Bonus Baby Sitting decreto rilancio fino a 1200 euro: a chi spetta e come richiederlo

Un aiuto per i genitori costretti a tornare a lavoro mentre le scuole restano chiuse e i centri estivi devono ancora essere aperti, il bonus per il baby sitting è stato rinnovato e rinforzato con il Decreto rilancio. Ecco quali sono le nuove disposizioni per avere questo supporto: a chi fare domanda, entro quando fare richiesta e a quali categorie di lavoratori è destinato il bonus

Novità sul bonus baby sitting, cosa prevede il Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio è un complesso piano di misure per poter aiutare le famiglie in difficoltà economica, ma non solo. I provvedimenti contenuti in questo documento spaziano tra supporti per le imprese, detassazione e aiuti per chi ha perso il proprio impiego, nella versione pubblicata in Gazzetta ufficiale sono presenti 266 articoli. Il valore complessivo delle risorse necessarie per questo Decreto è di 55 miliardi di euro.

Lo scopo di questa maxi manovra è molteplice: supportare le imprese a cui è stata imposta la chiusura per il lockdown; sostenere la sanità e la ricerca per la lotta al coronavirus e per compensare le carenze fatte emergere dall’epidemia; sostenere i disoccupati, coloro che sono in Cassa integrazione o in difficoltà economica come conseguenza della crisi sanitaria.

La misura per aiutare i genitori con figli minori

Una delle misure che in tanti attendevano alla vigilia della presentazione del nuovo Decreto era il bonus baby sitter, uno strumento già messo in campo nella prima fase dell’emergenza Covid-19 ma ancora più necessario in questa nuova situazione. Anche se il premier Conte e i ministri hanno invitato le imprese a mantenere i dipendenti in smart working laddove possibile, la riapertura delle attività, la fine dell’isolamento e la ripresa per molti delle attività in ufficio porteranno molti lavoratori fuori casa.

Le scuole però non riprenderanno la loro normale attività in presenza, almeno fino a Settembre. E se è stato annunciato che i centri estivi potranno riaprire, il numero bambini sarà inferiore rispetto agli anni precedenti e si dovrà comunque attendere almeno Giugno per la reale ripresa di queste attività di intrattenimento. Tutti quei cittadini che con il 4 Maggio o dal 18 Maggio sono dovuti rientrare in fabbrica o nei propri negozi, chi non ha i nonni o altri parenti a cui affidare i minori e chi non ha mai smesso di lavorare anche in piena emergenza come può fare? Le soluzioni secondo il Governo sono due: congedo parentale o bonus baby sitting.

Le novità del Decreto Rilancio

Rispetto a quanto già previsto nel Decreto Cura Italia con la manovra Rilancio il voucher per pagare le baby sitter raddoppia e arriva ad un massimo di 1.200 euro. In realtà questa è la cifra che potrà ottenere chi non ha già usufruito del supporto di 600 euro nel mese di Aprile. Anche se il nome è rimasto bonus baby sitting potrà essere usato anche per pagare le spese per i centri estivi quando apriranno.

Com’era già accaduto con il precedente provvedimento, il Governo ha previsto una soglia di contributo più elevata per le categorie di lavoratori direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza sanitaria. Per chi ha un impiego nella Sanità o nelle forze dell’ordine il tetto massimo sale a 2.000 euro. Come già visto per il bonus per i lavoratori degli altri settori, la cifra di 2.000 euro potrà essere richiesta da chi non ha già richiesto i 1.000 euro previsti dal precedente Decreto.

Il congedo, l’alternativa al bonus baby sitting

L’altra misura prevista per permettere ai genitori di non lasciare incustoditi i figli minorenni è il cosiddetto congedo Covid-19. Nelle famiglie uno dei due genitori potrà richiedere un periodo di non rientrare per 15 giorni lavorativi e percepirà un’indennità rapportata al reddito della categoria lavorativa o al suo stipendio. In ogni caso, se si escludono dei casi particolari, si avrà un contributo di circa il 50% dello stipendio.

I limiti massimi sono gli stessi imposti per il bonus baby sitter:

  • dipendenti di aziende private, liberi professionisti iscritti alle Casse professionali e alle Gestioni speciali e coloro che sono iscritti alla Gestione separata dell’Inps (per queste categorie è posto un limite massimo di 600 euro)
  • lavoratori dipendenti del settore sanitario (sia pubblico che privato accreditato), i dipendenti del settore sicurezza, difesa e soccorso pubblico coinvolti nell’emergenza sanitaria (per questi lavoratori il limite massimo sale a 1000 euro)

La cifra raddoppia per chi non usato l’aiuto nei mesi passati. L’indennità è prevista solo per quei lavoratori che abbiano figli minori di 12 anni, se il congedo viene chiesto per minori tra i 12 e i 16 anni si potrà ottenere il periodo di sospensione del lavoro ma senza contributo. Le categorie di lavoratori che possono fare richiesta dell’indennità sono:

  • lavoratori iscritti alla Gestione separata
  • dipendenti del settore privato e pubblico
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS

Il bonus baby sitter, i requisiti

I requisti per poter inviare la domanda del bonus baby sitter all’INPS sono rimasti gli stessi di quelli fissati dal precedente Decreto di Marzo. Resta in vigore, come visto, la differenza di sostegno tra lavoratori dei settori sanitari e di pubblica sicurezza e quelli di altre attività.

Per le famiglie con minori di 12 anni il voucher per pagare i servizi di baby sitting, o da Giugno i centri estivi, può essere richiesta da:

  • dipendenti di aziende private, liberi professionisti iscritti alle Casse professionali e alle Gestioni speciali e coloro che sono iscritti alla Gestione separata dell’Inps
  • lavoratori dipendenti del settore sanitario (sia pubblico che privato accreditato), i dipendenti del settore sicurezza, difesa e soccorso pubblico coinvolti nell’emergenza sanitaria

Come fare domanda all’INPS

Le domande per questo genere di strumento devono essere inoltrate all’ente di Previdenza Sociale. Per accedere al portale dell’INPS si dovrà avere uno di questi profili attivi:

  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE)
  • Carta nazionale dei servizi (CNS)
  • PIN INPS
  • SPID di livello 2 o superiore;

Se non avete ancora provveduto ad attivare uno di questi servizi potete ottenere il PIN dell’INPS o lo SPID tramite Poste italiane in modo molto semplice. Collegatevi al sito di uno di questo enti e compilate l’apposito Form, poi nel giro di pochi giorni avrete attiva l’identità digitale necessaria per accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni italiane. Se decidete di attivare il PIN dell’ente di Previdenza otterrete prima il codice semplificato, poi tramite il Contact Center dovrete chiedere che sia modificato e reso un PIN dispositivo per accedere al Libretto famiglia.

Come funziona il Libretto Famiglia per ritirare il bonus

I congedi parentali, così come le misure di Cassa integrazione prevedono un addebito sui conti correnti dei contributi a sostegno dei lavoratori. Per il bonus baby sitting la procedura è differente, il lavoratore infatti non otterrà in realtà del denaro bensì un voucher. Con questo buono il contribuente potrà esclusivamente pagare quanto dovuto al collaboratore domestico che si prenderà cura dei minori.

L’iter per attivare il voucher richiede che siano iscritti all’INPS e siano in possesso del PIN sia il genitore che la baby sitter. Il primo step infatti prevede che il genitore acceda alla sua pagina personale e alla voce Libretto Famiglia a questo potrà compilare la domanda in via telematica con la dicitura bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting. Le altre modalità di richiesta del voucher sono:

  • contattando il centralino ai numeri verdi: 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da mobile
  • con il supporto dei Patronati

Nel presentare la domanda si dovranno indicare:

  • dati anagrafici del genitore e del minore
  • categoria lavorativa di appartenenza

Ci sono delle indicazioni molto precise sull’età dei figli per cui si otterrà il bonus e sono:

  • minori di 12 anni
  • figli disabili (sarà necessario fornire un certificato di frequenza scolastica o di ospitalità presso il centro diurno assistenziale, oltre a segnalare la disabilità)

Come si attiva il voucher

Come già detto, dovrete provvedere a trasformare il PIN semplificato in PIN dispositivo. Si può fare con una semplice telefonata al Contact center dell’INPS. Una volta che avrete il PIN e che sia voi che il collaboratore da voi selezionato come baby sitter sia iscritto sull’apposito portale potrete procede. Il genitore lavoratore dovrà accedere alla voce Prestazioni occasionali sul proprio profilo, poi cliccare sul Libretto Famiglia e inserire il proprio PIN.

Da quel momento si potrà ritirare il voucher al massimo entro 15 giorni, se si sfora questa scadenza si perderà il diritto acquisito a questo contributo. La procedura per il ritiro vi sarà illustrata via mail, sms o all’indirizzo pec fornito in fase di registrazione. Una volta ritirato il bonus dovrà essere versato al collaboratore entro il 15 del mese successivo. Il versamento del voucher alla baby sitter potrà avvenire con un bonifico sul conto corrente o nelle modalità indicate dal collaboratore quando si è registrato sulla piattaforma.

Quanto si dovrà pagare la baby sitter

Per poter usare il voucher il datore di lavoro dovrà rispettare delle precise indicazioni rispetto allo stipendio orario da riconoscere alla baby sitter. Sulla direttiva operativa dell’INPS è specificato che la retribuzione minima deve essere di 10 euro l’ora o multipli di 10. Era già stato previsto che questo tipo di bonus fosse valido fino al termine della sospensione scolastica. Con il nuovo Decreto la misura è stata rifinanziata e come visto sono state trovare le risorse per garantire anche un bonus doppio per chi non ha fatto domanda a Marzo e Aprile.

 

 

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