Bonus luce e gas 2019: modulo e requisiti, ecco come presentare la domanda

Il bonus luce e gas 2019 è una misura sociale ideata dal Governo e resa disponibile da ARERA per garantire un’agevolazione di tipo economico alle famiglie con condizioni di reddito basso. Si tratta, nella pratica, di uno sconto applicabile sulle utenze di luce e gas attraverso il quale ottenere un risparmio assicurato. Ecco quali sono i requisiti di reddito ISEE nei quali bisogna rientrare per poter richiedere i due bonus sociali, quello sulla luce e quello sul gas, quali sono i documenti necessari e i moduli da presentare, e a quale ente è necessario rivolgersi.

Bonus luce e gas 2019: modulo e requisiti, ecco come presentare la domanda

 

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Grazie a un’iniziativa del Governo, resa possibile dall’intervento operativo di ARERA, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente, le famiglie che vivono in condizioni di disagio economico hanno il diritto a richiedere il cosiddetto bonus luce e gas 2019. Nello specifico, si tratterebbe di due bonus, uno valido sulla componente luce e l’altro sulla componente gas, con i quali sarà possibile ottenere una riduzione sul costo totale dei consumi, tramite un’agevolazione.

Il bonus luce e gas 2019 è destinata solo ed esclusivamente a tutti coloro i quali possiedono determinati requisiti dal punto di vista economico, e che fanno parte di una fascia ISEE corrispondente a un reddito molto basso. Per fare richiesta del bonus sull’energia elettrica e sul gas previsto per l’anno 2019 e ottenere così lo sconto sulle bollette di luce e gas bisogna presentare alcuni documenti, firmare dei moduli e rivolgersi a enti precisi, adempiendo così da un lato alle formalità burocratiche necessarie, dall’altro al fine di dimostrare di possedere le condizioni previste dalla legge per ottenere il bonus luce e gas.

Di seguito saranno elencati dunque:

  • i requisiti di reddito ISEE previsti dalla legge per ricevere il bonus;
  • le operazioni da effettuare, dove e come fare per inviare tutta la documentazione necessaria per fare richiesta per il bonus luce e gas 2019;
  • come fare a capire se si è riusciti a ricevere l’agevolazione prevista in base alle proprie condizioni reddituali;
  • l’ammontare del bonus, quindi una stima di quanto si può risparmiare sulla bolletta della luce e su quella del gas.

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Chi può richiedere il bonus luce e gas 2019 

Il bonus sociale luce e gas previsto per il 2019 è un’agevolazione pensata per sostenere le famiglie che vivono in condizioni di disagio economico attraverso un beneficio in termini monetari, introdotto dal Governo a partire dal 2009. Il bonus è riservato ai sottoscrittori di una fornitura di luce o di gas che siano in possesso di alcuni requisiti ISEE. Il primo passaggio da verificare per far sì che il bonus venga accreditato sulle proprie bollette è, dunque, quello relativo al rispetto di alcuni requisiti economici, che attestino una situazione di disagio reale.

Le famiglie che, per legge, possono ottenere il bonus sociale luce e gas:

  • non devono avere un reddito ISEE superiore a 8.107,5 euro annui;
  • non devono avere un reddito ISEE superiore a 20.000 euro annui nel caso di tre figli a carico.

In più, per presentare la domanda relativa al bonus luce e gas bisogna essere in possesso della nuova DSU 2019, ovvero della dichiarazione unica sostitutiva, nella quale è presente anche a quanto ammonta il proprio ISEE, che si può richiedere all’INPS e che viene rilasciata in genere nel giro di una decina di giorni. Se il nucleo familiare si trova in tali condizioni economiche, allora si può ottenete l’agevolazione economica prevista dalla legge sia per il contratto relativo alla luce sia per quello sulla fornitura di gas.

Oltre che per i requisiti ISEE, i clienti domestici – sono quindi escluse le imprese, le ditte individuali e i professionisti – hanno diritto al bonus luce se hanno installato un contatore elettrico fino a 3 kW per le famiglie fino a 4 persone e a 4,5 kW per i nuclei familiari con più di 5 persone.

In aggiunta, i clienti domestici che hanno in casa una persona con una grave malattia fisica per la quale devono, per esempio, utilizzare un’apparecchiatura elettromedicale per assistere il malato, hanno diritto al bonus luce per disagio fisico, cumulabile con il bonus luce per ISEE basso. In questo caso, bisogna presentare una documentazione rilasciata dalla ASL nella quale viene giustificata la necessità di utilizzare determinate attrezzature, il nome della persona per la quale le si utilizzi, il tipo di macchina, l’indirizzo in cui è stata installata e la data.

Per il bonus gas 2019, invece, il contatore del gas non deve essere superiore a G6. È bene ricordare che non si ha diritto al bonus sul gas metano naturale se la propria fornitura di gas in casa è in bombola o a GPL. Qualora un cliente domestico utilizzi un impianto condominiale per la fornitura di gas, e non abbia quindi un contratto direttamente con la società che si occupa della vendita di gas, può ricevere il bonus con un bonifico domiciliato di Poste Italiane, che si ritira direttamente alla posta.

A chi bisogna rivolgersi per fare richiesta del bonus luce e gas 2019, quali sono i moduli da compilare e quali documenti si dovranno presentare?

Come fare richiesta per ottenere il bonus luce e gas 2019?

Le famiglie che, dopo aver appurato di essere in possesso dei requisiti di reddito ISEE 2019, possono presentare la domanda di richiesta del bonus sociale luce e gas 2019. Per farlo devono recarsi presso i CAF, ovvero i centri di assistenza fiscale, e compilare i moduli necessari. I documenti che bisogna portare con sé sono:

  • un documento personale di identità, che può essere la carta di identità o il passaporto;
  • una serie di allegati disponibili e scaricabili sul sito di ARERA, quali l’allegato A nel quale si attesta lo stato della propria domanda, ovvero se è la prima volta che se ne fa richiesta o se si tratta di un rinnovo del bonus. Ci sono poi l’allegato CF, sul quale sono elencati i vari membri che compongono la propria famiglia con l’ISEE relativo, l’allegato FN, che si presenta nei casi di famiglie con tanti figli che superano la cifra di 8107,5 euro, ma sono comunque sotto i 20.000 euro, e infine l’allegato D, che è indispensabile nel caso in cui chi fa domanda per il bonus luce e gas non è l’intestatario del contratto di fornitura di gas o luce. In questo caso, servirà anche la fotocopia del documento del delegante in questione;
  • un attestato ISEE in corso di validità;
  • il codice POD, che identifica in modo univoco il punto di prelievo della propria fornitura di energia elettrica;
  • il codice PDR per la fornitura di gas;
  • la potenza disponibile prevista dai vari contratti di fornitura di luce e gas.

Bisogna stare molto attenti nel momento in cui si compilano tali documenti perché si tratta di sostitutivi di atto di notorietà: devono pertanto essere veritieri, privi di errori e completati in modo regolare, al fine di non incorrere poi in conseguenze di tipo legale.

Bonus luce e gas 2019: lo SGAte

Dopo aver presentato tutti i moduli e i documenti sopra elencati al CAF più vicino alla propria abitazione, sarà quest’ultimo che procederà a inviare tutta la documentazione al Comune di residenza. La domanda presentata viene poi gestita dallo SGAte, ovvero il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche. Si tratta del sistema attraverso il quale ogni singolo Comune italiano può ottemperare agli obblighi legislativi legati alla compensazione delle spese sostenute dalle famiglie con condizioni disagiate per la fornitura di gas naturale e energia elettrica.

Accade quindi che chi ha presentato domanda e ha dimostrato di poter ottenere il bonus luce e gas, riceverà una lettera da parte di SGAte nella quale sono indicate:

  • la data di inizio del bonus;
  • a quanto ammonta lo sconto che si ottiene sulle bollette di luce e gas;
  • qual è la data di scadenza di tale agevolazione;
  • quali sono i termini per poter rinnovare il bonus.

Il bonus ha una durata di 12 mesi e può essere, per l’appunto, rinnovato: chi vuole presentare una domanda di rinnovo deve farlo entro 2 mesi dalla data di scadenza. L’agevolazione ottenuta viene applicata direttamente dal distributore sulle fatture a partire dal primo giorno del secondo mese successivo alla presentazione della domanda da parte del Comune allo SGAte. Il bonus viene distribuito in modo proporzionale nelle varie bollette da pagare nel corso di un anno. In caso di rinnovo:

  • se non ci sono state variazioni rispetto all’anno precedente e si rispettano ancora i requisiti previsti dalla legge, basterà ripresentare il modello A;
  • nel caso in cui, invece, ci fossero variazioni, si dovrà presentare il modello RS di rinnovo semplificato.

Qualora ci fosse un’interruzione del bonus, si riceverà una comunicazione da parte di SGAte nella quale saranno spiegati i motivi.

Come capire se è stato attivato il bonus luce e gas 2019

L’importo del bonus viene distribuito nel corso dell’anno nelle varie bollette ricevute dall’utente: non consiste dunque in una sola rata. Per verificare di riceverlo, basterà controllare sulla propria bolletta alla voce Totale servizi di rete – quota fissa la presenza e i dettagli dell’agevolazione. Per avere la certezza si può comunque andare sul sito dello SGAte e verificare lo stato di avanzamento della richiesta presentata. Per farlo, bisogna utilizzare le credenziali di accesso fornite da proprio Comune nel momento in cui è stata presentata la domanda per il bonus luce e gas, oltre che il proprio codice fiscale. Per qualsiasi dubbio, si può contattare il numero verde di SGAte, 800.166.654, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 18:00.

Quanto vale il bonus luce 2019?

Il bonus sulla fornitura di luce permette di risparmiare fino al 20% della spesa annuale sulla luce – al netto delle imposte. Quindi, a seconda dei membri del proprio nucleo famigliare, si potrà avere uno sconto di:

  • 125 euro per le famiglie formate da una o massimo due persone;
  • 153 euro per le famiglie che hanno tre o quattro componenti;
  • 184 euro per le famiglie con più di quattro membri.

Per quanto riguarda il bonus per il disagio fisico, invece, sono previsti:

  • per le forniture di energia elettrica fino a 3 kW, 193 euro per consumi fino a un massimo di 600 kWh in un anno, 318 euro per consumi compresi tra 600 e 1200 kWh in un anno, e 460 euro per consumi che superano i 1200 kWh in un anno;
  • per le forniture superiori a 3 kW di potenza, 452 euro per consumi annui entro i 600 kWh, 572 euro per consumi annui compresi tra 600 e 1200 kWh, e 692 euro per consumi annui che vanno oltre i 1200 kWh.

Quanto vale il bonus gas 2019?

Il bonus sociale per il gas permette di risparmiare fino al 15% della spesa ipotetica di un anno, al netto delle imposte, e varia in relazione a fattori quali il tipo di utilizzo che si fa del gas, il numero di persone che costituiscono il nucleo familiare, il tipo di clima della zona nella quale si abita.

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