborsi per le spese che saranno effettuate con mezzi di pagamento tracciabili. Il rimborso sarebbe pari al 10% di quanto speso, fino a un massimo di 150 euro. 

Per ottenere tale rimborso sarà dunque necessario spendere almeno 1.500 euro, attraverso un minimo di almeno 10 transazioni: la differenza rispetto al bonus cashback canonico consiste nel fatto che il rimborso legato al cashback aggiuntivo potrebbe essere accreditato entro la fine dell’anno, tramite un bonifico sul conto corrente

Per poter avere accesso a questa misura eccezionale, si dovrà utilizzare l’app Io della pubblica amministrazione e acquistare i prodotti dal vivo, presso i negozi fisici, perché sarebbero stati esclusi dall’agevolazione gli acquisti online. 

Nel frattempo, il Governo sta discutendo anche sul decreto Ristori Quater, che dovrebbe prevedere ben 8 miliardi, 5 dei quali saranno utilizzare per rimandare le scadenze fiscali previste per il 30 novembre, e per il 16 e 27 dicembre. 

La bufala del bonus Natale da 3.000 euro

Sappiamo benissimo che l’Internet è un posto in cui le notizie corrono veloci, a volte più veloci della verità, e che sono tante le bufale che si possono leggere ogni giorno in rete. Vi rientra anche il bonus Natale di 3.000 euro per le famiglie che hanno figli con meno di 3 anni

A questo proposito, occorre fare alcune precisazioni: il bonus Natale di 3.000 euro in realtà non è altro che il bonus nido erogato alle famiglie con figli che hanno meno di 3 anni e che qualche titolista particolarmente fantasioso ha trasformato nell’ennesimo bonus natalizio, probabilmente con l’intenzione di far crescere i clic all’articolo. 

Anche questo bonus sarà erogato dall’INPS e nel caso in cui si fosse interessati a riceverlo, sarà necessario inviare l’apposito domanda entro il 31 dicembre 2020. Il contributo economico non spetta a tutti, ma alle famiglie che sono in possesso di alcuni requisiti economici. 

In particolare si tratta dei nuclei familiari che hanno un reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro, con figli che hanno meno di 3 anni e che sono iscritti al nido. In questo caso si riceverà un contributo pari a 272,72 euro al mese, per un totale di undici mensilità. 

Gli importi cambiano:

  • per i redditi fino a 40.000 euro, per i quali la cifra che si riceve ogni mese è di 227,27 euro;
  • per le famiglia che hanno figli affetti da patologie che impediscono loro di uscire di casa e di poter andare all’asilo, per i quali sono previsti altri 150 euro. 

Ricevere i bonus statali su un conto corrente online

Tanti dei bonus statali citati in questo articolo, compreso il bonus cashback, vengono accreditati direttamente sul conto corrente del contribuente. A questo proposito potrebbe essere utile prendere in considerazione l’apertura di un conto corrente online

Ci sono diversi motivi per i quali si tratta di una soluzione davvero molto conveniente:

  • il primo è che possono essere sottoscritti direttamente da casa, in pochi semplici clic e con l’invio della documentazione necessaria tramite email: oggi non è infatti più obbligatorio recarsi in banca fisicamente per la sottoscrizione di un nuovo conto corrente;
  • il secondo consiste nel fatto che si tratta di conti correnti molto più economici rispetto a un conto tradizionale, in quanto sono spesso legati a banche online, che non dispongono di filiali fisiche e che si possono permettere di abbassare o annullare del tutto i costi delle principali operazioni bancarie, quali bonifici, prelievi, e così via. 

Per conoscere quali sono le migliori proposte di conti correnti online disponibili sul mercato si può utilizzare il comparatore di conti correnti di SOStariffe.it, il quale permette di avere accesso a una pagina di comparazione tra i conti e di valutare le caratteristiche delle varie offerte disponibili. 

La ricerca potrà inoltre essere personalizzata tramite l’utilizzo di appositi filtri, con i quali si potranno indicare fin da subito quelle che sono le opzioni che si vorrebbero avere sul proprio conto corrente, tra le quali ci sono per esempio:

  • la giacenza media;
  • il numero massimo di bonifici e prelievi che si possono effettuare in un anno;
  • l’età del sottoscrittore;
  • l’assenza della marca da bollo;
  • la gratuità di alcuni servizi;
  • la possibilità di poter accreditare lo stipendio o la pensione;
  • la presenza di disporre di carte di pagamento gratuite. 

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