Bonus Docenti 2021: come ottenere la carta docente 2021 

Il bonus docenti 2021 sarà erogato ai tutti i docenti che rispettano i requisiti di accesso all'incentivo: vediamo di seguito quali sono le scadenze relative a tale contributo economico, cos’è cambiato rispetto alle precedenti disposizioni in vigore, cos’è possibile acquistare in base a quanto stabilito dalla legge e chi sono i suoi beneficiari

Bonus Docenti 2021: come ottenere la carta docente 2021 

Il bonus docenti 2021 consiste in un contributo economico del valore di 500 euro che dovrà essere utilizzato entro un periodo di 24 mesi: per esempio, il bonus relativo all’anno scolastico 2018/2019 è scaduto il 31 agosto 2020, mentre quello relativo all’anno 2019/2020 potrà essere utilizzato fino al 31 agosto 2021. 

Il bonus docenti, che è valido solo per gli insegnanti di ruolo, può essere utilizzato dal marzo del 2020 anche per l’acquisto di tablet, PC e qualunque supporto hardware possa essere utile per la didattica a distanza

Il limite iniziale per gli acquisti fuori dalla norma previsto in un primo momento era il 31 marzo 2020: dalla proroga al 31 luglio e poi al 31 agosto, si è giunti infine a una nuova scadenza, fissata per il 31 dicembre 2020. 

I materiali acquistabili con il bonus docenti 2021

A chiarire l’elenco di ciò che è possibile acquistare con i 500 euro previsti dal bonus docenti, in particolare con l’obiettivo di sostenere la didattica a distanza in questa fase critica di ripresa dall’emergenza coronavirus, è stata la stessa ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. 

«Abbiamo accolto le tante sollecitazioni ricevute dai docenti e previsto una novità importante per sostenere la didattica a distanza: da domani e fino al 31 marzo con la carta del docente sarà possibile acquistare anche webcam e microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili. Un intervento che ha l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento professionale degli insegnanti per migliorare l’organizzazione delle diverse forme di didattica a distanza in questo momento di emergenza».

Come anticipato nelle righe precedenti, la data del 31 marzo si è trasformata nel 31 dicembre 2020. Sarà dunque possibile acquistare tramite voucher, utilizzando quindi il credito del bonus docenti 2021:

  • libri e testi, anche quelli in formato digitale, oltre che pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software, quali Personal Computer, tablet, notebook;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a patto che siano svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, così come a corsi post lauream o a master professionalizzanti;
  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • biglietti per l’ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative che siano coerenti con le attività del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, e presenti anche nel decreto Buona Scuola. 

Per sostenere la didattica a distanza, sarà invece possibile acquistare webcam, scanner, microfoni, penne USB, videocamere, hot spot portatili, stampanti 3D, strumenti musicali e qualsiasi altro strumento utile per rendere più fruibile e veloce la cosidetta dad.

Per l’anno accademico 2020/2021, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha pensato all’introduzione di una didattica di tipo misto, nella quale alcune lezioni si svolgeranno in aula, mentre altre si terranno a distanza. 

Sono stati invece esclusi dall’elenco dei beni acquistabili con il bonus docenti gli smartphone o gli abbonamenti a una Pay TV, in quanto il loro utilizzo non è stato ritenuto essenziale ai fini dell’ottimizzazione dello svolgimento della didattica a distanza. 

Come funziona la carta docenti

Il rietro a scuola per l’anno scolastico 2020/2021 ha coinciso per molti docenti e alunni con la data del 14 settembre 2020: nonostante le difficoltà del caso e il doversi abituare all’uso continuo delle mascherine in aula, le lezioni sono alla fine ricominciate e saranno portare avanti nel corso dell’anno nel rispetto del metodo misto previsto dal Ministero dell’Istruzione. 

Come funziona l’utilizzo del bonus docenti 2021? Qual è la modalità di fruizione da parte di coloro i quali che hanno già inviato la richiesta tramite SPID, effettuando l’accesso alla nuova piattaforma creata dal Miur? In primo luogo, è bene ricordare che il termine per la richiesta del nuovo bonus docente è scaduto il 13 settembre, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico. 

Il bonus non viene trasferito ai docenti tramite bonifico sul loro conti correnti, ma consiste nella cosiddetta carta del docente, sulla quale è caricato il bonus da 500 euro. Tale contributo economico è riservato agli insegnanti con un contratto a tempo ideterminato o a termpo parziale, che lavorano presso un istituto scolastico statale. 

L’obiettivo alla base del bonus è quello di garantire che i docennti siano sempre aggiornati e possano accedere a una formazione continua, in modo tale da rendere l’istruzione delle nuove generazioni al passo coi tempi. Questo è il motivo per il quale il bonus non si può utilizzare unicamente per l’acquisto di materiale scolastico, ma anche, per esempio, per iscriversi a un corso di laurea universitario o a un master. 

La nota positiva è che l’importo presente sulla carta del docente ha una scadenza lunga, pari a 2 anni: ciò significa che sarà possibile cumulare il nuovo bonus 2021 con eventuali importi non scaduti, quindi con quelli relativi all’anno scolastico 2019/2020. Nel caso in cui non si rispettasero le scadenze previste, non ci sarebbe modo di recuperare gli importi residui relativi agli anni precedenti, che andrebbero dunque persi. 

Abbiamo detto che il bonus docenti ha un valore di 500 euro che potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente tramite la carta del docente; tale carta funziona come alla stregua di un voucher da conegnare nel momento in cui vengono effettuati gli acquisti possibili. Quali sono, dunque, i requisiti di accesso?

A chi spetta il bonus docenti e come si usa 

I requisiti di accesso al bonus docenti 2021, che viene erogato direttamente  sulla carta docente dopo che se n’è fatta richiesta, sono stati stabiliti dallo stesso Miur. La richiesta deve essere presentata, come anticipato in precedenza, per via telematica, ovvero collegandosi al sito del Miur ed effettuando l’accesso tramite SPID, il Sistema pubblico di identità digitale necessario per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. 

Dopo aver registrato la propria carta cocente sul sito cartadeldocente.istruzione.it, bisognerà selezionare i beni o i servizi che si ha intenzione di acquistare al fine di procedere con la creazione di un voucher.

Sarà necessario anche indicare se si vorrà utilizzare il voucher per l’acquisto presso un punto vendita fisico, oppure sul web. Si riceverà dunque un buono spesa che si potrà stampare o salvare sui propri dispositivi elettronici: il voucher dovrà essere presentato in fase di acquisto in modo tale da utilizzare l’importo del bonus docenti. 

Il bonus è destinato ai soli docenti che lavorano, a tempo determinato o indeterminato, presso un istituto scolastico statale, ma anche ai docenti che siano in un periodo di prova o di aggiornamento e a quelli che sono stati dichiarati non ideonei alla professione per motivi di salute, ai sensi dell’articolo 514 del Dlgs. Numero 297 del 16 aprile 1994. 

Rientrano fra i beneficiari anche:

  • i docenti fuori ruolo, che prestano servizio nelle scuole militari o che si trovano all’estero;
  • i docenti che si trovano in posizioni di comando o distacco.

L’esclusione dei docenti precari ha suscitato numerose reazioni di protesta sul web, con lettere rivolte direttamente alla ministra Azzolina, da parte di insegnanti che non vogliono essere dimenticati perché hanno a cuore la scuola tanto quanto gli altri, se non di più.

Eccone un esempio:  «Cara Ministra Azzolina, che hai parlato di questi bravissimi precari (tantissimi, un esercito al Vostro servizio) che hanno sorretto la scuola italiana in questi anni e nel momento della pandemia…

E ora vedo il bonus docenti di 500 € solo ai colleghi di ruolo…?!?! Se è uno scherzo, lo trovo di pessimo gusto. Se è una battuta posso garantire che a noi precari ci ha fatto rabbrividire…

Se è vero che noi siamo tagliati fuori, significa che ci sono docenti di serie A e docenti di serie B che però anche questi ultimi si profondono con anima e corpo a elargire dispensare infondere insegnamento.

L’insegnamento profuso di che tipo è? Di classe A o di classe B? È di tuo gradimento? Perché non capisco: niente ruolo, niente continuità lavorativa nonostante gli oltre 36 mesi da insegnanti?».

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