Bollette da conservare: quali tenere e per quanto tempo

Stavi pensando di buttare via le vecchie bollette e ricevute? Non lo fare: prima controlla la loro data per capire se non dovresti ancora conservarle per evitare inconvenienti, come ad esempio che un fornitore richieda un pagamento già riscosso. In effetti, l’articolo 2934 del Codice Civile prevede che un diritto (ad esempio quello di richiedere un pagamento), scada dopo un certo periodo di tempo. Tuttavia, questi periodi variano in funzione dei diversi documenti e bollette: quali conservare e per quanto tempo?

bollette quanto tempo conservarle
Le bollette vanno conservate: ma per quanto tempo? Ecco una guida
Richiedi un preventivo per il tuo prestito

In linee generali, tutti i crediti prescrivono (e quindi non possono essere più fatti valere) in 10 anni. Tuttavia, molte bollette e ricevute possono essere conservate anche per un periodo di tempo inferiore, mentre molti documenti (tra cui atti notarili in genere, atti di matrimonio, diplomi scolastici, sentenze del tribunali, referti medici, etc) non prescrivono mai e quindi vanno conservati per sempre.

I diversi termini di prescrizione sono stabiliti per legge e variano a seconda del tipo di documento; ecco quali documenti e bollette conservare e per quanto tempo:

  • Bollette per consumo di acqua, energia elettrica, gas, telefono, ADSL, pay tv: 5 anni dalla data di scadenza.
  • Spese condominiali: 5 anni.
  • Tassa nettezza urbana: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento.
  • Ricevute per affitto: 5 anni.
  • Rate di mutuo: 5 anni dalla scadenza della singola rata.
  • Cambiali e parcelle dei professionisti: 3 anni.
  • Dichiarazione dei redditi: 4 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione. S’è presente una detrazione per ristrutturazione edilizia, la documentazione va conservata per 14 anni.
  • Bollo auto: 3 anni dalla data di scadenza.
  • Multe stradali: 5 anni.

Consigli per la conservazione di documenti e bollette

Può sembrare banale, ma è importante organizzarsi per custodire documenti e bollette, soprattutto considerando che in 5 o 10 anni molte cose possono cambiare all’interno del nucleo familiare.

Innanzitutto bisogna scegliere un posto preciso che non dovrà essere modificato (un determinato cassetto, armadio, etc), che sia sicuro e soprattutto che sia al riparo di fonti di calore, umidità, bambini e animali domestici. Tutti i membri della famiglia devono sapere dove sono custoditi i documenti.

Per una maggior organizzazione, si può acquistare una cartella con dei separatori e dividere le bollette e documenti per i diversi servizi, agevolando al massimo l’eventuale ricerca. Meglio ancora separare tutti i documenti per ogni anno.

Se invece hai attivato la bolletta elettronica con la tua tariffa energia elettrica o gas, consigliamo di non stampare inutilmente i documenti: sarà sufficiente conservarli in un’apposita cartella sul computer, meglio ancora se caricata su qualche cloud (Dropbox, Google Drive, etc). Non ti dimenticare, infine, di rinominare il file inserendo un nome chiaro e la data.

Scopri tariffe luce con bolletta elettronica

Commenti Facebook: