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Bonus facciate ed ecobonus 2020, cosa prevedono e quali sono i requisiti

L'introduzione del bonus facciate e l'estensione dell'ecobonus all'interno della nuova Legge di Bilancio 2020 permettono ai proprietari di immobili già esistenti di recuperare le spese per interventi importanti di recupero e ottimizzazione energetica.

Bonus facciate ed ecobonus 2020, cosa prevedono e quali sono i requisiti

Con le novità della Legge di Bilancio 2020 da poco approvata, molte sono le agevolazioni nel campo del mantenimento, recupero e ottimizzazione energetica di immobili già esistenti. In questo articolo, ci concentriamo in particolare sul recente bonus facciate e dell’ecobonus 2020, approfondendone il contenuto e quali sono i requisiti necessari per farne richiesta.

Novità Legge di Bilancio 2020

La Legge di Bilancio 2020, inclusa nel Decreto Fiscale riferito allo stesso periodo temporale, è una manovra da 32 miliardi di Euro approvata recentemente nella sua versione finale dalla Camera dei Deputati, Senato e dalla Commissione Europea. Legge di Bilancio e Decreto Fiscale vengono prodotti e rilasciati con cadenza annuale. Questi documenti sono molto importanti in quanto sono decisivi per determinare lo stato dei conti pubblici e gli obiettivi finanziari del futuro.

Tra gli ambiti e le modalità di intervento più importanti, troviamo:

  • riduzione della pressione fiscale;
  • riduzione delle tasse sul lavoro;
  • agevolazioni e incentivi per gli investimenti sostenibili in ottica di efficienza energetica;
  • interventi per lo sviluppo delle regioni dell’Italia del Sud;
  • interventi di tutela per la sicurezza sul lavoro.

La versione definitiva della manovra è stata pubblicata in Gazzetta poco prima di Natale e include alcune novità che sono state integrate rispetto alle edizioni precedentemente rilasciate. Tra queste, indichiamo la riduzione della Plastic Tax, ovvero la tassa per gli imballaggi di plastica, scesa a 0,45 Euro/kg, lo slittamento a ottobre 2020 della Sugar Tax, che prevede una tassa da 0,10 Euro/litro sopra i 25 grammi di zucchero (la dose massima giornaliera raccomandata dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità), l’aumento dal 24% al 27,5% della Robin Tax, un’addizionale Ires sui redditi derivanti dallo svolgimento di attività in concessione. Inoltre, la tassa sulle vincite e del prelievo dalle slot machine è stata alzata del 20%, mentre sulle auto aziendali sarà effettuato un prelievo progressivo a seconda delle emissioni CO2.

Bonus Legge di Bilancio 2020

All’interno della Legge di Bilancio 2020 sono stati previsti anche numerosi bonus per stimolare e sostenere le famiglie, oltre che iniziative d’impresa. Possiamo dividere i principali bonus in due categorie, quelli relativi alla casa e quelli invece pensati per le famiglie.

In riferimento alle misure di intervento sulla casa, troviamo:

  • bonus ristrutturazioni, che prevede la detrazione del 50% delle spese delle ristrutturazioni edilizie;
  • bonus mobili, che consente la detrazione del 50% per le spese d’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe energetica pari o superiore alla A+;
  • ecobonus e ecobonus condominiale, detrazioni che vanno dal 50% fino al 75% per interventi di efficientamento energetico;
  • sisma bonus, dedicato al sostegno delle misure di messa in sicurezza di immobili;
  • bonus facciate, che prevede una detrazione fino al 90% per azioni di restauro di una facciata.

Tra le misure per le famiglie, ricordiamo:

  • bonus bebè, per le nascite e adozioni nell’anno 2020, con importo variabile a seconda del reddito familiare;
  • bonus asili nido, per alleggerire la spesa dell’asilo nido (bambini di età fino a tre anni), anch’esso con importo variabile a seconda del reddito familiare.

Infine, sottolineiamo anche che è possibile usufruire di un bonus variabile a sostegno delle imprese che scelgono di avviare investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, in beni strumentali di categoria diversa e in software.

Nelle prossime sezioni di questo articolo potrete trovare un approfondimento dedicato in particolare alla novità bonus facciate e maggiori dettagli sulle misure previste all’interno del testo dell’ecobonus 2020.

Bonus facciate: che cos’è

Il bonus facciate è una nuova detrazione IRPEF introdotta con la nuova Legge di Bilancio 2020. Si tratta di un bonus inserito tra quelli del cosiddetto pacchetto “bonus casa”, ma con una sua autonomia, in quanto non dipende da quello relativo alle ristrutturazioni già in essere. Esso prevede uno sgravio corrispettivo al 50% oppure al 90% sulle spese sostenute per chi esegue interventi di recupero e restauro delle facciate di immobili. Al momento, non è ancora stato fissato un limite di spesa definitivo su cui applicare la detrazione.

Una delle caratteristiche più interessanti da ricordare è che il bonus facciate sarà cumulabile con altre agevolazioni in materia di risparmio e efficienza energetica, come ad esempio l’ecobonus.

Bonus facciate: come funziona

Il bonus facciate potrà essere richiesto attraverso la presentazione di spese documentate rispetto ad interventi eseguiti sia nel prossimo 2020, ma anche nel corso del presente 2019. Per ottenere la detrazione, sarà possibile eseguire lavori che hanno l’obiettivo di recuperare e restaurare una facciata, sia di una casa privata che di un condominio.

Le spese ammesse riguardano:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • balconi e ringhiere;
  • decorazioni, tra cui ad esempio i marmi di facciata.

Sarà possibile richiedere il recupero delle spese anche in caso di interventi di manutenzione ordinaria. Un caso pratico comune potrebbe essere quello della ritinteggiatura della facciata della propria casa o condominio.

Al contrario, sono escluse dal bonus le spese relative a:

  • impianti per l’illuminazione;
  • impianti pluviali;
  • cavi per la televisione.

Inoltre, non potrà essere richiesto per interventi su immobili che sono categorizzati come “aree a bassa intensità di urbanizzazione”. A questo proposito quindi sarà possibile applicare la detrazione solo sulle categorie di località A o B (ovvero ubicazione in “zona omogenea”) e non le zone C. È da specificare che il numero di abitazioni in zona C è estremamente ridotto rispetto a quelle presenti nelle restanti categorie.

La detrazione IRPEF è pari a:

  • 90%, nel caso di individui che eseguono interventi sulle facciate di immobili familiari;
  • 50%, nel caso di titolari di redditi di impresa e di lavoro autonomo, come alberghi e società che sono proprietari di immobili con finalità di uso strumentale.

Infine, dobbiamo sottolineare come ancora vadano chiarite certe caratteristiche del bonus facciate. Sarà compito dell’Agenzia delle Entrate, nella pubblicazione della nuova guida bonus 2020, a specificare dettagli come:

  • le modalità precise di richiesta e fruizione del bonus;
  • la durata dell’incentivo;
  • la suddivisione del rimborso in rate annuali, solitamente pari a 10.

Ecobonus 2020: che cos’è

L’ecobonus include una serie di detrazioni fiscali IRES o IRPEF sulle spese necessarie agli interventi con l’obiettivo di riqualifica energetica su immobili adibiti ad abitazione (quindi singoli o condominiali), ma anche per uffici, negozi e capannoni. Grazie alla manovra 2020, l’ecobonus è stato rinnovato anche per il prossimo anno solare.

Ricordiamo che la richiesta dell’ecobonus è possibile solo nel caso in cui gli interventi siano effettuati su immobili già esistenti. Anche nel caso di abitazioni e edifici in fase di costruzione non è permessa la richiesta del bonus. Inoltre, questo non è cumulabile con il cosiddetto bonus ristrutturazioni, che è stato anch’esso esteso all’anno in arrivo 2020.

Ecobonus 2020: come funziona

Per richiedere l’ecobonus 2020, occorre prestare grande attenzione alla documentazione prevista. In particolare, se non siete titolari di reddito di impresa, dovrete effettuare il pagamento delle spese in oggetto solo tramite bonifico bancario o postale (detto anche “parlante”). I titolari di reddito di impresa avranno invece la possibilità di fornire altro tipo di documentazione, come ricevuta di pagamento. In ogni caso, dovranno essere ben esplicitate informazioni come:

  • causale del versamento, con riferimento alle norme vigenti;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o partita Iva del beneficiario del pagamento;
  • numero e data della fattura.

Il tetto di spesa massimo su cui è possibile applicare la detrazione è pari a:

  • 100.000 Euro, per interventi generici in ottica di efficienza energetica;
  • 60.000 Euro, per gli interventi sull’involucro degli immobili interessati, per installazione di impianti solare-termico, per il riscaldamento dell’acqua in piscine di strutture sportive, case di ricovero e cure, scuole e università;
  • 30.000 Euro, per gli interventi sugli impianti di climatizzazione invernale.

La detrazione prevista grazie all’ecobonus 2020 è variabile, tra il 50 e il 75%.
Vediamo qui di seguito le casistiche previste:

  • ecobonus 2020 detrazione 75% – per spese in ambito condominiale relative ad interventi che consentono di ottimizzare le prestazioni energetiche;
  • ecobonus 2020 detrazione 70% – per spese in ambito condominiale relative ad interventi che consentono di ottenere una incidenza più elevata del 25% della superficie totale disperdente lorda dell’immobile;
  • ecobonus 2020 detrazione 65% – per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, sostituzione di scaldacqua tradizionali, per l’installazione di impianti solare-termico, per l’acquisto e messa in opera di dispositivi multimediali che consentono il controllo degli impianti di riscaldamento, acqua calda e climatizzazione;
  • ecobonus 2020 detrazione 50% – per l’acquisto e posa di finestre con infissi, di schermature solari, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali.

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