Bonifici, occhio alle spese che si moltiplicano

Secondo un’indagine di Plus24, esistono banche che per i bonifici praticano una sorta di «anatocismo delle spese», in cui in sostanza si finisce col pagare… le spese sulle spese. Si deve sborsare denaro, insomma, per la commissione per il bonifico, le spese di registrazione del bonifico e la spesa di registrazione per la commissione, facendo lievitare il corrispettivo.

Bonifico
L'«anatocismo delle spese» aumenta i costi per i titolari del conto

Questa duplicazione, con le sue somme parziali, rende di difficile comprensione per il titolare di conto corrente il vero ammontare della spesa per un bonifico. Tutto fa parte delle prassi bancarie, che si avvantaggiano delle regole e condizioni contrattuali non sempre chiarissime sulle spese di registrazione.

Per tutte le operazioni che generano una linea di estratto conto, se non sono esentate e se eccedono il numero delle gratuite, viene addebitato un onere durante la liquidazione trimestrale. Diverse le indicazioni di Bankitalia, per la quale se un’operazione finisce col comportare più voci di costo che vanno a carico del cliente c’è l’obbligo di presentare le condizioni economiche in modo chiaro e comprensibile.
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Secondo l’analisi di Plus24, la commissione media sui bonifici in sportello e addebitati in conto corrente è di 3,55 euro, 2,66 verso destinatari della stessa banca e un terzo quando i bonifici sono disposti online su internet. La registrazione non inclusa nel canone invece va da 0,91 euro a 3,30 euro.

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