Bonus 500 euro pensionati: CGIA, è solo l’11% dell’importo spettante

Il prossimo 1° agosto, 3,7 milioni di pensionati riceveranno un bonus di 500 euro, in materia di rimborso degli arretrati previsti dalla sentenza della Consulta. A partire dal mese prossimo tutte le pensioni verranno pagate il primo del mese, e dal 2016 verrà introdotto un meccanismo di indicizzazione più adeguato, equo e proporzionato, che si tradurrà in un aumento strutturale delle pensioni. Secondo la CGIA però il Governo sta restituendo solo l’11% dell’importo spettante ai pensionati.

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Il bonus di 500 euro che riceveranno i pensionati sarebbe solo l'11% dell'importo spettante secondo la CGIA

E’ stato Matteo Renzi ad annunciare il bonus di 500 per i pensionati nella conferenza stampa a conclusione del Consiglio dei Ministri che ha dato il via al decreto sulle pensioni che dovrebbe risolvere il caso creato dalla sentenza della Consulta.

Si tratta di 2 miliardi e 180 milioni, che verranno ricevuti da 3,7 milioni di pensionati il 1° agosto” ha detto il Premier, aggiungendo che la copertura arriverebbe soprattutto dal polemico “tesoretto” contenuto nel Def, ovvero 1,6 miliardi determinati dallo scarto tra deficit programmatico (2,6%) e tendenziale (2,5% del PIL).

Il rimborso per i pensionati verrà erogato in un bonus una tantum di 500 euro, di cui sono esclusi circa 650mila pensionati che percepiscono 3.200 euro lordi di pensione mensile.
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Renzi ha annunciato altre novità sulle pensioni che dovrebbero essere incluse nella prossima Legge Stabilità: “Le normative del passato sono intervenute in modo troppo rigido“, ha dichiarato il Premier, anticipando che c’è intenzione di “dare un po’ più di spazio” a chi vuole andare in pensione prima rinunciando a parte dell’assegno.

D’altronde, a partire da giugno l’INPS pagherà le pensioni il primo giorno del mese, secondo quanto enunciato sul decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri. Previsto anche un ulteriore intervento che protegge il montante contributivo, per il calcolo futura pensione, dal calo del PIL che si è registrato negli anni passati.

Ci sono novità anche in materia di ammortizzatori sociali, con il rifinanziamento per 1 miliardo di euro degli ammortizzatori in deroga per il 2015 (mobilità e cassa integrazione) e il rifinanziamento dei contratti di solidarietà per 70 milioni di euro.

Federconsumatori e Adusbef: “inaccettabile”

Non si sono fatte attendere le critiche di Federconsumatori e Adusbef, che trovano “inaccettabili le risposte parziali date dal Governo alla questione del blocco dell’indicizzazione delle pensioni a seguito della sentenza della Corte Costituzionale. Atteggiamenti e decisioni che sono ulteriormente peggiorati da dibattiti e discussioni che dipingono i pensionati come dei “detrattori delle risorse della patria, denunciano le due Associazioni in una nota in cui accusano il Governo di creare inutili polemiche, alimentando un “conflitto intergenerazionale del tutto fuori luogo, dicendo che a causa della restituzione di quanto sottratto ai pensionati si danneggiano le generazioni future”.

L’altro problema, di cui non si discute, – si legge nella nota di Federconsumatori e Adusbef – è quello relativo al trascinamento di tale blocco dell’indicizzazione. Infatti, non modificando il montante, sul quale si calcola l’indicizzazione, si formalizza anche per gli anni a venire un forte calo del potere di acquisto delle pensioni. Per questo richiediamo soluzioni eque che rispettino e soddisfino pienamente la sentenza della Corte”.

CGIA: Governo rimborsa solo l’11% di ciò che spetta i pensionati

Secondo la CGIA di Mestre, i numeri annunciati dal Premier Renzi durante la trasmissione “L’Arena” su Rai 1, dimostrano che “il rimborso erogato sarà pari a circa l’11% dell’importo effettivamente spettante ai pensionati.

Questa la dichiarazione del segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, che ha precisato che: “Secondo le affermazioni rilasciate dal nostro Presidente del Consiglio, a fronte di 18 miliardi di euro a cui ammonterebbe l’importo economico derivante dal blocco dell’indicizzazione delle pensioni superiori di tre volte il minimo bocciato dalla Corte Costituzionale, il rimborso interesserà 4 milioni di pensionati che riceveranno, in un’unica tranche ad agosto, un importo complessivo pari a 2 miliardi di euro”.

“Pertanto”, afferma Bortolussi, “il rimborso promesso dal Governo equivale all’11,1% dell’impatto complessivo della sentenza della Consulta (18 miliardi di euro)”.

Secondo i calcoli dell’Ufficio Studi della CGIA, sono circa un milioni i pensionati che verranno esclusi da questa operazione; alcuni sindacati nei giorni scorsi hanno annunciato che saranno in molti a ricorrere contro questa decisione.

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