Bonus gas 2010, moduli e domande

Secondo quanto dichiarato da Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sono più di 500.000 le famiglie che, ad oggi, hanno presentato richiesta per il bonus gas, attivato a gennaio 2010 e destinato alle famiglie a basso reddito e a quelle numerose. «Sono dati molto importanti» ha sottolineato Ortis «e intendiamo proseguire con la campagna informativa per raggiungere tutti gli aventi diritto».

Gli obiettivi del bonus gas

Il bonus gas, introdotto lo scorso anno dal Ministero dello Sviluppo economico e definito nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, è una misura sociale a sostegno dei consumatori più bisognosi. Il bonus gas, infatti, permette alle famiglie con bassi redditi di ottenere una riduzione delle bollette del gas del 15% circa (al netto delle imposte): da un minimo di 25 euro, per bassi consumi, a un massimo di 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti; per le famiglie numerose di oltre quattro componenti, invece, il bonus varia da un minimo di 40 euro a un massimo di 230 euro.

Che cosa è il bonus gas

È una riduzione sulle bollette del gas riservate alle famiglie e basso reddito e numerose. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza.

Chi ha diritto al bonus gas

Il bonus gas può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:

  • non superiore a 7.500 euro
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico)

Nota: l’ISEE è l’indicatore di “situazione economica equivalente”. Si tratta di un indicatore che non  rappresenta il reddito personale ma che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio mobiliare-immobiliare e della numerosità dei famigliari a carico. E’ già ampiamente utilizzato per l’accesso ad altre prestazioni a carattere sociale, soprattutto a livello locale. A titolo puramente esemplificativo: un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE di 7.500  con un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro; una famiglia composta da padre, madre e cinque figli a carico, con un affitto annuo di 10.000 euro e un patrimonio mobiliare di 15.000, rientra nella soglia ISEE di 20.000 con un reddito annuo lordo fino a 75.000 euro.

Quanto vale il bonus gas

Il bonus è determinato ogni anno dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus è differenziato per:

  • tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme)
  • numero di persone residenti nella stessa abitazione
  • zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località)

Quanto dura il bonus gas

Il bonus gas è valido per 12 mesi. Entro due mesi dalla scadenza, sarà necessario inoltrare una richiesta di rinnovo, anche per evidenziare eventuali variazioni della situazione familiare o dell’ISEE intervenute nel frattempo.

Come richiedere il bonus gas

Per richiedere il bonus gas bisogna compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune, come, per esempio, i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili presso i Comuni, i siti Internet dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, del Ministero dello Sviluppo economico e dell’Anci.

Ecco tutti i moduli necessari a presentare la richiesta per il bonus gas.

Modulo A_Gas – Forniture individuali

Modulo B_Gas – Forniture individuali + centralizzate

Modulo C_Gas – Forniture centralizzate

Modulo D_Gas – Forniture cessate

A disposizione dei cittadini c’è anche un call center promosso dall’Autorità per l’energia e gestito dell’Acquirente Unico: numero verde 800.166.654 (ore 8-18, dal lunedì al venerdì).

Bonus gas e portabilità

Per il bonus gas è prevista una portabilità totale e gratuità. Il bonus, infatti, viene riconosciuto indipendentemente dal venditore con il quale è attivo un contratto di fornitura e, pertanto, continua a essere riconosciuto anche in presenza di un cambio di fornitore e/o di un cambio della residenza del cliente che ha presentato la richiesta.

Bonus gas e bonus energia elettrica

Il bonus gas è cumulabile con il bonus elettrico, ovvero con la riduzione sulle bollette dell’energia elettrica già introdotta a sostegno delle famiglie in particolari condizioni di disagio.

Come si riceve il bonus gas (deduzione e bonifico domiciliato)

A tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto di fornitura gas, il bonus è riconosciuto come una deduzione dalla bolletta gas. Chi usufruisce di impianti di riscaldamento centralizzato e non ha un contratto diretto, invece, può ritirare il bonus direttamente presso gli sportelli delle Poste Italiane utilizzando lo strumento del bonifico domiciliato.

Modulo F­­_Gas – Delega per l’incasso del bonifico domiciliato

nto dichiarato da Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sono più di 500.000 le famiglie che, ad oggi, hanno presentato richiesta per il bonus gas, attivato a gennaio 2010 e destinato alle famiglie a basso reddito e a quelle numerose. «Sono dati molto importanti» ha sottolineato Ortis «e intendiamo proseguire con la campagna informativa per raggiungere tutti gli aventi diritto».

Gli obiettivi del bonus gas

Il bonus gas, introdotto lo scorso anno dal Ministero dello Sviluppo economico e definito nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, è una misura sociale a sostegno dei consumatori più bisognosi. Il bonus gas, infatti, permette alle famiglie con bassi redditi di ottenere una riduzione delle bollette del gas del 15% circa (al netto delle imposte): da un minimo di 25 euro, per bassi consumi, a un massimo di 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti; per le famiglie numerose di oltre quattro componenti, invece, il bonus varia da un minimo di 40 euro a un massimo di 230 euro.

Che cosa è il bonus gas

È una riduzione sulle bollette del gas riservate alle famiglie e basso reddito e numerose. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza.

Chi ha diritto al bonus gas

Il bonus gas può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:

  • non superiore a 7.500 euro
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico)

Nota: l’ISEE è l’indicatore di “situazione economica equivalente”. Si tratta di un indicatore che non  rappresenta il reddito personale ma che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio mobiliare-immobiliare e della numerosità dei famigliari a carico. E’ già ampiamente utilizzato per l’accesso ad altre prestazioni a carattere sociale, soprattutto a livello locale. A titolo puramente esemplificativo: un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE di 7.500  con un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro; una famiglia composta da padre, madre e cinque figli a carico, con un affitto annuo di 10.000 euro e un patrimonio mobiliare di 15.000, rientra nella soglia ISEE di 20.000 con un reddito annuo lordo fino a 75.000 euro.

Quanto vale il bonus gas

Il bonus è determinato ogni anno dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus è differenziato per:

  • tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme)
  • numero di persone residenti nella stessa abitazione
  • zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località)

Quanto dura il bonus gas

Il bonus gas è valido per 12 mesi. Entro due mesi dalla scadenza, sarà necessario inoltrare una richiesta di rinnovo, anche per evidenziare eventuali variazioni della situazione familiare o dell’ISEE intervenute nel frattempo.

Come richiedere il bonus gas

Per richiedere il bonus gas bisogna compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune, come, per esempio, i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili presso i Comuni, i siti Internet dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, del Ministero dello Sviluppo economico e dell’Anci.

Ecco tutti i moduli necessari a presentare la richiesta per il bonus gas.

Modulo A_Gas – Forniture individuali

Modulo B_Gas – Forniture individuali + centralizzate

Modulo C_Gas – Forniture centralizzate

Modulo D_Gas – Forniture cessate

A disposizione dei cittadini c’è anche un call center promosso dall’Autorità per l’energia e gestito dell’Acquirente Unico: numero verde 800.166.654 (ore 8-18, dal lunedì al venerdì).

Bonus gas e portabilità

Per il bonus gas è prevista una portabilità totale e gratuità. Il bonus, infatti, viene riconosciuto indipendentemente dal venditore con il quale è attivo un contratto di fornitura e, pertanto, continua a essere riconosciuto anche in presenza di un cambio di fornitore e/o di un cambio della residenza del cliente che ha presentato la richiesta.

Bonus gas e bonus energia elettrica

Il bonus gas è cumulabile con il bonus elettrico, ovvero con la riduzione sulle bollette dell’energia elettrica già introdotta a sostegno delle famiglie in particolari condizioni di disagio.

Come si riceve il bonus gas (deduzione e bonifico domiciliato)

A tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto di fornitura gas, il bonus è riconosciuto come una deduzione dalla bolletta gas. Chi usufruisce di impianti di riscaldamento centralizzato e non ha un contratto diretto, invece, può ritirare il bonus direttamente presso gli sportelli delle Poste Italiane utilizzando lo strumento del bonifico domiciliato.

Modulo F­­_Gas – Delega per l’incasso del bonifico domiciliato

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