Bollino blu e inquinamento ambientale: il test sui gas di scarico

L’inquinamento ambientale prodotto dai veicoli a motore si colloca ai primi posti tra le questioni cui porre rimedio di cui si occupa l’UE. Non tutti sanno ad esempio che dal 2012 sono cambiate le norme in tema di bollino blu, ovvero quel tagliando che certifica il superamento da parte di auto, moto ed altri mezzi di trasporto, del test di controllo ai gas di scarico. Ecco come ottenere il bollino blu e quando.

Il certificato viene rilasciato in sede di revisione obbligatoria

La capacità inquinante di un veicolo è rilevabile dalla classe Euro attribuita. L’UE da tempo si batte per contrastare l’inquinamento ambientale prodotto dai veicoli a motore attraverso i gas di scarico, per questo i possessori di auto, moto ed altri mezzi di trasporto farebbero bene a conoscere tutte le norme al riguardo, specialmente quelle in tema di bollino blu.

Cos’è il bollino blu

Il bollino blu è quel tagliando che certifica il superamento del test di controllo sui gas di scarico ed il rispetto da parte del veicolo delle norme e dei limiti previsti dalle disposizioni in tema di inquinamento ambientale ed emissioni inquinanti (Direttiva UE 92/55, D.M. 28 febbraio 1994; D.M. 5 febbraio 1996). Devono dotarsi del bollino blu le auto a benzina, Diesel, metano e GPL, le moto e gli altri veicoli a motore, indipendentemente dal luogo di residenza dei proprietari.

Perché questa precisazione?

Prima del 2012 il bollino blu veniva rilasciato ogni anno dai Comuni italiani che ne avessero decretato l‘obbligatorietà dopo aver effettuato un test, e consisteva in un tagliando adesivo da riportare sul parabrezza e da un certificato riportante i valori delle emissioni registrate. Attualmente invece, in seguito all’entrata in vigore del  D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, il bollino blu viene rilasciato in sede di revisione obbligatoria presso la Motorizzazione Civile o le officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti.

La certificazione sulle emissioni viene effettuata con un test sui gas di scarico che verificherà le potenzialità di inquinamento ambientale del veicoli ed il rispetto dei limiti posti dalle norme UE. Naturalmente, il test sulle emissioni è obbligatorio così come lo è l’effettuare la revisione e il dotarsi di valida assicurazione auto.

La sanzioni per chi non effettua il test sono quelle previste per la mancata revisione, ovvero una sanzione amministrativa da 159 a 639 Euro con sospensione della circolazione. Ben più salate sono le sanzioni per mancata assicurazione, che possono arrivare fino ad oltre 3.000 per mancato e reiterato inadempimento agli obblighi di legge.

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