Bonus 80 euro, nel 2016 si continua?

A che punto siamo con il Bonus 80 nel 2016? L’anno scorso la Legge Stabilità ha reso permanente il famoso bonus Irpef del valore di 80 euro al mese, introdotto – con non poche polemiche- dal Governo Renzi. Anche quest’anno i lavoratori italiani appartenenti ad una certa soglia di reddito riceveranno il bonus. Dunque rispetto al Bonus 80 euro, nel 2016 si continua. Ecco i requisiti per percepire l’agevolazione e a chi spetta.

Nel 2016 il bonus 80 euro si continua a percepire? A chi spetta e cosa fare

Introdotto inizialmente dal Decreto Legge n. 66/2014 Art. 1, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2014 ed emanato dal governo Renzi, il bonus 80 euro è stato reso stabile l’anno scorso, secondo quanto previsto dalla Legge Stabilità 2015. Quindi per il Bonus 80 euro, nel 2016 si continua
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Facciamo un riassunto sui requisiti per ricevere il bonus 80 euro e a chi spetta.

Bonus 80 euro: a chi spetta?

Il bonus 80 euro o bonus Irpef spetta a tutti i lavoratori dipendenti, insieme a chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente rientranti nelle seguenti categorie:

  • soci lavoratori delle cooperative;
  • disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione;
  • lavoratori in mobilità e in cassa integrazione;
  • titolari di borse di studio e assegni di formazione professionale;
  • collaboratori coordinati e continuativi e quelli a progetto;
  • lavoratori impiegati in lavori socialmente utili.

L’agevolazione non spetta a chi percepisce redditi da pensione, rendite vitalizie o assegni periodici.

Come continuare a ricevere il bonus nel 2016

Gli 80 euro al mese vengono riconosciuti automaticamente dal proprio datore di lavoro in busta paga, sulla base dei dati reddituali dichiarati. Ci sono alcune situazioni speciali che il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro, come spiega il portale Altroconsumo:

  • guadagna fino a 8.000 euro/anno ma ha lavorato soltanto durante alcuni mesi;
  • ha cambiato lavoro nel corso dell’anno. Il nuovo datore di lavoro deve essere informato sull’importo del bonus già percepito fino al momento del cambio, per poter applicare un’adeguata tassazione e riconoscere l’eventuale bonus residuo spettante;
  • percepisce più redditi da lavoro, e complessivamente il reddito finale supera a quello che da diritto al bonus. Attenzione perché in questo caso spetta al lavoratore avvisare ogni datore di lavoro di non riconoscere il bonus, pena la completa restituzione nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo;
  • percepisce redditi da locazioni su cui paga la cedolare secca che, insieme a quelli da lavoro, superano gli 8.000 euro di soglia di reddito massimo.

Coloro che percepiscono indennità di mobilità o disoccupazione ricevono il bonus 80 euro direttamente insieme all’indennità. Anche colf e badanti hanno diritto all’agevolazione, ma lo ricevono l’anno successivo presentando la dichiarazione dei redditi (730 o Unico).

Anche gli eredi dei lavoratori deceduti possono chiederne il riconoscimento tramite Modello Unico a nome del lavoratore.

Come si calcola il bonus 80 euro?

Il bonus Irpef va calcolato sul reddito complessivo annuo e poi diviso per il numero di stipendi percepiti durante l’anno, nella maggior parte dei casi dunque diviso per 12. Ciononostante, il valore viene rapportato al periodo di lavoro svolto nell’anno, e perciò, in caso di lavorare soltanto da luglio a novembre spetta i 5/12 del bonus.

Se il contribuente è incapiente perché, tolte le detrazioni da lavoro dall’imposta, non ha imposte da pagare, il bonus non spetta; questo succede per redditi lordi da lavoro dipendente fino a 8.000 euro. I contribuenti che invece guadagnano più di 8.000 euro all’anno e risultano incapienti grazie alle detrazioni per carichi di famiglia o altre detrazioni per oneri, hanno diritto al bonus 80 euro.

Per quanto riguarda il valore del bonus Irpef, per redditi compresi tra 8.000 e 24.000 euro il bonus è pari a 960 euro (sotto di 8000 il bonus non spetta). Per redditi compresi tra i 24.000 e 26.000 euro, invece, varia in funzione del reddito e si calcola secondo la formula matematica 960X(26.000-reddito)/2.000. Ad esempio, per un reddito di 25.000 il bonus Irpef risulta circa 480 euro.
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