Bollo auto 2017, tutto sulla scadenza di gennaio

Il 31 Gennaio 2017 è il termine ultimo per pagare il bollo auto, senza interessi di mora, per tutti i veicoli che hanno questa tassa in scadenza a Dicembre. Pagando in ritardo si dovrà corrispondere una sanzione del 30% più gli interessi. Ma non tutti hanno la scadenza del bollo auto a gennaio: ecco tutte le info che ti servono per il pagamento del bollo auto.

bollo auto 2017
Non tutti devono pagare il bollo auto a Gennaio, ecco tutte le info

I veicoli interessati dalla scadenza di Dicembre 2016 hanno come ultimo giorno utile per pagare il bollo auto, senza interessi, il 31 Gennaio 2017. Superata questa data, oltre alla tassa automobilistica si dovrà corrispondere una sanzione del 30% più gli interessi, che vengono calcolati attraverso un complicato meccanismo in funzione dei giorni di ritardo.
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Quando scade il bollo auto?

Hanno tempo fino al 31 Gennaio 2017 per pagare il bollo auto (prima conosciuto come tassa di circolazione), le autovetture e gli autoveicoli uso promiscuo, oltre ai veicoli immatricolati per la prima volta dal 21 Dicembre 2016 al 21 Gennaio 2017.

Tuttavia, vi sono singole scadenze in merito al pagamento del bollo auto, in funzione di quella che è stata la data del versamento dell’imposta nel 2016, nel dettaglio:

  • Se il bollo auto scade a dicembre 2016, la data di scadenza è il 31 gennaio 2017;
  • Se il bollo auto scade a gennaio 2017, la data di scadenza è il 28 febbraio 2017;
  • Se il bollo auto scade ad aprile 2017, la data di scadenza è  il 31 maggio 2017;
  • Se il bollo auto scade a maggio 2017, la data di scadenza è il 30 giugno 2017;
  • Se il bollo auto scade a luglio 2017, la data di scadenza è il 31 agosto 2017;
  • Se il bollo auto scade ad agosto 2017, la data di scadenza è il 30 settembre 2017;
  • Se il bollo auto scade a settembre 2017, la data di scadenza è il 31 ottobre 2017;
  • Se il bollo auto scade a dicembre 2017, la data di scadenza è il 31 gennaio 2018.

Calcolo bollo auto

Quanto costa il bollo auto? Le tariffe della tassa automobilistica vanno calcolate in funzione della potenza del motore espressa in kW o CV, dato facilmente reperibile nel libretto di circolazione.

Per le vetture più recenti o re-immatricolate dal 1999, che possiedono l’attuale carta di circolazione, è possibile trovare la potenza sotto la voce P.3. Se questa cifra contiene una virgola, vanno considerate al fine del calcolo soltanto i numeri precedenti alla virgola. Se dovesse mancare l’indicazione della potenza in kW, il bollo auto va calcolato in funzione della potenza massima espressa in CV, reperibile sempre sulla carta di circolazione.

L’importo annuale del bollo è pari a 2,58 euro per kW o CV su tutto lo Stivale, con l’eccezione delle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Molise e Veneto.

E’ molto facile il calcolo del bollo auto se si utilizzano le tabelle online reperibili sui siti dell’Agenzia dell’Entrate o dell’ACI.

Dove si paga il bollo auto

Presso le sedi ACI, negli uffici postali, nei tabaccai convenzionati con Banca ITB e col circuito Lottomatica. E’ possibile saldare la tassa automobilistica anche presso le agenzie di pratiche auto e gli sportelli bancomat ATM.

I contribuenti più pratici con il web possono comodamente e facilmente pagare il bollo auto online tramite il servizio Bollonet di ACI o attraverso il servizio di Poste Online o Internet banking del proprio conto corrente.

In tutti i casi è prevista una commissione, che si aggira intorno a 1,50 euro.
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Sanzioni e interessi in caso di mancato pagamento 

Coloro che non hanno pagato in tempo il bollo auto dovranno far fronte ad una sanzione del 30% sull’importo dovuto più interessi, calcolati in funzione dei giorni di ritardo.

Tuttavia, con il DL n.98 del 6/07/2011 convertito in Legge n.111 del 15/07/2011, è stato introdotto un ravvedimento operoso cosiddetto “veloce”, che prevede una sanzione ridotta, pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il pagamento viene regolarizzato entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il pagamento del bollo, più gli interessi legali giornalieri.

Attenzione poi al provvedimento di radiazione, un norma già in vigore però finora non applicata. In Lombardia, Lazio e Puglia – ma potenzialmente in tutte le altre regioni – coloro che non hanno pagato la tassa di circolazione per tre anni consecutivi verranno cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) che ritirerà, insieme alle Forze dell’Ordine, la carta di circolazione e la targa del veicolo.

Chi non abbia pagato il bollo auto per tre anni consecutivi quindi non potrà più circolare. Per poter farlo dovrà versare una sanzione pecuniaria consistente, compresa tra i 419 e i 1.682 euro.

Chi è esente dal bollo auto?

Sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica 2017 le vetture destinate al trasporto di disabili, le auto elettriche a emissioni zero e, in certi casi, i veicoli di vecchia immatricolazione.

Le auto alimentate esclusivamente a gas possono richiedere una riduzione dell’importo del bollo, che in certe aree è pari al 100%. Le esenzioni e sconti variano in funzione della regione di residenza, perciò è bene informarsi sul sito web della propria regione o presso la sede ACI competente.

Sul bollo auto c’è poco da fare, ma sull’assicurazione si può intervenire: confrontando online molti preventivi è possibile individuare una polizza Rc auto conveniente. Approfitta dei servizi gratuiti del nostro comparatore di Assicurazioni per capire quanto potresti risparmiare sulla polizza Rca.

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