Bollo auto 2019 non pagato: cosa si rischia

Il bollo auto rappresenta uno costi fissi per chi ha un’autovettura. Si tratta, infatti, di una tassa di possesso che il proprietario del veicolo è tenuto a pagare, ogni anno, anche se non utilizza la vettura per circolare in strade aperte al pubblico. Il mancato pagamento di questa tassa comporta diverse sanzioni per il proprietario di un veicolo. Ecco, quindi, cosa si rischia con il bollo auto 2019 non pagato. 

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Il bollo auto rappresenta una delle spese annuali per il proprietario di un’autovettura. A differenza di quanto avviene con la polizza RC Auto, obbligatoria solo se il veicolo circola o sosta in una strada pubblica, il bollo auto è, di fatto, una “tassa di possesso” e va, quindi, pagato, ogni anno, dal proprietario del veicolo, a prescindere dal fatto che l’auto venga o meno utilizzata. Per scoprire l’esatto importo da pagare, è possibile effettuare il calcolo bollo auto 2019.

Da notare che non c’è alcun obbligo di tenere esposta sul veicolo la ricevuta di pagamento del bollo auto. Tale documento, che rappresenta la conferma che la tassa è stata effettivamente pagata, va conservata per almeno 5 anni al fine di evitare eventuali contestazioni e poter provare, in qualsiasi momento, di aver effettuato il pagamento del bollo.
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In tutti i casi in cui non si è più proprietari del veicolo (per furto, demolizione, vendita, fermo amministrativo etc.), per evitare di dover pagare il bollo auto è necessario comunicare al PRA l’indisponibilità del veicolo. Solo in questo modo si andrà ad interrompere l’obbligatorietà di pagare la tassa.

Da notare, invece, che se l’ultimo giorno utile per il pagamento del bollo auto cade di sabato o durante un giorno festivo, la scadenza passa al primo giorno lavorativo successivo e non sono previste sanzioni di alcun tipo per il proprietario. In caso di mancato pagamento del bollo auto, invece, sono previste delle sanzioni.

Ecco tutti i dettagli a cosa si rischia in caso di mancato pagamento del bollo auto.

Bollo auto 2019 non pagato: le sanzioni

In caso di bollo auto 2019 non pagato si dovrà fare i conti con un regime sanzionatorio più pesante, per il contribuente non in regola, rispetto al passato a causa dell’incremento degli interessi legali sull’importo non versato regolarmente. Tali interessi, infatti, passano dallo 0.3%  allo 0.8%.

Per mettersi in regola con il pagamento del bollo auto 2019 è necessario agire il più velocemente possibile. Più giorni passano dalla scadenza originaria del bollo auto, infatti, è più alto sarà il costo per saldare quanto dovuto al netto del calcolo degli interessi legali che, come sottolineato in precedenza, sono aumentati dello 0.5% nel 2019.

Nel caso in cui il pagamento del bollo auto venga eseguito entro 14 giorni successivi alla sua scadenza, oltre all’importo del bollo stesso, si dovrà pagare una sanzione pari allo 0.1% per ogni giorno di ritardo. Il pagamento entro le due settimane di ritardo è l’unico che considera una sanzione basata sui giorni effettivi di ritardo.

Alla cifra risultante andranno applicati anche i già citati interessi legali. Se il pagamento del bollo auto avviene tra il 15° ed il 30 giorno dopo la scadenza è prevista una sanzione pari all’1.5% dell’importo originario della tassa. A questa sanzione si sommano, anche in questo caso, gli interessi legali.

Per i più ritardatari, i costi aumentano in misura anche molto significativa. Nel caso in cui il bollo auto venga saldato dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza sarà necessario affrontare il pagamento di una sanzione pari all’1.67% dell’importo originario a cui si dovranno sommare gli interessi legali. Se il pagamento viene effettuato dal 91° al 365° giorno, la sanzione schizzerà al 3,75% dell’importo della tassa, più gli interessi. Per il bollo auto pagato dopo 1 anno dalla sua scadenza, infine, è prevista una sanzione pari al 30% dell’importo originario a cui vanno a sommarsi gli interessi di mora.

Risulta chiaro, quindi, che l’importo effettivo della sanzione legata al mancato pagamento del bollo dipende dal tempo passato dalla sua scadenza. Saldare in tempo questa tassa è, quindi, molto importante per evitare di dover fare i conti con un vero e proprio salasso per chi si dimentica di procedere con il pagamento.

Bollo auto 2019: i tempi di prescrizione

Una delle questioni più importanti legati al mancato pagamento della tassa è rappresentata dai tempi di prescrizione del bollo auto. Una volta che scattano i tempi di prescrizione, il bollo auto non pagato non sarà più dovuto da parte del proprietario di un veicolo che non ha effettuato il versamento della tassa nei tempi prescritti dalla normativa.

Il bollo auto cade in prescrizione dopo 3 anni. Il sistema del calcolo dei tempi di prescrizione è semplice anche se presenta alcuni tecnicismi da tenere in considerazione. Il periodo di tre anni scatta, infatti, il 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui non è stata pagata la tassa.

Di conseguenza, per un bollo auto 2019 non pagato, il calcolo dei tempi di prescrizione partirà il 1° gennaio del 2020 e la tassa cadrà in prescrizione il 1° gennaio del 2023. Da notare, in ogni caso, che il calcolo dei tre anni vale solo se il proprietario del veicolo non riceverà entro il 31 dicembre 2022 una cartella di pagamento.

La ricezione di una cartella di pagamento fa ripartire il calcolo dei tre anni per la prescrizione. Se, invece, la cartella di pagamento arriva dopo il 31 dicembre 2022, questa non sarà più valida in quanto il bollo auto sarà già prescritto. E’ molto importante, quindi, tenere sempre ben a mente il sistema di calcolo di prescrizione per il bollo auto al fine di poter verificare se la tassa non pagata va ancora pagata oppure no.

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