Bonus mobili solo per interventi straordinari. Le precisazioni delle Entrate

Per avere il bonus mobili, che consente di detrarre il 50% delle spese per l’acquisto di elettrodomestici, non bastano piccoli lavori di manutenzione. L’Agenzia delle Entrate infatti ci tiene a precisare che per ottenere il bonus bisogna eseguire interventi di manutenzione straordinaria in casa o lavori di ristrutturazione condominiale.

come richiedere il bonus mobili
Bonus mobili o arredi: solo per gli interventi di manutenzione straordinaria

Il bonus mobili o bonus arredi, previsto dalla Legge di Stabilità 2014 è stato confermato fino al 2015 insieme all’Ecobonus e bonus ristrutturazioni.

In linee generali si può affermare che i contribuenti che possono ottenere il bonus mobili sono quelli che già beneficiano della detrazione Irpef al 50% per la ristrutturazione del proprio immobile.

Rientrano in quest’agevolazione i mobili di diverso tipo e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ oppure A per i forni. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore ai 10.000 euro.

Quali gli interventi detraibili?

L’Agenzia delle Entrate ci tiene a precisare quali sono i lavori di ristrutturazione dell’immobile utili ad ottenere le detrazioni per il bonus mobili.

In effetti, l’Agenzia  ha ristretto la lista iniziale di lavori di ristrutturazione agevolabili; adesso sarebbero validi unicamente i lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria oppure il restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, gli interventi su immobili danneggiati da calamità naturali e gli interventi di recupero edilizio di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione.

In caso di lavori di manutenzione, sono validi sempre che interessino le parti comuni di un condominio; in ogni caso, il bonus è valido solo per arredare le parti comuni.

Alcuni interventi per i quali si può richiedere la detrazione sono lo spostamento di mura per la creazione di open space, l’installazione di impianti fotovoltaici, la sostituzione degli infissi (questi comportano la detrazione al 50% per ristrutturazione edilizia straordinaria e quindi anche il bonus mobili).

Ecco una lista con alcuni lavori non validi per ottenere il bonus mobili perché ritenuti di manutenzione ordinaria:

  • tinteggiatura delle pareti o la sostituzione delle piastrelle,
  • cambio di una serratura o l’installazione di una cassaforte a muro per prevenire atti illeciti (è valida però l’istallazione di una porta blindata);
  • il rifacimento del bagno, a meno che comporti il cambio delle tubature.

L’Agenzia delle Entrate consiglia ai contribuenti di valutare caso per caso, meglio ancora con l’aiuto di un tecnico, per stabilire se i lavori da effettuare rientrano nella categoria di manutenzione ordinaria o straordinaria.

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