Bonus INPS senza ISEE: come richiederlo

L’ISEE è, in genere, l’indicatore che viene richiesto per poter avere accesso ai bonus statali che, nella maggior parte dei casi, sono destinati ai nuclei familiari con reddito più basso. Il Governo Draghi ha introdotto una serie di bonus senza ISEE, ai quali potranno accedere tutti. Ecco quali sono e le informazioni da conoscere per poterne fare richiesta. 

Bonus INPS senza ISEE: come richiederlo

L’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il parametro che viene solitamente richiesto nel momento in cui si invia la domanda per ricevere un determinato contributo economico. 

La novità del Governo Draghi l’introduzione dei bonus INPS senza ISEE, che potranno essere richiesti indipendentemente da quella che è la propria situazione reddituale. Non sarà dunque necessario munirsi della DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica. 

Tra i bonus INPS senza ISEE disponibili nel 2021, che si potranno ricevere direttamente sul proprio conto corrente, e che saranno analizzati nel dettaglio qui di seguito ci sono:

  1. il bonus mamma domani;
  2. il bonus bebè;
  3. il bonus asilo nido;
  4. l’assegno unico universale;
  5. il bonus Iscro per partite IVA. 

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1. Il bonus mamma domani

Il bonus mamma domani, chiamato anche premio alla nascita, è un contributo da 800 euro che viene erogato dall’INPS a partire dal 1° gennaio 2017, nel caso di nascita o adozione di un minore, entro 1 anno dal verificarsi dell’evento. 

Potrà essere richiesto al compimento del 7° mese di gravidanza oppure alla nascita, adozione o affidamento preadottivo, da parte delle cittadini italiane, comunitarie o non comunitarie che siano regolarmente residenti in Italia. 

Il bonus mamma domani sarà erogato in un’unica soluzione e:

  • non necessita della presentazione dell’ISEE;
  • non concorre alla presentazione del reddito complessivo. 

2. Bonus bebè

Il bonus bebè, chiamato anche assegno di natalità, è un contributo mensile che si potrà ricevere per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Viene erogato ogni mese:

  • fino al compimento del 1° anno di età;
  • fino al 1° anno di ingresso del minore nel nucleo familiare in seguito a una procedura di adozione o affidamento preadottivo. 

Il contributo sarà erogato, nei limiti di un importo minimo, anche per i redditi ISEE superiori ai 40.000 euro e in assenza di un indicatore ISEE. Potrà essere richiesto dai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, che siano residenti in Italia e, nei casi previsti, in possesso del titolo idoneo di soggiorno per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi, e convivano in modo regolare con il minore. 

La domanda per avere accesso al bonus dovrà essere inviata entro 90 giorni di tempo:

  • dalla nascita del proprio figlio;
  • dalla sua data di ingresso del nucleo familiare. 

Mentre nel 2020 per ricevere il bonus bebè era necessario presentare la DSU e rientrare in specifiche fasce di reddito, a partire dal 2021 il bonus è stato convertito anche in un bonus INPS senza ISEE. Il suo importo varia, comunque, in relazione al proprio ISEE: nel caso in cui non si presentasse si sarebbe inseriti in automatico nella fascia che riceve l’importo più basso. 

L’assegno del bonus bebè sarà, quindi, calcolato sulla base del valore dell’ISEE minorenni in corso di validità, ma potrà essere ricevuto da tutti per un importo minimo pari a 960 euro annui. I vari importi del contributo economico sono stati indicati nella tabella che segue, 

Reddito ISEE Importo assegno bebè
ISEE non superiore ai 7.000 euro annui 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ovvero, rispettivamente, 160 euro al mese (per il primo figlio) o 192 euro al mese (per ogni figlio successivo al primo)
ISEE compreso tra i 7.000 e i 40.000 euro 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ovvero, rispettivamente, 120 euro al mese (per il primo figlio) o 144 euro al mese (per ogni figlio successivo al primo)
ISEE superiore a 40.000 euro 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ovvero, rispettivamente, 80 euro al mese (per il primo figlio) o a 96 euro al mese (per ogni figlio successivo al primo).

3. Bonus asilo nido

Il bonus asilo nido è un contributo economico che potrà essere richiesto dai genitori di figli nati, adottati o affidati, fino al compimento di 3 anni di età nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2021. 

L’indennizzo economico potrà essere utilizzato:

  • per sostenere le spese dell’asilo nido;
  • per ricevere supporto presso la propria abitazione, nel caso di bambini disabili che non possano frequentare l’asilo a causa di gravi patologie. 

La domanda per ricevere il bonus asilo nido potrà essere presentata direttamente online, sul sito dell’INPS, oppure richiedendo il supporto di un patronato, da parte del genitore che si occupa del pagamento delle rette scolastiche. 

Dovranno essere indicate le mensilità di frequenza scolastica, comprese tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si richiede il contributo, presentando la documentazione relativa al pagamento delle rate dell’asilo nido. Chi ha più di un figlio dovrà presentare una domanda diversa per ogni singolo figlio.

Anche nel caso del bonus asilo nido, l’importo dell’assegno varia in relazione al proprio reddito ISEE. Tuttavia, lo si può considerare uno dei bonus INPS senza ISEE poiché, in mancanza di presentazione della DSU, viene comunque erogato l’importo minimo previsto dalla normativa. 

La misura minima che si potrà ricevere è pari a 1.500 euro, che corrispondono a 136,37 euro al mese: l’assegno viene erogato in rate, ogni mese. Chi presenta l’ISEE minorenni potrà ricevere un importo differente, che viene calibrato in base al reddito. 

In particolare:

  • chi ha un ISEE inferiore ai 25.000 euro, riceverà un importo annuale pari a 3.000 euro;
  • chi ha un ISEE compreso tra i 25.001 euro e i 40.000 euro, riceverà un importo annuale fino a 2.500 euro;
  • chi ha un ISEE superiore ai 40.000 euro, riceverà un importo annuale pari a un massimo di 1.500 euro

4. Assegno unico universale

L’assegno unico universale, che sarà in vigore a partire dal 1° luglio 2021, permetterà di ricevere un contributo pari a 250 euro al mese per ogni figlio a carico, senza presentare l’ISEE, dal 7° mese di gravidanza, fino al compimento del 21° anno di età. 

Saranno inoltre previste delle maggiorazioni:

  • nel caso di figlio disabile;
  • per ogni figlio successivo al terzo. 

Per i figli maggiorenni il contributo sarà erogato soltanto nel caso in cui frequentino:

  • un percorso di formazione scolastica o professionale;
  • un corso di laurea oppure qualora siano disoccupati. 

La cifra di 250 euro rappresenta il minimo che si potrà ricevere senza la presentazione dell’ISEE: le famiglie con basso reddito che presentano la certificazione ISEE potranno invece ottenere un assegno più elevato, crescente al diminuire del relativo reddito

5. Bonus Iscro per partite IVA

Un altro bonus che sarà possibile richiedere nel 2021 e che rientra tra i bonus INPS senza ISEE è l’Iscro, ovvero l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, che rappresenta una sorta di cassa integrazione per i lavoratori autonomi. Chi la riceverà dovrà partecipare ai corsi di formazione professionale gestiti dall’Anpal.

Tale bonus potrà essere richiesto da chi:

  • abbia un lavoro autonomo;
  • sia titolare di partita IVA da almeno 4 anni;
  • abbia dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito inferiore a 8.145 euro;
  • abbia avuto, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito di lavoro autonomo inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo ottenuti nei 3 anni precedenti;
  • sia in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.

Il bonus Iscro non potrà invece essere richiesto dagli iscritti agli ordini professionali, dai pensionati, dagli assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria, dai beneficiari del Reddito (o della pensione) di cittadinanza.

L’importo del contributo è compreso tra i 250 e gli 800 euro al mese e corrisponde al 25%, ogni semestre, dell’ultimo reddito che è stato certificato dall’Agenzia delle Entrate. La durata massima dell’erogazione è pari a 6 mesi

Il contributo, che non concorre alla formazione del reddito, potrà essere richiesto direttamente online sul sito dell’INPS per gli anni 2021, 2022 e 2023: sarà possibile richiederlo una sola volta, presentando la domanda anche senza ISEE

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