Bonus animali domestici 2021: che cosa è e come ottenerlo

Vivere in compagnia di un animale domestico è come avere un figlio: comporta dedizione, affetto e tanta cura. Tra le novità della Manovra 2021, è presente anche un bonus destinato alle famiglie con animali a carico, ovvero il cosiddetto “bonus animali domestici”. Vediamo di seguito di cosa si tratta e come richiederlo.

Bonus animali domestici 2021: che cosa è e come ottenerlo

Il bonus animali domestici 2021 è una delle misure contenute nella manovra finanziaria, all’interno della quale è stato previsto un gran numero di agevolazioni destinate ai contribuenti che rispettano determinati requisiti reddituali.

Avere un animale in casa richiede tempo e cure nei suoi confronti e poter disporre di un contributo economico per le spese veterinarie è sicuramente di aiuto per le famiglie che ne possiedono uno.

Il bonus è stato pensato per rimborsare una parte dei costi medici previsti per animali domestici quali il cane o il gatto. Come funziona questo contributo? A chi si rivolge e come viene erogato? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Come funziona il bonus animali domestici 2021

Il bonus animali domestici 2021 consiste in un rimborso che potrà essere utilizzato per coprire le spese veterinarie del proprio animale, il quale viene erogato sotto forma di detrazione. La legge n. 178 del 2020 ha fatto sì che il tetto massimo sul quale calcolare il rimborso sia superiore rispetto a quello fissato per lo scorso anno.

Se nel 2020 era infatti previsto un rimborso da calcolare su una cifra massima pari a 500 euro, per il 2021 la cifra sulla quale calcolare la detrazione corrisponde a 550 euro. A conti fatti, ogni famiglia potrà ricevere circa 80 euro di rimborso.

Le spese veterinarie sostenute dovranno essere dimostrabili con mezzi tracciabili, sulla base di quanto contenuto nella legge n. 124/2019, quindi dovranno essere effettuate per mezzo di carte di credito, carte di debito e bonifico bancario o postale.

Il calcolo del rimborso previsto

I contribuenti potranno avere accesso alla detrazione IRPEF del 19% sull’importo della spesa. Per calcolare l’importo della detrazione si dovrà sottrarre dal tetto massimo previsto, ovvero 550 euro, la franchigia, la quale ammonta a 129,11 euro.

Chi sosterrà spese entro tale somma, non avrà diritto alla detrazione in quanto il calcolo si basa sulla spesa che supera la franchigia.

Se, per esempio, si spendono 450 euro all’anno totali per la cura dei propri animali domestici, a tale cifra si dovranno sottrarre i 129,11 euro della franchigia. Dalla cifra restante, ovvero 320,89 euro, si potrà calcolare la detrazione IRPEF pari al 19%. La cifra ottenuta, ovvero 60,77 euro, corrisponderà al rimborso. Se si spendono più di 550 euro, il rimborso massimo che si potrà ottenere sarà comunque di 80 euro.

Quali sono gli altri bonus della Manovra

La Manovra 2021 ha portato all’approvazione di tante altre misure, al punto che è stato ribattezzata da molti “la manovra dei bonus”. In alcuni casi si tratta della proroga di misure che erano già in vigore lo scorso anno, in altri di contributi del tutto nuovi, che si rivolgono ai contribuenti con i redditi più bassi.

Tra le misure che sono state prorogate rientra, per esempio, il Superbonus 110%, la cui validità sarà estesa fino al 2022: si ricorda che questa agevolazione consiste in una detrazione al 110% sulle spese per i lavori di efficientamento energetico degli immobili e la sicurezza anti-sismica degli edifici.

Sono stati estesi anche gli incentivi auto: sono previsti 2.000 euro in più rispetto a quelli già in vigore per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi e un contributo di 1.500 euro per i veicoli Euro 6 di ultima generazione. Gli incentivi crescono nel caso in cui si scelga di rottamare una vecchia auto, che abbia almeno 10 anni, in quanto una parte dello sconto viene erogata dallo stato e la restante dal venditore.

Per quanto riguarda il bonus mobili, viene aumentato fino a 16.000 euro il tetto massimo per ottenere la detrazione fino al 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Le novità della Manovra 2021

Per sostenere uno dei settori più danneggiati dalla pandemia, ovvero quello della ristorazione, è stato introdotto il bonus chef, il quale prevede un credito d’imposta al 40% per le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per l’acquisto di macchinari e attrezzature professionali e corsi di aggiornamento, fino a un massimo di 6.000 euro.

Restando nello stesso settore, è prevista l’applicazione dell’IVA agevolata al 10% per il cibo d’asporto e le consegne a domicilio.

Per le famiglie meno abbienti sono stati previsti:

  • il bonus occhiali, il quale consiste in un voucher da 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttivo, riservato ai nuclei familiari con Isee fino a 10.000 euro;
  • il bonus idrico, che ammonta a 1.000 euro, i quali potranno essere utilizzati per le spese di sostituzione di sanitari, rubinetti, soffioni e colonne doccia.

Al fine di sostenere i festival i cori, le bande e la musica jazz è stato creato un fondo da 3 milioni di euro, mentre sono state previste delle indennità covid per la Polizia e i Vigili del fuoco.

Sostegno alle famiglie e ai lavoratori

Sono stati stanziati ben 50 milioni di euro per favorire il ritorno delle neo mamme al lavoro, mentre per le mamme single, disoccupare o monoreddito che abbiano figli con una disabilità di almeno il 60% è stato introdotto un assegno mensile da 500 euro.

Il congedo papà è stato confermato e modificato: i giorni di congedo parentale retribuito passano, infatti, da 7 a 10. Previsto, invece, un fondo da 1,5 milioni di euro all’anno per il triennio 2021-2023, destinato a finanziare l’accoglienza in case famiglie di genitori detenuti con figli.

Confermata la cassa integrazione per i lavoratori autonomi – che parte da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 800 euro – e si rivolge ai lavoratori:

  • che siano iscritti alla gestione separata;
  • che non godano di alcuna forma di trattamento pensionistico diretto;
  • che non siano assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • che non ricevano il reddito di cittadinanza;
  • che abbiano dichiarato un reddito inferiore agli 8.145 euro nell’anno precedente a quello in cui è stata presentata la domanda e abbiano subito un calo del fatturato del 50% rispetto alla media dei 3 anni precedenti.

Le imprese con almeno 250 dipendenti potranno utilizzare lo scivolo pensionistico previsto dal contratto di espansione, che consentirà la pensione anticipata per coloro i quali si trovano a 5 anni dalla pensione di vecchiaia o da quella anticipata.

I finanziamenti sul fronte salute e scuola

Fanno parte della manovra anche:

  • i 40 milioni di euro stanziati per la sanificazione delle strutture delle Rsa e la fornitura di mascherine al loro interno;
  • un fondo da 30 milioni di euro destinato ai caregiver familiari;
  • test gratuiti contro i tumori, con test genomici rimborsati per i tumori al seno in stadio precoce;
  • i 15 milioni di euro previsti per il triennio 2021-2023 destinati allo screening neonatale, nello specifico agli accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie, delle malattie neuromuscolari genetiche, delle immunodeficienze congenite severe e delle malattie da accumulo lisosomiale;
  • 1 milione di euro all’anno per il triennio 2021-2023 per la ricerca sull’endometriosi;
  • il Fondo amianto, destinato ai lavoratori malati di mesotelioma non professionale, i quali prevedono un versamento di 10.000 euro una tantum al lavoratore.

Oltre agli interventi in tema salute, sono stati inseriti anche diversi finanziamenti per il miglioramento delle scuole, come i 20 milioni di euro da utilizzare per la valorizzazione degli istituti tecnici e per favorire l’occupazione dei giovani diplomati.

Previsti anche 70 milioni per le scuole paritarie nelle quali sono presenti studenti con disabilità e 15 milioni per supportare gli affitti degli studenti che studiano lontani dalla propria residenza.

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