Bollette Eni gas in ritardo, cosa fare?

Accade spesso che le bollette Eni gas o luce arrivino in ritardo, spesso già scadute, o quel che peggio, con interessi di mora da pagare. La tutela dei consumatori vuole che in certi casi (anche con altri fornitori) si possa fare denuncia e addirittura ricevere un rimborso. Ecco cosa fare quando la colpa è dell’operatore.

Denuncia e rimborso. No agli interessi se la colpa è del fornitore

I consumatori non sono mai soli di fronte al ritardo delle bollette eni gas, acqua e luce e di altri fornitori. Quando la responsabilità è del fornitore, perché pagare gli interessi di mora? Ecco la Guida per sapere cosa fare e a chi rivolgersi per una denuncia o per ottenere un rimborso.

Ritardo nella fatturazione delle bollette

Al ritardo nella fatturazione delle bollette gli italiani ci hanno fatto il callo. Grandi fornitori come Eni gas e luce spesso non riescono a far fronte all’enorme mole di contratti in corso, anche quando il pagamento è domiciliato sul conto corrente. Così, prima di calcolare i consumi effettivi trascorrono mesi e le fatture arrivano in ritardo. Quando ci si mette di mezzo anche il servizio postale però, il consumatore medio si rende conto dell’ingiustizia:

ricevere una bolletta esorbitante dopo tanti mesi, scaduta perché ricevuta con ulteriore ritardo e sopportare i successivi interessi se non si è pronti all’esborso. Cosa fare in questi casi?

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Problemi con Eni gas: cosa fare in 5 passi

Le questioni che riguardano le bollette pazze non finiscono qui, perché c’è chi rischia addirittura il distacco del servizio e una valanga di lettere di diffida. Senza demoralizzarsi basta armarsi di pazienza e chiarire le proprie ragioni in questo modo:

1. Contattare il fornitore

E’ buona norma prima di fare denuncia e chiedere un rimborso contattare il Call Center del fornitore per cercare assistenza. E’ possibile che l’indirizzo di fatturazione sia sbagliato o addirittura, per chi ha attivato la bolletta web, le coordinate dei conti correnti;

2. Inviare una lettera di reclamo

Se le spiegazioni del Servizio Clienti non sono chiare o sufficienti, meglio tutelarsi inviando una raccomandata a/r al fornitore chiedendo il ripristino del servizio di fatturazione senza ritardo: una richiesta legittima perché prevista dal contratto di fornitura. L’operazione sarà utile per non pagare gli eventuali interessi di mora richiesti in seguito;

3. Fornire l’Autolettura

Altro stratagemma per tutelarsi è fornire l’autolettura sollecitando al contempo l’emissione della fattura. Si ricorda che chi utilizza il servizio di bolletta web con addebito diretto su conto corrente è facilitato nella gestione dei ritardi perché ricevere per via telematica l’avviso di emissione bolletta;
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4. Denuncia e rimborso per disservizio

Già nel 2013 a causa del ritardo bollette, Eni gas e luce si era impegnata a risarcire con 25 Euro e a dilatare i termini di pagamento per tutti i clienti interessati dal disservizio. In quel caso il rimborso arrivava sotto forma di compensazione in fattura o assegno. Se il fornitore non risponde alle vostre richieste basta fare denuncia allo Sportello del Consumatore, i cui recapiti si trovano sul sito dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

5. Cambiare operatore

Se la questioni riguardanti Eni gas si risolvono, si può rimanere con lo stesso operatore, ma quando il consumatore non è soddisfatto del servizio può attivare la bolletta web e rivolgersi ad altri fornitori. Il modo migliore per trovare il più economico è utilizzare il nostro comparatore.
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