Bonus elettrico, il Governo studia riforma

Per potenziare e migliorare l’accesso al bonus elettrico, il Ministero dello Sviluppo Economico sta valutando alcune ipotesi di riforma. Negli ultimi 5 anni l’AEEGSI ha assegnato più di 3 milioni di bonus sociali energia e gas a persone in difficoltà economica, famiglie numerose e malati gravi. Tuttavia, solo il 30% dei potenziali beneficiari richiede il bonus, e le cifre sono irrisorie.

bonus energia, governo studia riforma
Adiconsum ha chiesto la semplificazione nell'accesso al bonus, l'aumento del valore e la creazione di un Fondo di Solidarietà

Accogliamo positivamente la decisione del Ministro Guidi di rivedere la normativa sul bonus sociale elettrico” ha dichiarato Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum.

Secondo l’Associazione dei consumatori sono tre le priorità su cui il Governo dovrebbe lavorare per trasformare il bonus sociale energia e gas in un vero e proprio strumento di sostegno per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico:

  1. semplificazione delle procedure di accesso al bonus;
  2. aumento del valore del bonus, attualmente irrisorio;
  3. costituzione di un Fondo di solidarietà.

“Su quest’ultimo punto in particolare – spiega Giordano – Adiconsum da tempo è convinta che ogni consumatore italiano sarebbe disponibile a versare 10 cent a bolletta se altrettanti 10 cent venissero versati dalle aziende energetiche. Tale Fondo finanziato da soldi pubblici e privati, gestito in trasparenza dalla Consap e a costo zero per lo Stato, fornirebbe un aiuto vero alle famiglie in stato di bisogno e alla loro formazione/informazione su consumi attenti e sostenibili. Adiconsum ha provveduto a scrivere in tal senso al Ministro Guidi”.

Bonus sociale energia e e gas, solo il 30% ne fa richiesta

Negli ultimi 5 anni l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha assegnato più di 3 milioni di bonus sociali per tagliare la spesa per energia e gas alle persone in difficoltà economica, famiglie numerose e malati gravi che necessitano di apparecchiature elettromedicali salvavita.

Tuttavia, solo il 30% dei potenziali beneficiari richiede i bonus, mentre sono oltre 3 milioni di potenziali beneficiari, ovvero persone a rischio povertà o in povertà assoluta.

Con l’obiettivo di identificare eventuali difficoltà nell’accesso ai bonus luce e gas da parte dei potenziali beneficiari, nonché verificare l‘adeguatezza dello sconto rispetto all’aspettativa, l’Autorità per l’energia ha avviato a fini gennaio 2015 un’indagine demoscopica presso i clienti che attualmente percepiscono i bonus luce e gas per disagio economico.

Lo scopo è stato quello di acquisire maggiori informazioni su:

  • le difficoltà incontrate dai clienti in condizioni di disagio economico nell’accesso al bonus;
  • i canali di accesso e di informazione al bonus utilizzati;
  • una valutazione dell’adeguatezza dello sconto rispetto all’aspettativa.

Confronto Tariffe Energia Elettrica

Bonus elettrico: requisiti e caratteristiche

Possono fare richiesta del bonus energia elettrica tutti i privati titolari di un contratto di energia elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW, (per un numero di persone residenti fino a 4) oppure con potenza impegnata fino a 4,5 kW (per un numero di persone residenti superiori a 4), appartenenti a:

  • nuclei familiari con indicatore ISEE sotto i 7.500 euro;
  • nuclei familiari con più di 3 figli a carico e ISEE sotto i 20.000 euro;
  • nuclei familiari dove vive un malato grave che deve usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita (in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata).

Il diritto al bonus elettrico spetta a tutte le famiglie che ne abbiano i requisiti, in maggior tutela o nel mercato libero. Il bonus ha totale e gratuita portabilità.

Il bonus per disagio economico è riconosciuto per 12 mesi; dopo tale periodo, per ottenerne uno nuovo, si deve rinnovare la richiesta di ammissione.

L’importo del bonus elettrico per disagio fisico viene stabilito in funzione al livello dei consumi e alla quantità di apparecchiature necessarie per il supporto vitale, tenendo conto così degli specifici bisogni ed esigenze dei clienti malati gravi.

Le agevolazioni per disagio fisico e per basso reddito o famiglie numerose sono cumulabili (sia per la fornitura di energia elettrica che di gas).

In effetti, vi è anche un bonus gas, richiedibile però soltanto per le famiglie meno abbienti o numerose, e cumulabile con quello elettrico. Per maggiori informazioni riguardanti quest’agevolazione rimandiamo al nostro articolo approfondito sul bonus gas.

Infine, coloro che non rientrano tra i requisiti per richiedere il bonus elettrico o gas possono comunque risparmiare sulle bollette passando al mercato libero dell’energia, dove i prezzi sono più bassi grazie alla maggior concorrenza.

E’ possibile identificare le offerte energia elettrica e gas più convenienti con l’aiuto del nostro comparatore gratuito.
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