Bollo auto 2020, tutte le novità: calcolo, scadenze e agevolazioni

Dal 1° Gennaio 2020 il bollo auto dovrà essere pagato con il sistema PagoPa, ma questa non è l’unica novità introdotta rispetto alla tassa automobilistica. Ecco quali sono i nuovi sconti e le esenzioni decise dal Governo e come richiederli

Novità bollo auto 2020

Le spese dell’auto sono sempre un grattacapo per i possessori dei veicoli: assicurazione auto, bollo, costi di manutenzione, revisione, a cui si aggiungono le spese quotidiane per benzina e altri piccoli servizi. Proprio la tassa automobilistica ha subito alcune modifiche che è bene conoscere prima di trovarsi a dover pagare multe per scadenze non rispettate o a non chiedere uno sconto o un abbuono che ci spettava.

Per chi non avesse dimestichezza con questa imposta, il bollo auto è una tassa che ogni cittadino che possiede un automobile deve pagare ogni anno. Non è una spesa come quella di rc auto legata alla circolazione del veicolo. Il bollo auto deve essere versato anche se la macchina resta ferma in garage. Viene richiesto infatti il pagamento per ogni vettura registrata nel Pubblico registro automobilistico, le uniche eccezioni sono per le auto cancellate dal PRA o rottamate.

Cosa rischiate non pagando la tassa automobilistica

Se pensate di risparmiare facendo i furbi rischiate multe salate, una cartella esattoriale, e nei casi più gravi il fermo amministrativo del veicolo. Il sistema di sanzioni amministrative prevede diversi scaglioni in base al ritardo del pagamento accumulato e all’eventuale autodenuncia da parte del contribuente per il mancato versamento.

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Bollo auto 2020: le novità

Un cambiamento che sicuramente dovrete affrontare è quello legato al metodo di pagamento. Il Governo sta da tempo cercando di incentivare la digitalizzazione dei versamenti allo Stato e la scelta di inserire il bollo auto tra le imposte da versare tramite PagoPa dimostra che la volontà di proseguire in questa direzione. Ci sono poi nuovi criteri per le esenzioni e l’introduzione di un Documento unico dell’auto.

Ecco come si pagherà il bollo

In pratica cosa succederà e in cosa sarà differente il versamento del bollo auto? Si tratta di un punto unico di pagamento. Sul sito di questo strumento è riportato in modo chiaro e più volte che non si ha davanti una pagina da cui effettuare pagamenti. PagoPa è una piattaforma che consente di fare versamenti delle imposte tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento che hanno aderito.

I PSP, così definiti, sono banche, siti di home banking convenzionati, ma anche tabaccherie, rivenditori Sisal, uffici postali e negozi con il logo Banca 5 esposto in vetrina. Il bollo auto è solo una delle tasse che potrete pagare tramite questa piattaforma, ci sono anche i tributi (tassa sui rifiuti, le imposte statali), utenze varie, tasse universitarie o per mense scolastiche, ticket ospedalieri e imposte di enti pubblici.

PagoPa aumenta i canali a disposizione del cittadino per effettuare pagamenti che prima potevano essere operati solo tramite pochi vettori. Questo è senza dubbio uno dei principali vantaggi di questo sistema. Al contempo però i PSP possono applicare dei costi aggiuntivi per il servizio offerto all’utente, come ad esempio segnala l’ACI sul suo sito.

I controlli incrociati per scoprire gli evasori

La digitalizzazione è anche un supporto per implementare i controlli e scovare gli automobilisti che non versano il bollo auto. Questa non è una tassa come la Tari o l’Imu che vengono calcolate dallo Stato o dagli enti preposti e per cui i cittadini ricevono avvisi di pagamento e bollettini. Il bollo è un’autotassa di cui gli utenti devono stimare l’importo, ci sono anche degli appositi simulatori, e le cui scadenze dipendono dalla prima immatricolazione del veicolo.

Con l’introduzione dell’obbligo di pagare tramite PagoPa sarà più semplice incrociare i dati dei pagamenti con quelli che Regioni e PRA dovranno fornire. Il provvedimento anti evasione studiato dal Governo infatti consiste nella creazione di un database composto dalle targhe automobilistiche registrate e dai dati sul bollo auto forniti dai diversi enti. Inoltre il controllo delle ispezioni sarà affidato all’Agenzia delle Entrate.

Scadenze e calcolo della tassa: cosa cambia

Veniamo alle buone notizie. Per quanto riguarda scadenze e criteri di stima della tassa non è cambiato nulla. Se è la prima volta che vi trovate a dover pagare questa imposta, ecco come calcolare quanto dovete versare. Innanzitutto dove conoscere la classe ambientale della vostra auto e poi qual è la sua potenza.

Entrambi i dati potete rintracciarli nel libretto di circolazione. Si trovano nel quadrante numero 2 del documento dell’auto e li potete riconoscere perché sono indicati dalle stringhe P2 (potenza espressa in Kilowatt) e V9. Questi stessi riferimenti sono quelli che dovete controllare per sapere se il vostro veicolo può circolare nelle zone a traffico limitato, come ad esempio nell’Area B o C di Milano. Cosa importante, il bollo auto va pagato nella regione di residenza.

Quando va pagato il bollo auto 2020

Per le scadenze ogni automobilista deve tenere presente che la tassa va pagata entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di immatricolazione. Ci possono essere delle eccezioni regionali, il consiglio è di rivolgersi agli sportelli ACI presenti sul territorio e di informarsi su eventuali modifiche o regolamenti particolari. Ad esempio in Lombardia e Piemonte è stata istituita una sorta di calendario con tre fasce di scadenza.  Ma non è la prassi comune.

Esenzioni e sconti: le novità del decreto fiscale

E siamo a quelli che sono i due punti più interessanti per gli utenti: esenzioni e decreto strappa cartelle. Come vi abbiamo già raccontato nelle diverse stesure della Manovra di Bilancio e del Decreto fiscale è stato inserito un provvedimento che va a cancellare i debiti per i bollo auto non pagati tra il 2000  e il 2010. Un decennio di tasse automobilistiche non versate, ma solo entro il tetto di 1000 euro, che è stato annullato con un colpo di spugna.

Le esenzioni sono diverse e andiamo a vedere quali sono gli automobilisti che non dovranno versare la tassa o che avranno diritto a riduzioni. I possessori di auto storiche che abbiano almeno 30 anni, mentre fino a 20 anni di anzianità per questi veicoli il bollo è scontato del 50%.

Le auto di persone con disabilità che abbiano diritto alla 104 sono esentate, si può chiedere questo esonero solo per un veicolo con cilindrate fino a 2800 cm3 per auto diesel (per quelle a benzina si può arrivare a 2000 cm3). Non pagano il bollo auto i veicoli di associazioni del terzo settore, quelli degli enti sanitari e locali.

Anche coloro che abbiano acquistato o vogliano comprare un veicolo elettrico potranno contare su 5 anni di esenzione dal bollo auto e poi su uno sconto importante sull’importo da versare, si parla del 75%  di abbuono. Ci sono anche delle esenzioni regionali, infatti dopo della sentenza della Corte costituzionale emessa lo scorso anno è stato stabilito che le Regioni introdurre ulteriori esoneri. L’unica cosa che non è permesso invece è aumentare la tassazione.

Un nuovo Documento per l’auto

Ultima novità è stata quella di aver creato un unico Documento di circolazione che vada ad inglobare il vecchio libretto e il certificato di proprietà dei veicoli. Non è solo un atto amministrativo, questa fusione di documenti comporterà una minor spesa per gli automobilisti. Si tratta di un provvedimento che riguarderà le nuove immatricolazioni, non è quindi retroattivo.

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