Bonus 300 euro bancomat: come funziona e ottenerlo

Durante le fasi di approvazione del Decreto Fiscale 2020 il Governo Conte ha anticipato la propria volontà di creare un bonus per incentivare i pagamenti elettronici. Ecco quali sono gli aggiornamenti sull'incentivo di 300 euro per contrastare l'evasione fiscale

Bonus 300 euro bancomat: come funziona e ottenerlo

Dal 1° Dicembre 2020 dovrebbe diventare operativo il piano cashback, un progetto annunciato dal Governo Conte per implementare l’uso di carte di credito, bancomat e sistemi di pagamento tracciabili.

L’introduzione di un bonus per i cittadini che documentino le proprie spese e che usino strumenti elettronici per effettuare i pagamenti mira a ridurre l’evasione fiscale e al contempo favorire una ripresa dei consumi.

Per poter usufruire di questo bonus, che avrà un valore massimo di 300 euro, si dovranno spendere almeno 3 mila euro l’anno. Il valore del contributo a cui si avrà diritto dipenderà dalle spese compiute con i sistemi elettronici.

Le misure sullo uso di POS e per i pagamenti elettronici

Questo non è che l’ultimo di una serie di incentivi varati negli ultimi mesi per cercare di rendere più agevole e conveniente per esercenti, professionisti e clienti l’uso del POS o di altre formule di pagamento verificabili.

Dal 1° Luglio 2020 sono entrati in vigore le prime disposizioni di questo piano generale per disincentivare l’uso del contante. Innanzitutto in quella data è stato reso attivo il bonus per negozianti, commercianti e professionisti per le transazioni POS.

Questo bonus consiste in un credito d’imposta agevolato, fissato al 30%, delle commissioni addebitate in caso di utilizzo dei terminali di pagamento elettronici. Questa agevolazione spetterà ai professionisti e agli esercenti con un reddito inferiore ai 400 mila  euro nel 2019.

Ci sono poi i provvedimenti che riguardano il sistema contactless, si tratta della possibilità di pagare con carte senza dover inserire il codice. Il limite tuttora in vigore è di 25 euro per i pagamenti veloci senza PIN, dal 2021 la cifra passerà a 50 euro per transazione.

L’inasprimento delle norme sull’uso del contante

A questo si va ad aggiungere poi la decisione di portare nel giro di due anni il limite nell’uso del contante da 2.999,99 euro a 999,99 euro. La normativa si riferisce al cifra massima che un soggetto può pagare in contanti ad un altro soggetto nella stessa giornata.

L’applicazione di questa decisione sarà applicata in più step: Luglio 2020 primo abbassamento della soglia massima di spesa in contanti da 2.999,99 euro a 1.999,99 euro; Gennaio 2022 ulteriore riduzione del tetto massimo di trasferimento di denaro contante a 999,99 euro.

Il Decreto fiscale ha inoltre inasprito le multe in caso di violazione di questi termini. Per chi viene scoperto ad effettuare pagamenti in contanti per importi dai 3 mila euro e fino ai 250 mila euro. Sia chi riceve il pagamento che chi lo effettua potranno essere multati  e la sanzione andrà dai 2 mila euro ai 50 mila euro, l’importo sarà stabilito in base alla violazione commessa.

Per spese in contanti superiori a 250 mila la cifra dell’ammenda potrà variare tra i 15 mila euro e i 250 mila euro. Sono previste anche sanzioni per i professionisti obbligati a segnalare le violazioni, le multe potranno andare dai 3 mila ai 15 mila euro.

Bonus bancomat, come funziona

Il nuovo bonus sui pagamenti elettronici invece come funzionerà? Chi avrà diritto al contributo? In questa breve guida illustriamo quelle che sono ad oggi le direttive note rispetto a questo strumento.

Il Governo ha stabilito di restituire ai contribuenti virtuosi un rimborso degli importi spesi con i sistemi tracciabili. Ai cittadini sarà riconosciuto un contributo pari al 10% delle cifre pagate con carta, bancomat o bonifici. Il tetto massimo dei bonus è di 300 euro per spese complessive di 3 mila euro in 12 mesi.

Nei prossimi mesi saranno definite eventuali altre condizioni rispetto ai beneficiari di questo contributo. A quanto pare infatti le intenzioni del legislatore sono di porre un limite precise.

Secondo le notizie fornite finora i pagamenti per accedere al rimborso cashback dovranno avvenire tramite la piattaforma PagoPA e a gestire le verifiche sarà l’Agenzia delle Entrate.

Le migliori carte di credito a canone zero

Se non si è ancora in possesso di strumenti elettronici di pagamento è possibile richiedere le migliori carte di credito in pochi minuti. Con il comparatore di SosTariffe.it la ricerca dei prodotti a canone zero e con i migliori servizi abbinati sarà veloce e personalizzabile.

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Si possono confrontare le carte di credito standard, per i giovani o per le aziende. Si possono anche impostare dei filtri su limiti di spesa o altre condizioni. Ecco quali sono le migliori carte a canone gratuito:

  • Tinaba
  • Hype
  • N26
  • Widiba Carta Classic

1. Tinaba

La carta ricaricabile Tinaba di Banca Profilo, questo strumento a canone zero può essere richiesto senza spese di emissione. Si tratta di una carta abilitata per acquisti online, anche su siti esteri.

La gestione di ricariche e pagamenti dovrà avvenire tramite l’app, la registrazione e il download di questo strumento saranno obbligatori per ottenere la carta. I trasferimenti di denaro, i bonifici  e le ricariche da conto Tinaba sono gratuiti.

Per i prelievi da sportelli automatici è prevista una commissione di 2 euro se i clienti si trovano nei paesi Ue, in territorio extra Ue la spesa per le operazioni sarà di 4 euro. Il limite massimo di spesa in un mese è pari a 12 mila e 500 euro, per i prelievi invece il vincolo da rispettare è di 250 euro al giorno.

Con l’attivazione di questa carta di credito i clienti potranno avere un bonus di 10 euro.

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2. Hype

La carta Hype è un’altra soluzione senza costi di emissione e a canone zero. Si potrà richiedere la carta con IBAN senza spese in pochi minuti tramite la piattaforma Hype.

Le commissioni su prelievi da sportelli di Banca Sella o di altri istituti sono pari a zero. Con questo prodotto sarà possibile usufruire del servizio di prelievo contanti presso una serie di esercenti convenzionati, anche questa funzione è gratuita. Le carte con IBAN consentono agli utenti di effettuare e ricevere bonifici.

Le commissioni previste per i pagamenti effettuati con questi prodotti sono pari a 1,15 euro se si opera con servizi PagoPA e CBILL. Per pagare i bollettini postali il costo delle operazioni sarà di 2,15 euro.

Il limite di spesa mensile con queste carte è impostato a 999,99 euro e quello di prelievo giornaliero è di 250 euro.

Con SosTariffe.it i clienti che attivano questo prodotto possono avere un buono da 10 euro.
Scopri le condizioni per attivare Hype »

3. N26

La banca tedesca N26 propone la sua carta con IBAN a canone zero e con delle condizioni abbastanza vantaggiose. I prelievi presso gli sportelli automatici saranno gratuiti sia in Italia che in Ue.

Queste carte sono disponibili solo per i clienti che hanno aperto un conto corrente N26. Per registrarsi e attivare i prodotti di questo istituto sarà necessario scaricare l’app su smartphone o tablet e registrare il proprio profilo online.

Uno dei servizi più comodi e innovativi a cui avranno accesso i clienti con le carte e i conti N26 è Cash26, questa opzione permette di prelevare e versare soldi sui propri strumenti finanziari alle casse dei supermercati che aderiscono al progetto. Si dovrà selezionare l’importo desiderato sull’app, il sistema genererà quindi un codice a barre che dovrà essere mostrato alla cassa.

Il limite di spesa con le carte N26 è di  5 mila euro al mese e quello di prelievo è fissato a 2.500 euro. Con questa banca si potrà anche scegliere se optare per le carte You o Metal. La prima carta è abbinata al conto You che ha un canone di 9,90 euro al mese, il costo del conto Metal è invece pari a 16,50 euro al mese.

Le carte You e quelle Metal sono prodotti Mastercard abilitate sia per i pagamenti contacless e per le operazioni da cellulare. Le carte Metal includono come incentivo per i clienti il cashback del 10% delle somme spese. Con le due carte a pagamento si potrà prelevare senza commissioni anche all’estero e nei paesi extra Ue.

Sottoscrivi le carte N26 »

4. Widiba Carta Classic

Infine, ecco quali sono i costi e le condizioni per richiedere una carta Classic con Widiba. Anche questo prodotto potrà essere sottoscritto solo da chi ha un conto corrente aperto con questo istituto.

La carta Classic propone un canone trimestrale di 5 euro, in un anno quindi la spesa di gestione sarà pari a 20 euro. Il plafond mensile di spesa della carta di credito è fissato a 1.500 euro. Si potrà utilizzare la carta anche presso gli sportelli automatici per prelevare con il servizio anticipo contante, la commissione applicata sarà pari al 4% dell’importo ed è previsto un contributo minimo di 2,50 euro.

I clienti quando richiedono le carte Widiba possono scegliere tra i prodotti Mastercard o Visa e possono anche personalizzare graficamente le carte. Per ottenere le carte è richiesto un patrimonio minimo di almeno 3 mila euro o l’accredito dello stipendio (l’importo minimo è di 800 euro al mese).
Attiva la carta Classic Widiba »

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