Bollette ogni 28 giorni: rimborsi a partire dalle prossime fatture

Il caso delle bollette ogni 28 giorni si avvicina ad una soluzione definitiva. Mentre gli operatori sono costretti, dalla nuova normativa, a ritornare ai rinnovi su base mensile, l’Agcom ha varato un nuovo sistema per gestire i rimborsi degli utenti aggirando, di fatto, l’ultimo stop del Tar che aveva espresso dubbi in merito ai rimborsi in denaro per gli utenti. Vediamo quali sono gli ultimi sviluppi sul caso. 

L'Agcom definisce il sistema per i rimborsi in arrivo agli utenti

Si avvicina la fine del triste capitolo dei rinnovo ogni 28 giorni, un elemento che ha caratterizzato il mercato di telefonia negli ultimi anni. Nel corso delle prossime settimane, infatti, gli operatori saranno obbligati dalla nuova normativa a ritornare al sistema di fatturazione mensile, sia per quanto riguarda la telefonia mobile che per la telefonia fissa.

Nel frattempo, resta ancora da valutare e chiarire la questione legata ai rimborsi che spettano agli utenti che hanno registrato un incremento della spesa nel passaggio dai rinnovi mensili alla fatturazione ogni 28 giorni. L’Agcom ha preparato un nuovo sistema per i rimborsi dopo che il Tar del Lazio, competente in materia, aveva sospeso la loro erogazione sino al prossimo 14 novembre, data della prossima udienza di merito.

Sconti in bolletta per i rimborsi legati ai rinnovi ogni 28 giorni

Agcom, recependo i rilievi del Tar, ha presentato un nuovo sistema per quanto riguarda i rimborsi che gli operatori dovranno riconoscere agli utenti. Stando a quanto stabilito dall’ente, infatti, i provider dovranno riconoscere, in sostituzione del rimborso monetario, uno sconto sulla prima bolletta utile per tutti gli utenti aventi diritto al rimborso. 

Tale sconto va calcolato, come definito da Agcom, in base alla quantità di giorni erosi agli utenti per la differenza tra le bollette a 28 giorni e le bollette mensili. La data di partenza da cui viene calcolato il rimborso è fissata nel 27 giugno 2017, termine ultimo fissato da Agcom per gli operatori di telefonia fissa per quanto riguarda lo stop alla fatturazione ogni 4 settimane. Di fatto, quindi, i giorni in più da restituire variano da utente a utente a seconda del giorno di partenza del proprio abbonamento.

Ecco quanto si legge nella delibera Agcom: “Nel caso di una fattura emessa ad aprile con decorrenza dal 1° aprile al 30 aprile e in presenza di una erosione pari a 15 giorni, la decorrenza della fattura dovrà essere posticipata al 16 aprile e conseguentemente il periodo fatturato dovrà risultare quello intercorrente dal 16 aprile al 15 maggio”
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Grazie a questo sistema, sarà possibile stabilire con precisione l’ammontare del rimborso per ogni singolo utente. Si tratta di un sistema decisamente efficace che va a rimuovere l’indeterminatezza che caratterizzava il precedente sistema che aveva spinto il Tar a sospendere il provvedimento sino ad una nuova udienza in merito.

In ogni caso, i rimborsi per gli utenti riguarderanno esclusivamente alcune bollette emesse dai provider a partire dalla metà del 2017 nonostante i rinnovi ogni 4 settimane siano diventati realtà già in precedenza. Come definito dalla nuova legge di Bilancio 2018, le bollette torneranno ad essere su base mensile per la telefonia fissa e mobile e per la pay TV. Il giorno da cerchiare sul calendario è il prossimo 5 aprile.

Stando a quanto emerso in queste ore, i provider, che si stanno già adeguando a quanto predisposto dalla Legge di Bilancio, presenteranno ricorso in merito al nuovo provvedimento dell’Agcom al fine di evitare l’erogazione dei rimborsi come sconti in bolletta.

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