Bollo auto e Canone RAI addio: verso l'abolizione nel 2021

Le tasse sul possesso dell'auto e il canone per sostenere la tv pubblica sono due delle imposte più odiate dagli italiani, e sono anche tra quelle maggiormente evase. Da giorni circolano notizie della possibile abolizione di entrambe le gabelle nel 2021, ecco cosa c'è di vero e cosa cambierà da prossimo anno

Bollo auto e Canone RAI addio: verso l'abolizione nel 2021

Quando la Legge n. 208 del 2015 ha introdotto il pagamento del canone RAI nella bolletta elettrica il tasso di evasione di questa imposta è sceso dal 30% al 4%. I 90 euro di abbonamento alla tv pubblica sono stati suddivisi quindi in piccole rate che vengono incluse nelle fatture delle forniture di energia da Gennaio ad Ottobre.

Il bollo auto continua invece ad essere una delle imposte più evase dagli italiani. Nel 2018 le Forze dell’Ordine hanno individuato oltre 43 mila veicoli per cui non vengono pagate multe, pedaggi autostradali, non si stipula una polizza rc auto né si paga l’imposta automobilistica. Si tratta di veicoli che quindi non vengono neanche iscritti nel PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

La bufala della cancellazione del canone RAI e del bollo auto

Negli scorsi giorni queste due imposte sono state al centro delle ricerche dei cittadini su internet, sono circolate infatti delle notizie inesatte che ne annunciavano l’abolizione. Nel 2021 non ci sarà nessun addio definitivo al bollo auto o al canone RAI, però alcune novità in effetti ci saranno e alcuni cittadini saranno esentati dal pagamento delle due tasse.

Partiamo dal bollo auto, l’imposta automobilistica deve essere versata da ogni utente che possieda un’auto. Si tratta i una tassa regionale e quindi i diversi enti possono imporre regole e scadenze differenti per questa gabella. Le uniche regioni che hanno demandato la gestione della tassa all’Agenzia delle Entrate sono la Sardegna, la Sicilia e il Friuli-Venezia Giulia. Il bollo è solo una delle incombenze che gli automobilisti sono tenuti a pagare nell’anno, anche l’assicurazione auto è obbligatorio e va rinnovata annualmente.

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Ad avere tratto in inganno gli automobilisti, che speravano di essersi liberati del bollo per sempre, è stata una sentenza della Cassazione. La decisione presa dalla Suprema Corte italiana non ha in verità cancellato l’imposta sul possesso delle auto, bensì ha annullato i pagamenti di importi inferiori ai mille euro ma su debiti arretrati. Il caso che costituisce un precedente, infatti si riferiva ad un bollo auto del 2005 non pagato e per il quale l’Agenzia delle Entrate ha inviato un’ingiunzione di pagamento solo nel 2012.

La cancellazione del debito è stata stabilita ricorrendo alla Legge di bilancio 2019. La norma ha introdotto un maxi condono fiscale (comprensivo di multe e bollo auto) tra il 2000 e il 2020, ma solo se il credito non supera i 1000 euro. Questa sorta di pace fiscale prevede lo stralcio delle cartelle fiscali a patto che nella somma rientrino anche interessi, sanzioni e capitale.

Chi ha diritto a non pagare il bollo auto

Niente da festeggiare dunque. Ci sono però dei cambiamenti in vista per quel che riguarda il bollo auto 2021. La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto l’obbligo di pagare con il sistema Pago PA questa imposta sulle vetture. Il versamento del bollo auto deve essere pagato ogni anno e la data di scadenza dipende dalla data di immatricolazione del veicolo.

Il pagamento del bollo può avvenire per via telematica o recandosi alle Poste o nei tabacchi e nelle ricevitorie con sistemi Lottomatica e Sisal attivi. Si potrà anche effettuare il versamento nelle Agenzie Sermetra o nelle agenzie che si occupano di pratiche automobilistiche, anche quelle assicurative. In alternativa si potrà utilizzare lo sportello telematico di Aci o recarsi nell’ufficio territoriale dell’associazione.

L’imposta automobilistica non è una tassa come le altre, il cittadino non riceve a casa un bollettino pre compilato in cui viene indicata la cifra da pagare. Sarà il contribuente a dover calcolare la somma da versare, ad influenzare il calcolo contribuiscono gli anni del veicolo e la tipologia di vettura che si possiede. Sul sito di ACI è disponibile uno strumento per aiutare i contribuenti con il calcolo dell’imposta.

Dal 2019 alcune categorie di auto sono state esentate dal pagamento del bollo o possono avvalersi di una riduzione dell’imposta. Un caso è quello delle auto storiche, questi veicoli potranno ottenere il dimezzamento del bollo auto se:

  • la vettura ha tra i 20 e i 29 anni
  • si possiede un certificato di rilevanza storica
  • riconoscimento di storicità sulla carta di circolazione

In molte Regioni è anche stata modificata la normativa e sono state introdotte agevolazioni per chi ha acquistato un’automobile elettrica o ibrida. Ecco quali sono stati i provvedimenti stabiliti Regione per Regione e chi non pagherà il bollo nel 2021.

Tassa automobilistica, gli esoneri per le auto ecologiche

Iniziamo dal Sud, in Puglia è stato stabilito un periodo di esenzione di 5 anni auto per le vetture ibride acquistate dal 2014 in poi. In Campania non pagheranno il bollo le auto con i sistemi ibridi a benzina elettrico o a benzina con idrogeno.

Tra le Regioni del Centro che hanno stabilito nuove regole ci sono le Marche, l’Umbria e il Lazio. Le nuove disposizioni in queste zone sono:

  • Marche – esenzione per 6 anni dal pagamento del bollo per le auto ibride
  • Lazio – non pagheranno l’imposta le auto ibride per i primi 3 anni dall’immatricolazione
  • Umbria – esenzione dal pagamento del bollo per 2 anni per le auto ibride (valido dal 2016)

Ci sono poi la Liguria, in questa Regione è stato disposto un periodo di esonero di 4 anni per le auto ibride immatricolate a partire dal 2016, e l’Emilia-Romagna, che ha deciso per l’esenzione del bollo per i veicoli ibridi.

Al Nord ecco quali sono state le direttive prese Regione per Regione in merito al bollo per le auto ibride o elettriche:

  • Lombardia – riduzione del 50% del bollo delle auto ibride con ricarica esterna per i primi tre anni (valido per auto immatricolate tra il 2015 e il 2017)
  • Piemonte – esenzione dell’imposta per i veicoli con impianto GPL in dotazione o per chi lo abbia installato (in questo caso il periodo di agevolazione sarà di 5 anni
  • Veneto – 2 anni di esenzione del bollo per le auto ibride acquistate dopo il 1° Gennaio 2014

Insomma in quasi tutti i casi è previsto un periodo (da 2 a 5 anni) di blocco del pagamento dell’imposta per i veicoli più ecologici. Per chi acquista un auto elettrica, ibrida, a GPL o a metano è anche previsto uno sconto dell’imposta, i proprietari di questi veicoli pagheranno 1/4 dell’importo del normale bollo auto.

Altri casi particolari di esenzione

Ci sono altre categorie di veicoli per cui l’imposta non è dovuta, si tratta di vetture destinate alle Forze dell’Ordine o che vengono utilizzate per servizi di sicurezza o sanitari. Il bollo auto non dovrà essere pagato dalla vetture delle organizzazioni non governative o di volontariato, né dal servizio di estinzione degli incendi.

Anche le vetture che sono utilizzate per il trasporto dei disabili sono escluse dal pagamento della tassa. Nello specifico rientrano tra gli esonerati coloro che sono coperti dalla Legge 104:

  • non vedenti e sordi
  • persone con handicap psichico o mentale che hanno diritto all’accompagnamento
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluri amputazioni
  • disabili con capacità motorie ridotte o impedite

Canone RAI, come si paga e le scadenze

Come per il bollo auto, anche le notizie dell’abolizione del canone RAI in bolletta sono false. L’imposta sul possesso dell’apparecchio televisivo non è stata soppressa, chi ha avuto diritto al blocco del pagamento delle bollette per i mesi del lockdown o per difficoltà economiche pagherà le rate sulle successive fatture, senza l’aggravio di interessi.

Per gli altri utenti la tassa resta in vigore e si potrà pagarla in uno dei modi:

  • rate mensili da gennaio ad ottobre che vengono addebitate con le bollette elettriche
  • modello F24 per chi non ha un contratto elettrico intestato ad un componente della famiglia – in questo caso la tassa va versata in un’unica soluzione entro fine Gennaio 2020
  • si può anche decidere di automatizzare il prelievo dell’importo del canone dalla pensione. Si dovrà inoltrare la richiesta all’ente che si occupa della propria pensione entro il Novembre di quest’anno. Lo possono richiedere i pensionati che non percepiscano più di 18 mila euro l’anno

Chi non deve versare il canone TV

I casi di esonero dal versamento del canone RAI sono abbastanza limitati. Essendo questa tassa collegata al possesso di un apparecchio televisivo, si deve presentare un’apposita dichiarazione in cui si certifica che nessun componente della famiglia ha un televisore. Se si ha più utenze elettriche intestate a proprio nome o si dovrà specificare per quale abitazione si chiede l’esonero.Oppure il canone può essere non pagato se l’intestatario dell’utenza elettrica e della casa è deceduto e l’appartamento non è abitato.

Hanno diritto all’esenzione totale della tassa televisiva gli over 75enni che abbiano un reddito annuo non superiore a 8 mila euro. A patto che non convivano con figlio o parenti con un proprio reddito, non vengono considerati colf, badanti e collaboratori domestici. Per questi cittadini sarà sufficiente compilare un modulo in cui si autocertificano i requisti richiesti.

Se il compleanno per i 75 anni avviene prima del 31 Gennaio si ha diritto all’esonero completo per l’anno 2021, se invece si è nati tra il 1° Febbraio e il 31 Luglio si avrà diritto solo ad una riduzione della retta annuale.

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