Bonus automatici 2021: come funzioneranno

L’Arera è a lavoro per stabilire con precisione come funzioneranno dal 2021 i bonus luce, acqua e gas. Questi supporti per le famiglie in difficoltà economiche, secondo quanto stabilito dall’ultima Manovra finanziaria, saranno attribuiti in automatico dal prossimo anno. Nessun documento da presentare e basta a scadenze e burocrazia per ricevere gli sconti in bolletta

Bonus luce, gas e acqua, le novità 2021

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha pubblicato un documento in cui illustra le sue proposte sul funzionamento automatico del bonus sociale dal 2021. La decisione di semplificare il processo per ottenere il sostegno per le famiglie in situazioni di disagio economico o per nuclei numerosi è arrivata con il Decreto fiscale approvato nel Dicembre del 2019.

Lo sconto sulle bollette di acqua, luce e gas per i cittadini in difficoltà non è una novità assoluta, quello che cambierà da prossimo anno è solo il sistema di assegnazione di questo aiuto. Secondo quanto stabilito infatti nel provvedimento dello scorso anno, non si dovrà più presentare una domanda per ottenere il bonus. L’Arera infatti disporrà dei criteri per rendere automatico il processo di riconoscimento del contributo.

L’Arera e i bonus automatici

L’Autorità sta lavorando in questo senso e la pubblicazione del documento è un primo passo che porterà a definire in modo chiaro le nuove procedure. La consultazione pubblica, e la presentazione di osservazioni, modifiche o proposte, si concluderà il 9 Luglio. Chi volesse inoltrare i suoi  suggerimenti alla authority dovrà farlo in modo formale scrivendo una lettera.

Per rendere possibile una semplificazione burocratica di questo tipo e per l’analisi e selezione automatica degli aventi diritto al bonus è necessario coordinare il lavoro dell’Arera con l’INPS. Sarà necessaria una collaborazione tra questi enti per permettere di verificare i dati e scegliere a quali cittadini riconoscere lo sconto sulle utenze.

I requisiti che danno diritto ai bonus acqua, luce e gas

Prima di analizzare in dettaglio le informazioni sulle modifiche introdotte dalla nuova normativa sui bonus automatici, vediamo come funzionano adesso i contributi per acqua, luce e gas e quali sono i requisiti per ottenerli.

Il funzionamento di questi bonus sociali prevede che ne abbiano diritto:

  • per famiglie con ISEE non superiore a 8.265 euro
  • per famiglie numerose con ISEE non superiore a 20 mila euro
  • per i titolari di Reddito di Cittadinanza (RDC) o Pensione di cittadinanza (PDC)

Per famiglie numerose si intendono nuclei con più di 4 minori a carico dei genitori. Questi sono i requisiti per ottenere il bonus per disagio economico, hanno diritto a fare domanda del contributo anche i malati gravi che hanno necessità di dispositivi elettromedicali salvavita.

A quanto ammonta lo sconto energia

Il contributo in ogni caso consiste in uno sconto sulle bollette dei servizi di luce, gas e sulla fattura idrica. Non c’è una cifra univoca, ma vengono pubblicate delle tabelle Arera che indicano il valore dei contributi in base al numero di componenti della famiglia e alla zona di residenza.

Il calcolo del bonus per l’energia elettrica è semplice, ci sono tre categorie:

  • famiglie con al massimo 2 componenti 125 euro
  • fino a 4 componenti 148 euro
  • più di 4 persone 173 euro

La cifra riportata non viene scontata in un’unica soluzione ma nell’arco dei 12 mesi.

Come si calcola il bonus gas

Più complesso il discorso per quel che riguarda il contributo gas, in questo caso infatti sono previste differenti classi di contributo sia in base al numero di componenti del nucleo familiare, sia rispetto al luogo di residenza. Il perché di questa differenza è presto detto, il consumo di gas per il riscaldamento delle abitazioni è differente in base alle zone climatiche in cui si abita.

Una famiglia con meno di 4 persone e che vive in una zona climatica A o B (in Italia rientrano in queste regioni Lampedusa o Reggio Calabria) potrà contare su 72 euro di bonus, però solo se utilizza il gas per acqua calda, cottura e riscaldamento. Se il sistema di riscaldamento non è alimentato da una caldaia a gas lo sconto sarà solo di 32 euro.

Chi riceve fino a 264 euro di sconto in bolletta?

Le zone climatiche vengono definite dai gradi di giorno e sono identificate con le lettere A, B, C, D, E ed F. A come abbiamo visto indica delle zone molto calde, in cui d’inverno si possono tenere accesi i riscaldamenti per circa 6 ore al giorno.

Nelle zone E e F le condizioni sono più rigide, per intenderci in zona E si trovano Milano e Bologna e in F Cuneo, ad esempio. Se si risiede in montagna ai piedi delle Alpi, il periodo in cui è consentito accendere i termosifoni o gli impianti di riscaldamento non è soggetto a vincoli come nel resto di Italia.

I soggetti beneficiari del bonus gas che vivono in zona F e che abbiano una famiglia numerose (più di 4 figli a carico) ottengono come sconto 264 euro se usano il gas anche per il riscaldamento. Il contributo sarà invece di soli 49 euro se l’utilizzo è limitato all’acqua calda e alla cottura dei cibi.

Il bonus idrico, quanto vi spetta come sconto

C’è poi il bonus acqua, in questo caso non è uno sconto in bolletta ma la fornitura gratuita di 18,25 m3 di acqua in un anno per ogni componente della famiglia. Secondo quanto riportato sul sito dell’Arera: “La quantità dei 18,25 metri cubi di acqua è stata individuata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016, come quella minima necessaria per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona”.

In questo caso il corrispondente sconto in bolletta avrà un valore diverso di regione in regione perché le tariffe idriche sono decise a livello locale e non nazionale. Per conoscere l’ammontare preciso del bonus si dovrà consultare quali siano le condizioni del servizio nel vostro comune.

I documenti per il bonus 2020

La semplificazione introdotta dal Decreto n.1638 del 2019, all’articolo 57 bis, prevede una modifica importante per quel che riguarda le modalità di richiesta di questo sconto. Secondo le stime solo il 35% degli aventi diritto presenta ogni anno la documentazione per poter avere il bonus.

I documenti da presentare sono molti e la domanda, secondo, le vecchie normative, dove essere ripresentata, non bastava un modulo di rinnovo,  ogni anno. La lista delle informazioni da fornire include:

  • documento di identità
  • delega se la domanda viene presentata da una persona diversa dall’intestatario
  • modulo A
  • attestazione ISEE in corso di validità
  • un secondo modulo con i dati dei componenti del nucleo ISEE
  • un terzo documento in cui le famiglie numerose dichiarino di avere un ISEE superiore a 8.265 euro ma entro i 20 mila euro

Chi ha diritto in quanto destinatario del RDC o della PDC dovrà anche aggiungere il riferimento al numero di protocollo con cui gli è stato assegnato il reddito o la pensione di cittadinanza, o in alternativa una certificazione da cui sia possibile accertare che è titolare di una delle due misure. Questi richiedenti sono vincolati al requisito di un ISEE inferiore a 8.265 euro per ottenere i bonus.

La nuova normativa, cosa cambierà nel 2021

I requisiti e le modalità di calcolo dei bonus non saranno interessate da modifiche. La burocrazia invece subirà un netto taglio, il cambiamento renderà automatica l’individuazione dei destinatari del bonus. Dal prossimo anno non si dovranno quindi presentare tutti questi moduli e contro moduli. Con la collaborazione dei comuni, dell’INPS e dei fornitori dei servizi sarà possibile incrociare i dati e stilare delle liste di beneficiari.

L’ente di previdenza, in particolare, dovrebbe assumere un ruolo centrale in questa nuova fase. Grazie alle sue banche dati l’INPS diverrebbe la fonte principale per individuare le famiglie con ISEE bassi. Sarà poi compito del gestore del Sistema informativo integrato  e dal gestore dei servizi idrici verificare che siano rispettati i requisiti  e assegnare il contributo.

In questo modo sarà possibile riconoscere il bonus a tutti i destinatari e senza costringerli a lungaggini burocratiche. Le cifre dei bonus e le modalità con cui saranno riconosciuti gli sconti in bolletta non subiranno modifiche. L’importo che sarà riconosciuto ai singoli e alle famiglie sarà scontato dal conto complessivo annuale in 12 rate che saranno distribuite nelle fatture annuali.

Come risparmiare su luce e gas

I modi in cui saranno calcolati i bonus per famiglia li abbiamo già analizzati e come visto per i contributi luce e gas sono delle cifre fisse, mentre per il bonus idrico dipenderà dalla tariffa locale imposta dal gestore del servizio idrico.

Per poter ridurre ulteriormente il peso delle bollette di luce e gas potrete cambiare fornitore e passare al libero mercato approfittando delle offerte più convenienti. Per conoscere quali sono le promozioni energia e gas più vantaggiose potere usare il comparatore di SosTariffe.it.

Fornendo qualche semplice informazione sulle vostre abitudini di consumo e sul numero di persone con cui abitate potrete ottenere una stima del conto annuale e mensile proposto dalle offerte. Il servizio è gratuito e vi consente di ottenere anche degli sconti aggiuntivi oltre a quelli offerti dai gestori.

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